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Concetti Chiave

  • La santità del monte è caratterizzata da un ordine divino, privo di fenomeni atmosferici e tremori, eccetto quando un'anima si sente purificata.
  • Il terremoto si verifica quando un'anima desidera ascendere, accompagnato da un grido che esprime la gioia della liberazione.
  • Stazio, poeta noto per le sue opere su Tebe e Achille, afferma di essere stato influenzato dall'Eneide di Virgilio, che ha avuto un ruolo cruciale nella sua formazione poetica.
  • Stazio esprime un profondo rispetto per Virgilio, riconoscendo che la sua ispirazione poetica deriva dall'opera del grande poeta romano.
  • Virgilio, pur apprezzando l'affetto di Stazio, lo invita a non inchinarsi, sottolineando la loro natura di ombre, ma riconosce l'intensità dell'amore che Stazio prova per lui.

“ […] Ma dimmi, se lo sai, perché prima il monte ebbe tali sussulti, e perché tutti insieme parvero gridare fino alle pendici dove è bagnato dal mare”. Così, con la sua domanda, penetrò per la cruna del mio desiderio, a tal punto che solo con la speranza della risposta la mia sete si fece meno intensa.

La Santità del Monte

Egli cominciò: “Non c’è cosa che la santità del monte consenta che sia senza ordine o fuori dalle norme divine. Questo luogo è avulso da ogni fenomeno atmosferico: non può esserci altra ragione che quella che il cielo riceve da sé e in sé. Per cui né pioggia, né grandine, né neve, né rugiada, né brina cade oltre la breve scaletta di tre gradini; non appaiono nuvole né dense, né rade, né lampi, né arcobaleno, che sulla terra cambia spesso luogo; il vento non si genera oltre quei tre gradini di cui ho parlato, dove ha sede l’angelo guardiano. Forse più giù il monte trema poco o molto, ma per il vento che si nasconde nella terra, non so come, quassù non ha mai tremato.

Il Terremoto e la Purificazione

Qui trema quando qualche anima si sente purificata, così che si levi o che si muova per salire; e quel grido accompagna il tremore. La sola prova della purificazione è la volontà, che, del tutto libera di cambiare luogo, sorprende l’anima, e la rende felice. Certamente vuole anche prima, ma il desiderio non glielo permette, desiderio che la giustizia divina, in contrasto con la volontà, pone per il tormento, come fu per il peccato. E io, che sono rimasto in questa cornice per più di cinquecento anni, solo ora ho sentito la libera volontà di un posto migliore: perciò hai sentito il terremoto e le pie anime lodare per il monte quel Signore, che presto li invii al Cielo”. Così ci disse; e poiché si gode tanto dal bere quanto è grande la sete, non saprei dire quanto egli mi diede piacere. E il saggio duca disse: “Ormai vedo la legge che vi trattiene qui e come essa si spezza, perché questo luogo trema e di cosa siete contenti. Ora ti piaccia di farmi sapere chi fosti, e perché sei rimasto qui tanti secoli, e dalle tue parole lo possa capire”.

L'Identità di Stazio

“Nel tempo in cui il buon Tito, con l’aiuto di Dio, vendicò le ferite da cui uscì il sangue venduto da Giuda, io ero sulla terra con il nome che più dura e riempie d’onore”, rispose quello spirito, “molto famose, ma ancora senza fede. Il mio canto poetico fu tanto dolce che, benché di Tolosa, Roma mi attirò a sé, dove meritai le tempie ornate di mirto. La gente sulla terra ancora mi chiama Stazio: cantai di Tebe, e poi del grande Achille; ma morii mentre componevo la seconda opera.

Qual è l'Influenza di Virgilio?

Del mio ardore poetico furono seme le scintille che mi scaldarono, della fiamma divina per cui più di mille si sono illuminati; parlo dell’Eneide, la quale mi fece da madre, e mi fece da nutrice, mentre facevo poesia: senza essa non avrei prodotto nulla che avesse un qualche peso. E per essere vissuto in terra quando visse Virgilio, accetterei un anno in più del dovuto prima di completare la purificazione”.

Il Sorriso di Ammirazione

Queste parole fecero volgere Virgilio verso di me con volto che, pur tacendo, diceva ‘Taci’; ma la facoltà volitiva non può tutto; poiché la risata e il pianto sono così tanto legati al sentimento da cui derivano, che nei più sinceri seguono meno la volontà. Io sorrisi appena, come un uomo che accenna; perciò l’ombra tacque, e mi osservò negli occhi, dove il sentimento è più evidente; e “Possa tu ben portare a termine tanta fatica”, disse, “ma perché poco fa il tuo volto mi ha mostrato un lampeggiare di sorriso?”. Ora io sono legato da una parte e dall'altra: una mi fa tacere, l’altra mi prega di parlare; perciò io sospiro, e vengo compreso dal mio maestro, che “Non aver paura”, mi dice, “di parlare; ma parla e digli ciò che egli chiede con tanto desiderio”.

La Rivelazione di Virgilio

Per cui io dissi: “Forse tu ti meravigli, antico spirito, del mio sorriso; ma io voglio che tu sia colto da più grande ammirazione. Costui che mi guida verso l’alto, è quel Virgilio da cui tu prendesti tutta l’ispirazione per cantare degli uomini e degli dei. Se hai creduto che ci fosse qualche altro motivo per il mio riso, lasciala per non vera, e credi soltanto che furono le parole che dicesti di lui”.

L'Amore di Stazio per Virgilio

Già si era inchinato ad abbracciare i piedi del mio maestro, ma egli gli disse: “Fratello, non farlo, poiché tu sei ombra e vedi un’altra ombra”. Ed egli rialzandosi: “Ora puoi comprendere la quantità d’amore che mi scalda per te, nel momento in cui io dimentico la nostra inconsistenza, trattando l’ombra come cosa solida”.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la natura della santità del monte secondo il testo?
  2. La santità del monte è caratterizzata da un ordine divino, priva di fenomeni atmosferici e tremori, eccetto quando un'anima si sente purificata, come spiegato nel testo.

  3. Come si manifesta il terremoto nel contesto della purificazione delle anime?
  4. Il terremoto si verifica quando un'anima purificata desidera elevarsi, accompagnato da un grido di gioia, come descritto nel testo.

  5. Chi è Stazio e quale importanza ha avuto nella sua epoca?
  6. Stazio è un poeta famoso, noto per le sue opere su Tebe e Achille, che visse durante il periodo di Tito e fu influenzato dall'Eneide di Virgilio, come riportato nel testo.

  7. Qual è il legame tra Stazio e Virgilio?
  8. Stazio riconosce Virgilio come la fonte della sua ispirazione poetica, affermando che senza di lui non avrebbe prodotto opere significative, come evidenziato nel testo.

  9. Qual è l'espressione dell'amore di Stazio per Virgilio?
  10. Stazio dimostra un profondo amore per Virgilio, tanto da voler abbracciare i suoi piedi, nonostante la consapevolezza della loro natura di ombre, come descritto nel testo.

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