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Concetti Chiave

  • La Costituzione italiana stabilisce principi chiave per la sicurezza sul lavoro, inclusi articoli che tutelano la salute, il lavoro e la dignità umana.
  • I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) sono classificati in tre categorie a seconda del livello di rischio e devono soddisfare requisiti specifici per garantire la sicurezza dei lavoratori.
  • Il cantiere edile è considerato un luogo di lavoro temporaneo, con un'organizzazione logistica che deve garantire sicurezza e efficienza attraverso una pianificazione accurata.
  • Il Committente ha responsabilità chiave nel cantiere, come la nomina dei coordinatori e la trasmissione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) a tutte le imprese coinvolte.
  • L'appaltatore deve adempiere a specifici obblighi, tra cui la gestione dei materiali pericolosi e l'attuazione delle misure di sicurezza previste dal PSC e dal Piano Operativo di Sicurezza (POS).

Principi costituzionali e leggi fondamentali

Il nucleo del sistema normativo italiano per la prevenzione degli infortuni risiede nella Costituzione:

- art. 32 tutela della salute dell’individuo e della collettività;

- art. 35 tutela del lavoro in tutte le sue forme;

- art. 41 nessuna attività può svolgersi in modo da arrecare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana.

Codice Civile: art 2087 sancisce le responsabilità dell’imprenditore riguardo all’esercizio dell’impresa.

La legge del 20 maggio 1970 n°300 stabilisce che i lavoratori hanno diritto di controllare l’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e di adottare tutti i sistemi per tutelare la loro salute e integrità fisica.

legge 81/2008 Testo unico per la sicurezza (insieme di norme specifiche sulla sicurezza nel lavoro in edilizia)

ex. 626/1994 prevenzione e protezione nel luogo di lavoro. 494/1996 prescrizioni minime di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

Dispositivi di protezione individuale

La normativa prescrive che, a seconda delle mansioni che svolgono, i lavoratori utilizzino specifici dispositivi di protezione individuale (DPI), che hanno la funzione di salvaguardare la persona da rischi per la salute e la sicurezza.

Questi ausili lavorativi devono essere impiegati quando i rischi non possono evitati o ridotti dalle altre misure di prevenzione e di protezione collettiva.

Requisiti dei DPI:

- assicurare una protezione adeguata;

- non comportare rischi aggiuntivi;

- esigenze ergonomiche, igieniche e di benessere termico;

- adattabili ai lavoratori;

- compatibili tra loro.

Categorie di DPI:

- 1° categoria: DPI che salvaguardano dai rischi di danni fisici di lieve entità (lesioni superficiali)

- 2° categoria: DPI che non rientrano nella 1° o nella 3° categoria

- 3° categoria: DPI che salvaguardano dai rischi di morte o da lesioni gravi di carattere permanente (gas irritanti, polveri, aggressioni chimiche ecc.)

Principali DPI:

- vie respiratorie (mascherina);

- occhi (occhiali o visiere con lenti speciali);

- udito (cuffie antirumore, tappi riutilizzabili);

- capo (elmetto);

- mani (guanti);

- arti inferiori (scarpe antinfortunistica);

- cadute (cinture di trattenuta, imbracature anticaduta, scale).

Organizzazione e gestione del cantiere

Il cantiere edile è un luogo di lavoro temporaneo perché è destinato a essere smantellato alla fine dell’opera.

Un cantiere si dice fisso, se occupa lo stesso perimetro di terreno per tutta la sua durata.

Un cantiere è mobile, quando è destinato a operare in più luoghi successivi (strada, elettrodotto ecc.).

Dalla validità e completezza del progetto del cantiere dipendono due fattori:

1) l’efficienza, cioè realizzare il miglior risultato a minor prezzo;

2) la sicurezza di chi vi lavora e di ogni altra persona, all’interno o all’esterno del cantiere.

Ruoli e responsabilità nel cantiere

E' la persona fisica o giuridica per conto della quale viene realizzato il lavoro.

Egli può agire direttamente o attraverso un Responsabile dei Lavori, il quale rappresenta l’appaltante.

Il Committente o il R.L. affida l’incarico a un Appaltatore che, attraverso un contratto d’appalto si impegna a realizzare l’opera affidatagli con i mezzi a sua disposizione.

Il Committente può nominare il Direttore dei Lavori, Il D. delle Opere strutturali, i collaudatori delle opere strutturali e degli impianti.

