Concetti Chiave
- L'Antipurgatorio ospita le anime dei negligenti e dei morti scomunicati, la cui pena dura 30 volte il periodo della scomunica.
- Dante e Virgilio, in fuga da Casella, vengono richiamati da Catone per non essersi fermati nel cammino di purificazione.
- Il Canto III critica la ragione, evidenziando l'allontanamento da Dio quando Dante e Virgilio si fermano ad ascoltare una canzone filosofica.
- Dante incontra Manfredi di Svevia, scomunicato e morto in battaglia, il quale sottolinea che le preghiere dei vivi possono abbreviare il suo soggiorno nel Purgatorio.
- Virgilio, simbolo della ragione, si sente in colpa per aver indugiato, rappresentando la perdita dell'infallibilità della ragione nel Purgatorio.
L'Antipurgatorio e i Neghittosi
Ci si trova nell’Antipurgatorio (in questo momento nella prima schiera), dove sono situati i negligenti (1-2-3 schiera), coloro che hanno tardato a pentirsi (o quelli morti scomunicati), che camminano molto lentamente. La loro pena durava 30 volte il periodo della scomunica.
Dante e Virgilio in Fuga
Dante e Virgilio arrivano quasi di fretta, perché stavano scappando da Casella, musico fiorentino incontrato nel Secondo Canto, che intona una canzone (“Amore che nella mente mi ragiona”) che fa riferimento ala filosofia (questa canzone è contenuta nel Convivio di Dante, opera scritta dopo la Vita Nova). Dopo la Vita Nova Dante si dedicò agli studi di carattere filosofico, i quali probabilmente lo portarono a perdersi nella “selva oscura”. Dante e Virgilio si fermano ad ascoltare il cantante e Catone interviene per sgridarli, in quanto le anime non possono fermarsi o indugiare nel cammino di purificazione.
Critica alla Ragione
Il Canto III contiene una critica alla ragione, in quanto precedentemente si stava ascoltando una canzone a scopo filosofico (la filosofia allontana da Dio). Il Canto inizia con la fine della corsa dei due che scappano da Catone. Virgilio è amareggiato per essersi fermato ad ascoltare Casella, e Dante lo rimprovera (questa è un’allegoria della ormai persa infallibilità della ragione, di Virgilio, nel Purgatorio). La parola dislogare è un neologismo dantesco, che significa uscire fuori dal lago/mare. Dante nota che in quel momento vi era il sole e vedendo la sua ombra rimane turbato perché nell’Inferno questo non succedeva, e anche perché non vede l’ombra di Virgilio (che poi lo tranquillizza dicendo che gli avrebbe fatto comunque da guida), sentendosi abbandonato. Virgilio morì a Brindisi, e poi fu trasferito a Napoli (dove poi fu seppellito anche Leopardi). Virgilio era composto della quinta essenza, come tutte le altre anime (la loro materia era differenziata dai quattro elementi). Nelle disputazioni filosofiche medioevali il quia (=apparenza) si contrapponeva al quomodo (essenza), che non sta nella fede.
L'Incontro con Manfredi di Svevia
Dante incontra poi un uomo con due ferite frontali (da qui si capisce che ha combattuto in battaglia), Manfredi di Svevia, figlio di Federico II. Quando Federico (Ghibellino, che fondò la Scuola Poetica) morì, il regno, che sarebbe dovuto passare a Corradino (vicino alla Chiesa), passa in maniera illecita al fratello Manfredi. Egli morì scomunicato (combattendo) nella Battaglia di Benevento (Guelfi contro Ghibellini). Le preghiere dei vivi accorciano il tempo di permanenza delle anime nel Purgatorio. La processione degli eretici e degli scomunicati avveniva a luci spente.
Domande da interrogazione
- Chi sono i protagonisti che si trovano nell'Antipurgatorio e quale è la loro pena?
- Qual è il significato dell'incontro tra Dante, Virgilio e Casella?
- Qual è la critica alla ragione presente nel Canto III?
- Chi è Manfredi di Svevia e quale è la sua storia?
Nell'Antipurgatorio si trovano i negligenti, coloro che hanno tardato a pentirsi, e la loro pena dura 30 volte il periodo della scomunica (come indicato nel testo).
L'incontro con Casella, che canta una canzone filosofica, rappresenta una distrazione per Dante e Virgilio, e Catone li rimprovera per essersi fermati, poiché le anime non devono indugiare nel cammino di purificazione (come descritto nel testo).
Il Canto III critica la ragione attraverso il rimprovero di Virgilio a Dante per essersi fermato ad ascoltare Casella, simboleggiando la perdita dell'infallibilità della ragione nel Purgatorio (secondo quanto riportato).
Manfredi di Svevia, figlio di Federico II, è un personaggio che Dante incontra e che morì scomunicato nella Battaglia di Benevento; la sua storia evidenzia il passaggio illecito del regno e il potere delle preghiere dei vivi nel Purgatorio (come spiegato nel testo).