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Concetti Chiave

  • Il protagonista si ritrova in una foresta oscura a metà della sua vita, avendo smarrito la via giusta.
  • La selva è descritta come selvaggia e difficile da attraversare, evocando paura e angoscia nel protagonista.
  • Dopo aver raggiunto un colle, il protagonista osserva il pendio illuminato dal sole, che calma in parte la sua paura.
  • Il protagonista riflette su come, come un naufrago, si volge indietro a guardare il passaggio pericoloso che ha appena attraversato.
  • Dopo un momento di riposo, il protagonista riprende il cammino lungo il pendio, con il piede d’appoggio sempre più basso.

Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura,

ché la diritta via era smarrita.

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura

esta selva selvaggia e aspra e forte

che nel pensier rinova la paura!

Tant’è amara che poco è più morte;

ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai,

dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte.

Io non so ben ridir com’i’ v’intrai,

tant’era pien di sonno a quel punto

che la verace via abbandonai.

Ma poi ch’i’ fui al piè d’un colle giunto,

là dove terminava quella valle

che m’avea di paura il cor compunto,

guardai in alto e vidi le sue spalle

vestite già de’ raggi del pianeta

che mena dritto altrui per ogne calle.

Allor fu la paura un poco queta,

che nel lago del cor m’era durata

la notte ch’i’ passai con tanta pieta.

E come quei che con lena affannata,

uscito fuor del pelago a la riva,

si volge a l’acqua perigliosa e guata,

così l’animo mio ch’ancor fuggiva,

si volse a retro a rimirar lo passo

che non lasciò già mai persona viva.

Poi ch’èi posato un poco il corpo lasso,

ripresi via per la piaggia diserta,

sì che ’l piè fermo era sempre ’l più basso

Inizio del Viaggio

A metà del cammino della vita umana, mi ritrovai in una foresta buia, poiché la via giusta era stata da me smarrita.

Descrizione della Selva

E’ cosa assai ardua descrivere come fosse selvaggia, intricata e difficile da attraversare questa selva, che solo a ricordarla mi provoca ancora paura! Essa è tanto angosciosa che la morte lo è poco di più; ma per parlare del bene che vi trovai, parlerò delle altre cose che ho visto al suo interno.

Riflessione e Ripresa

Non so dire esattamente come io abbia potuto entrarvi, tanto la mia anima era intorpidita nel momento in cui abbandonai la via del bene. Ma dopo che io fui giunto ai piedi di un colle , la dove terminava la selva che mi aveva trafitto il cuore di paura, guardai verso l’alto e vidi il suo pendio già illuminato dai raggi del sole, il pianeta che in ogni cammino guida ciascuno nella giusta direzione, cioè verso il sole. Allora si quietò un po' la paura che avevo provato nella parte più profonda del cuore nella notte che trascorsi con tanta angoscia. E come il naufrago che, col respiro affannato, appena giunto a riva dopo essere scampato dal mare aperto, si volta indietro e guarda con tremore l’acqua in cui ha appena rischiato di annegare, allo stesso modo il mio animo, ancora intento a fuggire dalla selva , si volse indietro a guardare il passaggio che non lasciò mai nessuno in vita. Dopo che ebbi fatto riposare un po' il corpo stanco , ripresi il cammino lungo il pendio solitario, così che il piede d’appoggio era sempre quello più in basso.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della selva oscura nel testo?
  2. La selva oscura rappresenta una fase di smarrimento e paura nella vita, simbolizzando le difficoltà e le incertezze che si affrontano quando si abbandona la via giusta.

  3. Come si descrive l'esperienza di entrare nella selva?
  4. L'autore descrive l'ingresso nella selva come un momento di grande confusione e sonno, evidenziando la difficoltà di ritrovare la retta via e il senso di angoscia che ne deriva.

  5. Qual è il momento di svolta nel racconto?
  6. Il momento di svolta avviene quando l'autore raggiunge il colle e vede i raggi del sole, simbolo di speranza e guida, che attenuano la sua paura e lo incoraggiano a proseguire il cammino.

  7. Qual è il parallelismo tra l'autore e il naufrago?
  8. L'autore si paragona a un naufrago che, dopo aver rischiato di annegare, si volta a guardare il mare pericoloso, simboleggiando il bisogno di riflessione e il timore di ciò che ha appena superato.

Domande e risposte

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