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Concetti Chiave

  • Il narratore cerca conforto nella fidata compagnia durante la fuga verso la giustizia, evidenziando l'importanza del supporto reciproco nel cammino.
  • Il Sole simboleggia una guida rassicurante, trasmettendo luce e protezione, mentre il narratore teme di essere abbandonato nel suo viaggio.
  • La Virtù agisce misteriosamente per guidare le anime attraverso le prove, mentre la Ragione Umana si dimostra limitata nel comprendere l'infinito.
  • Il racconto dell'incontro con le anime al piede del monte sottolinea un momento di attesa, dove la umiltà e la dignità delle anime si manifestano attraverso la loro richiesta di aiuto.
  • Manfredi comunica un messaggio di redenzione, sottolineando che anche i peccatori possono sperare nella bontà divina, e invita il narratore a rivelare la verità alla sua famiglia.

La Fuga e la Compagnia Fidata

Sebbene l’improvvisa fuga disperdesse le anime per la pianura, in direzione del monte verso cui la giustizia ci incita, io mi accostai alla fidata compagnia: e come avrei potuto correre senza di lui? Chi mi avrebbe portato su per la montagna? Egli mi pareva tormentato da se stesso: o coscienza piena di dignità e pura, come ti provoca amaro rimorso un piccolo sbaglio! Quando i suoi piedi lasciarono la fretta, che indebolisce il decoro in ogni movimento, la mia mente, che prima era rivolta al rimprovero, allargò la sua attenzione, così come desiderosa, e rivolsi il mio viso verso il monte più alto che si innalza dall’acqua verso il cielo.

Il Sole e la Guida Spirituale?

Il sole, che dietro fiammeggiava rosso, si rompeva davanti alla mia figura, poiché poggiava i suoi raggi su di me. Io mi volsi di lato con paura di essere stato abbandonato, quando vidi la terra adombrata solo davanti a me; e il mio conforto: “Perché hai ancora timore?”, cominciò a dirmi completamente rivolto a me; “non credi che io sia con te e che ti guidi? Là dove è sepolto il corpo dentro al quale io producevo ombra è già l’ora del vespero; si trova a Napoli, ed è stato portato via da Brindisi. Ora, se davanti a me nulla si adombra, non ti meravigliare più che dei cieli che non ostacolano il passaggio dei raggi dall’uno all’altro.

La Virtù e la Ragione Umana

La Virtù, che non vuole che a noi si sveli come agisce, dispone le anime simili a me a soffrir tormenti, caldo e gelo. Folle è chi spera che la nostra ragione possa percorrere fino in fondo l’infinita via che percorre un’essenza in tre persone.

Siate contenti, esseri umani, del perché; poiché, se aveste potuto comprendere tutto, non era necessario che Maria partorisse; e vedeste desiderare senza risultati uomini tali che avrebbero potuto soddisfare il loro desiderio (di conoscenza), che è invece dato a loro come pena eterna: io parlo di Aristotele e di Platone e di molti altri”; e qui chinò la fronte, e non parlò più, e rimase turbato.

L'Incontro con le Anime

Intanto noi arrivammo ai piedi del monte; qui trovammo la roccia così ripida, che invano ci avrebbero provato delle gambe pronte. Il più impervio e solitario burrone tra Lerici e Turbia, in confronto a quella, è una scala agevole e accogliente. “Ora, chi sa da che parte la costa si abbassa”, disse il mio maestro fermandosi, “così che possa salire chi viaggia senza ali?”. E mentre egli rifletteva sul cammino tenendo il viso basso, e io guardavo in su intorno al monte, da sinistra mi apparve un gruppo di anime, che muovevano i piedi verso di noi, e non sembravano, talmente arrivavano lente. “Maestro”, dissi io, “alza i tuoi occhi: ecco da questa parte chi ci darà un consiglio, se tu non puoi trovarlo da solo”. Allora guardò, e con aria rassicurata rispose: “Andiamo di là, che essi arrivano piano; e tu rafforza la speranza, dolce figlio”. Quella moltitudine era ancora lontana, dico io dopo che noi avevamo fatto mille passi, tanto quanto un buon tiratore lancerebbe con la mano, quando si strinsero tutti alle rocce dure come chi, mentre cammina dubbioso, si ferma a guardare. “O morti serenamente, o spiriti già destinati al Paradiso”, Virgilio cominciò, “in nome di quella beatitudine che io credo che tutti voi stiate aspettando, diteci dove la montagna si abbassa, così che sia possibile salirla; perché più si è saggi, più dispiace perdere tempo”.