In particolare il Committente o R.L. deve:

- nominare il C.P. e il C.E. dei lavori;

- trasmettere il PSC a tutte le imprese;

- valutare, quando è necessario, il PSC e fascicolo della manutenzione;

- attenersi alla misure di sicurezza previste.

E' l’impresa edile chiamata ad adempiere l’incarico. E’ piuttosto frequente il caso di subappalto, cioè l’appaltatore che ha ricevuto l’incarico del lavoro si avvale di altre imprese o di artigiani o ditte specializzate.

Per garantire la sicurezza, viene nominato il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori, mentre per la gestione del cantiere viene nominato il Direttore tecnico di cantiere. Inoltre per gli adempimenti relativi alla sicurezza, che la legge pone a carico dell’impresa, sono di competenza del Responsabile per la sicurezza (RSPP).

Obblighi e compiti dell'appaltatore

Obblighi dell’appaltatore:

- rimuovere correttamente i materiali pericolosi;

- sgomberare correttamente i detriti e le macerie;

- comprendere le indicazioni del PSC;

- redigere il POS;

- attuare quanto previsto dal PSC e POS e dal fascicolo della manutenzione;

- attuare le misure di gestione dell’emergenza;

- consultare i lavoratori che sono stati nominati Rappresentanti per la sicurezza.

E' delegato dall’impresa alla conduzione del cantiere e assume poteri decisionali. Gli spettano:

- l’organizzazione del cantiere, l’impiego dei mezzi d’opera, la realizzazione delle opere provvisionali;

- la sorveglianza delle maestranze;

- il controllo della fedele esecuzione del progetto;

- l’impiego di materiali con le caratteristiche richieste;

- il controllo che l’opera risulti conforme alle condizioni contrattuali;

- la contabilità consuntiva dei lavori.

L’assistente di cantiere: per lavori di notevoli entità si prevedono altre figure di affiancamento e di sostituzione del direttore tecnico di cantiere.

Il Responsabile per la sicurezza: egli deve provvedere al controllo puntuale di quanto previsto dal PSC.

Questo ruolo può essere affidato allo stesso Direttore tecnico di cantiere, se ne ha le competenze.

Il Direttore dei lavori: è una figura professionale (ingegnere o architetto) nominata dal committente per tutelarsi nei confronti dell’impresa appaltatrice.

- Verifica del progetto prima dell’inizio dell’opera;

- verifica dell’esistenza del POS;

- controllo saltuario della qualità e della quantità dei materiali impiegati e vigilanza dei lavori affinché risultino conformi con il progetto;

- controllo della contabilità e della liquidazione delle opere eseguite;

- allontanamento di operai che risultino non idonei all’esecuzione delle opere.

Coordinamento e sicurezza nel cantiere

Compito del coordinatore per la progettazione è redigere il PSC e il fascicolo di manutenzione.

Compito del coordinatore per l’esecuzione dei lavori è garantire che le operazioni di cantiere si svolgano senza pericoli.

Egli, qualora notasse situazioni di rischio, può proporre al committente azioni molto drastiche come la risoluzione del contratto e in presenza di pericolo grave e immediato, può ordinare la sospensione deo lavori.

Inoltre è tenuto a:

- far applicare il PSC;

- adeguare i POS,PSC e il fascicolo di manutenzione, se sopravvengono modifiche;

- organizzare il coordinamento e la cooperazione tra imprese.

PSC: è una relazione tecnica e una serie di prescrizioni operative, redatto dal coordinatore per la progettazione.

IPOS: è un documento di valutazione dei rischi che deve essere redatto dall’impresa prima l’inizio dei lavori. Esso viene controllato e valutato dal coordinatore per l’esecuzione delle opere.

Fascicolo di manutenzione: è un documento redatto dal coordinatore per la progettazione, sul quale devono essere registrate le caratteristiche e le modalità di esecuzione delle opere, insieme a tutti gli elementi utili in materia di sicurezza e igiene.

Deve essere attentamente progettato e la gestione delle attività al suo interno deve essere frutto di una meticolosa organizzazione.

Organizzazione logistica del cantiere

Sull’organizzazione del cantiere influiscono molti fattori logistici, come:

- la distanza dai centri urbani e dai centri di approvvigionamento;

- la viabilità esterna e la disponibilità di aree di parcheggio e manovra;

- l’estensione e la natura dell’area disponibile;

- l’erogazione di acqua ed energia elettrica.

