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Concetti Chiave

  • Canova si forma a Venezia e si trasferisce a Roma nel 1779, dove perfeziona la sua arte presso l'accademia di Francia e risiede per gran parte della vita.
  • I principi neoclassici di Canova sono espressi attraverso disegni e sculture focalizzati sul nudo, studiando espressioni e atteggiamenti per le sue opere.
  • La prassi esecutiva di Canova prevede bozzetti in terracotta e modelli in gesso, con la copia in marmo realizzata dagli allievi e le finiture curate dal maestro.
  • La scultura "Teseo e il Minotauro" simboleggia la vittoria della ragione sull'irrazionale, con una composizione equilibrata e proporzionata che riflette la ricerca della bellezza ideale.
  • "Amore e Psiche" rappresenta il momento in cui Amore rianima Psiche, mettendo in evidenza l'intensità espressiva e una composizione che invita a una visione dinamica a tutto tondo.

Formazione e primi anni

La sua formazione ebbe luogo a Venezia dove nel 1775 aprì una bottega. Già nel 1779 si trasferisce a Roma, dove, inizialmente ospite dell’ambasciatore di Venezia, perfezionerà la propria formazione presso l’accademia di Francia e dove risiederà quasi tutta la vita, ad eccezione di brevi periodi trascorsi in Austria, Parigi e Londra, per visitare il British Museum e vedere i Marmi Fidiaci.

Quali sono i principi neoclassici di Canova?

Canova esprime al meglio i principi neoclassici di Winckelmann, sia nel disegno che nella scultura. I suoi disegni non mostrano un’evoluzione nel tempo e hanno come soggetto soprattutto nudo maschile e femminile: questo perché Canova voleva studiare il maggior numero possibile di atteggiamenti ed espressioni da impiegare nelle sue opere.

- Prassi esecutiva

Prassi esecutiva delle opere

Bozzetto in terracotta:_ modello in gesso di dimensioni reali  esecuzione della copia in marmo affidata agli allievi della bottega che sbozzano il marmo avvalendosi di speciali compassi per riprodurre fedelmente i passaggi in gesso (metodo delle triangolazioni); essi avevano il compito di non far trasparire il coinvolgimento emotivo dell’artista  finiture affidate al maestro: l’opera finita veniva levigata tanto da apparire traslucida e cosparsa di cera colorata che conferiva una colorazione ambrata simile all’incarnato.

Teseo e il Minotauro

- Teseo e il Minotauro 1781-1783 – Victoria and Albert Museum

Committente: ambasciatore Zuliàn

Tecnica: scultura tutto tondo, superfici molto levigate, effetto traslucido

Materiale: marmo; strato di ganosis per rendere l’incarnato

Soggetto mitologico

Si tratta della prima opera romana eseguita dall’artista e rappresenta Teseo seduto sul corpo del Minotauro subito dopo la lotta, quando ogni passione è spenta. Il suo volto non è più teso né contratto, a dimostrare che la sua anima è di nuovo in sintonia con il corpo. Teseo è il simbolo della vittoria della ragione sull’irrazionale bestiale. L’essere semiumano è riverso su una roccia in posizione a S rovesciata, mentre Teseo, seduto sopra di lui, è inclinato all’indietro ed osserva il nemico ucciso. I corpi sono statuari e ben proporzionati, i pieni e i vuoti sono equilibrati e le pose dei due personaggi speculari. La composizione è piramidale e bilanciata e si articola nello spazio. In questa prima opera, Canova esprime la sua aderenza alle teorie del Winckelmann ricercando la bellezza ideale: per questo si rifà ai modelli classici.

Amore e Psiche

- Amore e Psiche 1787-1793 – Louvre

Committente: colonnello John Campbell

Materiale: marmo traslucido

Soggetto mitologico

Canova riprende una delle favole di Apuleio: l’artista rappresenta l’episodio della favola in cui Amore rianima Psiche in quanto svenuta. Viene colto il momento che precede l’azione del bacio, mentre i due corpi in tensione si sfiorano appena e gli sguardi si incontrano. Vi è una forte intensità espressiva, mentre i due giovani si contemplano, ognuno rapito dalla bellezza dell’altro. Solo la visione frontale permette di apprezzare appieno l’opera, perché consente di individuare le due linee curve che partono dalla sommità delle ali di Amore e si incontrano in corrispondenza dei visi, in un punto evidenziato anche dalle braccia degli amanti poste a formare un cerchio. Comunque, l’opera si offre anche a una visione dinamica a tutto tondo, il che ci fa capire la complessità dell’opera.

Monumento funebre a Maria Cristina

- Monumento funebre a Maria Cristina d’Austria 1798-1805 – Chiesa degli Agostiniani

Committente: duca Alberto di Sassonia-Teschen

Quest’opera è un omaggio del duca di Sassonia alla moglie Maria Cristina d’Austria. Essa rappresenta una triste processione durante la quale vengono portate le ceneri dell’arciduchessa. La forma piramidale della sepoltura serve a sottolineare la rinascita del gusto per l’antichità. Nella composizione sono raffigurate figure di ogni età, a sottolineare l’incertezza dell’esistenza, unite da una ghirlanda e da un tappeto sul pavimento. La defunta, la cui immagine è portata in volo dalla Felicità Celeste in un’effige incorniciata da un serpente che si morde la coda (eternità), è onorata dalla personificazione delle proprie virtù: la Fortezza, resa dal leone, e la Pietà, resa dalla ragazza che aiuta il vecchio. Inoltre, anche il genio alato sulla destra e il puttino affianco alla Felicità Celeste sono figure allegoriche, che rappresentano la tenerezza del marito e la fama.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il percorso formativo di Canova e dove ha perfezionato le sue abilità artistiche?
  2. Canova si formò a Venezia e nel 1779 si trasferì a Roma, dove perfezionò la sua formazione presso l'accademia di Francia, rimanendo nella città per quasi tutta la vita, eccetto brevi periodi all'estero.

  3. Quali sono i principi neoclassici che Canova ha adottato nelle sue opere?
  4. Canova esprime i principi neoclassici di Winckelmann, focalizzandosi su disegni di nudo maschile e femminile per studiare espressioni e atteggiamenti da utilizzare nelle sue sculture.

  5. Qual è la prassi esecutiva che Canova seguiva per realizzare le sue sculture?
  6. La prassi esecutiva prevedeva la creazione di bozzetti in terracotta e modelli in gesso, con la copia in marmo affidata agli allievi, mentre il maestro si occupava delle finiture, rendendo l'opera levigata e traslucida.

  7. Qual è il significato della scultura "Teseo e il Minotauro"?
  8. "Teseo e il Minotauro" rappresenta la vittoria della ragione sull'irrazionale, con Teseo che osserva il Minotauro ucciso, esprimendo la bellezza ideale attraverso una composizione equilibrata e piramidale.

  9. Che cosa rappresenta il "Monumento funebre a Maria Cristina" e quali elementi allegorici contiene?
  10. Il monumento è un omaggio a Maria Cristina d'Austria e rappresenta una processione funebre, con figure allegoriche come la Fortezza e la Pietà, simboleggiando l'incertezza dell'esistenza e la rinascita del gusto per l'antichità.

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