Come le pecorelle escono dal recinto a una, a due, a tre, e le altre restano indietro un po’ timide abbassando lo sguardo e il muso; e ciò che fa la prima, lo fanno anche le altre, addossandosi ad essa, se si ferma, semplici e quiete, e non ne conoscono il motivo; così allora io vidi muovere per avvicinarsi la testa di quella massa fortunata, umile in viso e dignitosa nei movimenti. Non appena quelli video la luce del sole spezzata in terra dal mio fianco destro, così che l’ombra si proiettava da me verso la grotta, si fermarono, e si trassero un poco indietro, e tutti gli altri che venivano dietro, non sapendo il perché, fecero altrettanto. “Senza che me lo domandiate io vi confesso che questo che voi vedete è un corpo umano; per questo la luce del sole è rotta in terra. Non vi meravigliate, ma non crediate che cerchi di superare questa parete senza una virtù proveniente dal cielo”. Così il maestro disse; e quella moltitudine eletta disse: “Tornate, procedete dunque avanti”, facendo segno con i dorsi delle mani. E uno di loro cominciò: “Chiunque tu sia, procedendo così, gira il viso: pensa se nel mondo dei vivi mi vedesti mai”.

Il Dialogo con Manfredi

Io mi volsi verso di lui e lo guardai fisso: era biondo e bello e di nobile aspetto, ma un colpo gli aveva diviso un sopracciglio. Quando io umilmente negai di averlo mai visto, disse: “Io sono Manfredi, nipote dell’imperatrice Costanza; per cui io ti prego che, quando tu ritorni, vada dalla mia bella figlia, madre dei re di Sicilia e di Aragona, e le dica la verità, se si dice altro. Dopo che fui trafitto da due punte mortali, io mi convertii, piangendo, a colui che perdona volentieri. I miei peccati furono orribili; ma la bontà infinita a braccia così grandi, che raccoglie chiunque si rivolga a lei. Se il vescovo di Cosenza, che fu mandato da Clemente a cercarmi allora, avesse inteso bene questo aspetto di Dio, le ossa del mio corpo sarebbero ancora all’estremità del ponte vicino a Benevento, sotto la guardia del pesante cumulo di pietre. Ora la pioggia le bagna e il vento le muove, fuori dal regno, quasi lungo il Verde, dove le trasportò con i ceri spenti. A causa delle loro scomuniche non si perde l’eterno amore a tal punto che non possa tornare, mentre la speranza ha ancora del verde. È vero che chi muore lontano dalla Santa Chiesa, anche se si pente alla fine, deve restare di fronte a questo monte trenta volte il tempo in cui egli è stato nella sua ribellione, se tale pena non si accorcia grazie alle buone preghiere. Vedi ormai se tu mi puoi fare contento, rivelando alla mia buona Costanza in che condizione mi hai visto, e anche questo divieto; perché qui grazie ai vivi si avanza molto.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della compagnia fidata nel percorso verso la giustizia?
  2. La compagnia fidata rappresenta un supporto essenziale nel cammino verso la giustizia, come evidenziato nel testo, dove il protagonista si sente perso senza di essa e riconosce l'importanza della guida morale.

  3. Come si manifesta la guida spirituale nel testo?
  4. La guida spirituale si manifesta attraverso la rassicurazione del maestro, che invita il protagonista a non temere, sottolineando la presenza costante di una forza superiore che lo guida nel suo viaggio.

  5. Qual è il ruolo della virtù e della ragione umana secondo il testo?
  6. La virtù è descritta come un mistero che non si rivela completamente all'uomo, mentre la ragione umana è limitata e incapace di comprendere l'infinito, come indicato nel passaggio che menziona Aristotele e Platone.

  7. Che tipo di incontro avviene ai piedi del monte?
  8. Ai piedi del monte, il protagonista e il maestro incontrano un gruppo di anime che si avvicinano lentamente, simboleggiando la ricerca di aiuto e guida nel loro cammino verso la salvezza.

  9. Qual è il messaggio di Manfredi riguardo alla redenzione?
  10. Manfredi esprime la speranza nella bontà divina, affermando che, nonostante i suoi peccati, la misericordia di Dio è sempre disponibile per chi si pente, evidenziando l'importanza della fede e della preghiera nel processo di redenzione.

Domande e risposte

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