Criteri generali dell’organizzazione del cantiere sono:

- l’adeguata recinzione dell’area;

- la giusta collocazione dei varchi di accesso al cantiere e della zona uffici;

- la corretta sistemazione delle apparecchiature (gru) e dei percorsi interni.

Il cantiere è costituito dalle seguenti zone:

- uffici;

- servizi e refettorio;

- depositi del ferro, dei leganti e del legname;

- aree di lavorazione del ferro e di confezionamento degli impasti;

- percorsi interni di uomini, materiali e mezzi.

Le operazioni preliminari all’inizio dei lavori sono:

- i tracciamenti per individuare i confini della proprietà;

- definire i fili di fabbricazione;

- stabilire le altimetrie.

Sicurezza e protezioni nel cantiere

La recinzione del cantiere e le protezioni delle opere in elevazione devono essere realizzate con opportuni criteri e nel rispetto delle disposizioni comunali. Le protezioni hanno la funzione di garantire la sicurezza dei passanti rispetto alla caduta di oggetti dai ponteggi e inoltre garantiscono la sicurezza dalle intrusioni dai ponteggi. Nel campo dei restauri di tipo storico, vengono realizzate delle opere di protezioni con la funzione principale di abbellire i manufatti.

Gli uffici del cantiere, non sempre necessari ma spesso molto utili, possono essere: ufficio del direttore tecnico o dell’assistente, ufficio della direzione lavori, locali per guardiania, ufficio vendite.

I singoli posti di lavoro, sia all’interno sia all’esterno, devono avere i requisiti previsti dalle disposizioni di legge sulla tutela dell’incolumità (legge n°81/2008).

Il cantiere deve essere dotato di appositi servizi igienico - assistenziali: locali di ricovero e riposo, spogliatoi, docce, gabinetti e lavabi e, in particolari casi, refettorio e dormitori. Ogni cantiere deve essere in grado di fornire la prima assistenza ai lavoratori infortunati o colpiti da un malore.

Le zone di deposito e approvvigionamento all’interno del cantiere devono rispondere a principi di sicurezza e logica, in modo che i materiali e le attrezzature non subiscano deterioramenti, non costituiscano pericolo di infortuni e siano facilmente reperibili e utilizzabili.

I percorsi di uomini e mezzi all’interno del cantiere devono essere impostati in modo razionale e sicuro e nel rispetto delle disposizioni di legge. E’ necessario prevedere opportune protezioni laterali delle rampe, nelle zone di scavo, nelle aree di macchine e di movimentazione dei carichi. Importante è avvisare per tempo con apposita segnaletica di cantiere le vie di transito dei mezzi d’opera e le vie più sicure per le persone.

L’impianto elettrico del cantiere deve essere realizzato secondo le norme di legge e deve essere accompagnato dal certificato di conformità. L’impianto per essere “a norma” deve essere dotato di rete di messa a terra e, quando necessario, di impianto parafulmine.

Devono essere rispettate le distanze prescritte tra le linee elettriche aeree, la costruzione (5 m) e le vie si transito di automezzi (6 m da terra) e tra quelle interrate e altri elementi potenzialmente pericolosi.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principi costituzionali che tutelano la sicurezza sul lavoro in Italia?
  2. La Costituzione italiana, in particolare gli articoli 32, 35 e 41, tutela la salute, il lavoro e la sicurezza, stabilendo che nessuna attività deve arrecare danno alla dignità umana e alla sicurezza (testo).

  3. Quali sono i requisiti fondamentali dei dispositivi di protezione individuale (DPI)?
  4. I DPI devono garantire una protezione adeguata, non comportare rischi aggiuntivi, soddisfare esigenze ergonomiche e igieniche, essere adattabili ai lavoratori e compatibili tra loro (testo).

  5. Quali sono le responsabilità del committente nel cantiere?
  6. Il committente deve nominare il coordinatore per la sicurezza, trasmettere il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) a tutte le imprese e garantire l'adeguatezza delle misure di sicurezza previste (testo).

  7. Qual è il ruolo del coordinatore per l'esecuzione dei lavori?
  8. Il coordinatore per l'esecuzione dei lavori deve garantire che le operazioni di cantiere si svolgano senza pericoli, applicare il PSC e organizzare il coordinamento tra le imprese (testo).

  9. Quali sono le principali misure di sicurezza da adottare nel cantiere?
  10. Le misure di sicurezza includono la recinzione del cantiere, la protezione delle opere in elevazione, la dotazione di servizi igienico-assistenziali e la segnaletica per garantire la sicurezza di lavoratori e passanti (testo).

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