Concetti Chiave
- L'umiltà della Vergine Maria è centrale nell'Annunciazione, dove risponde con prontezza all'annuncio della sua maternità divina, rappresentando virtù opposte ai vizi capitali.
- Nell'altorilievo dantesco, sono presenti solo le figure di Maria e dell'angelo, senza elementi ambientali o iconografici, che evidenziano una sobrietà stilistica rispetto ad altre opere del periodo.
- Dante accosta David e Traiano come simboli di umiltà e giustizia, entrambi rappresentati tra gli spiriti giusti nel Paradiso e legati a episodi significativi della loro vita.
- Il ballo di David è descritto da Dante come un atto di grande movimento in onore di Dio, riflettendo il suo coraggio di umiliarsi e integrare nobiltà e umiltà.
- La compostezza nei movimenti è considerata da Dante un attributo essenziale degli uomini superiori, sottolineando come David, umiliandosi, si elevi agli occhi di Dio.
Indice
Osservazioni sulle rappresentazioni
Ciò chiarito in generale, restano da proporre alcune osservazioni sulle singole rappresentazioni. E' stato bene osservato che S. Bonaventura nello Speculum Mariae Virginis aveva già detto che Maria è l'incarnazione di tutte le virtù opposte ai vizi capitali: onde Dante fa cominciare appunto da lei ogni gruppo di esempi di virtù.
L'annunciazione e l'umiltà
Tema prediletto dei pittori due-trecenteschi era l'Annunciazione, e in particolare l'umiltà della Vergine, che all'esaltante annuncio della sua divina maternità, risponde solo col dichiararsi pronta al Si può aggiungere, col Fallani, che nell'altorilievo dantesco si trovano solo le due figure, di Maria e dell'angelo, senza la raffigurazione dell'ambiente, dello sfondo (casa, pergola, ecc.) e dei segni iconografici (giglio, verga fiorita, ecc.), che nei dipinti o sculture del tempo non mancavano: sobrietà che tuttavia non testimonia un particolare rigore figurativo di Dante, dal momento che gli altri due altorilievi sono invece affollati di figure e ricchi di particolari, e che lo stesso Gabriele è altrove designato come «quelli che portò la palma / giuso a Maria» (Pd XXXII 112-113).
David e Traiano nell'immaginario dantesco
I protagonisti degli altri altorilievi, David e Traiano, sono cosi appaiati nella fantasia di Dante, che stanno insieme, uno subito dopo l'altro, anche tra i «sommi» degli spiriti 'giusti e pii' che costituiscono l'Aquila del cielo di Giove (Pd XX 31-48); e di ciascuno è colà ricordato il medesimo episodio che in questo canto: la traslazione dell'arca per David, designato sia qui sia nel Paradiso come autore dei Salmi, e per Traiano l'umiltà con cui egli «la vedovella consolò del figlio» e per la quale meritò che Dio lo salvasse.
Il ballo di David
Per il re biblico, si consideri poi che Dante traduce il «saltabat totis viribus» e il «sub-silientem atque saltantem» della Bibbia con «trescando alzato»: per Dante dunque egli in onore di Dio ballava una 'tresca', un popolare «ballo saltereccio», caratterizzato da «grande e veloce movimento», come dice il Buti a proposito di If XIV 40.
L'umiltà di David
E' chiaro che questo ballo rendeva necessario alzarsi alquanto le vesti, ove queste fossero lunghe, come al tempo di David, donde l' «alzato»; e ciò a prescindere dalla precisa indicazione biblica in proposito («et nudatus est, quasi si nudetur unus de scurris», Il Reg.VI 20).
Noi sappiamo che la compostezza dei movimenti è per Dante essenziale attributo degli uomini superiori; e del resto Micol nella Bibbia rimprovera a David appunto di agire come un servo e un buffone. Umiliandosi in cospetto di Dio, David era dunque «più e men che re»: meno agli occhi degli uomini: più, non solo per il coraggio di umiliarsi, in sé, ma perché così la nobiltà propria dei re egli la integrava con la necessaria componente dell'umiltà rispetto a Dio.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato dell'umiltà nella rappresentazione dell'Annunciazione secondo Dante?
- Come vengono rappresentati David e Traiano nell'immaginario dantesco?
- Qual è la concezione di Dante riguardo al ballo di David?
- In che modo l'umiltà di David è percepita nel contesto della sua regalità?
Dante evidenzia l'umiltà della Vergine Maria nell'Annunciazione, sottolineando come ella risponda all'annuncio della sua divina maternità con un semplice "sì", incarnando così tutte le virtù opposte ai vizi capitali (testo).
David e Traiano sono accostati nella fantasia di Dante, entrambi ricordati per episodi di umiltà e giustizia, e sono collocati tra gli spiriti 'giusti e pii' nell'Aquila del cielo di Giove (testo).
Dante descrive il ballo di David come un "tresca", un ballo popolare caratterizzato da grande movimento, evidenziando l'importanza della sua espressione di gioia in onore di Dio (testo).
L'umiltà di David, che si umilia davanti a Dio, lo rende "più e men che re": meno agli occhi degli uomini, ma più per il coraggio di riconoscere la sua posizione di fronte a Dio, integrando nobiltà e umiltà (testo).