Concetti Chiave
- L'opera di Canova, realizzata negli anni '80 del 1700, presenta una complessità dinamica con piani di rotazione e un fulcro visivo sui volti di Psiche e Amore.
- La mitologia narra l'amore tra Psiche, mortale, e Amore, dio, che possono vedersi solo di notte per evitare che Psiche scopra la vera identità di lui.
- Psiche, spinta dalla curiosità, accende un lume per vedere Amore, ma una goccia di cera rivela la sua presenza, portando alla loro separazione.
- Il vaso chiuso, consegnato a Psiche da Afrodite, simboleggia la curiosità e il momento cruciale della storia, poiché la sua apertura comporta conseguenze significative.
- Il racconto di Psiche e Amore è tratto dall'Asino d'oro di Apuleio, evidenziando un momento di sospensione che invita alla riflessione, tipico dello stile neoclassico.
L'opera di Canova
Quest’opera giovanile di Canova fu realizzata negli anni ‘80 del 1700 a Roma, per una committenza privata ancora sconosciuta e adesso di trova al Louvre.
Solo in apparteneza il complesso sembra semplice e simmetrico; in realtà l’opera non è statica e presenta moltissimi piani di rotazione: le teste son ruotate in modo diverso, ad esempio Psiche per guardare il proprio uomo deve inclinare la testa all’indietro. Per lo più lei si sviluppa avanti verso destra e lui dietro. Si trovano quindi su due piani diversi e con gli intrecci delle loro braccia creano un fulcro visivo, dove deve cadere l’attenzione dell’osservatore: sui loro volti. L’equilibrio di lui è garantito dalle punte dei piedi e dal ginocchio, di lei dal bacino. Inoltre i due formano una struttura a chiasmo che va dall’ala di Amore fino alla gamba di Psiche. Quindi è un chiasmo sviluppato su piani differenti.
Anche quest’opera è da guardare a 360° perché dal davanti si può cogliere il sentimento, invece dal dietro la chiave di lettura dell’opera: il vaso.
La storia di Psiche e Amore
In quanto la mitologia racconta che Psiche, mortale, si fosse innamorata di Amore, dio. Ai due fu concesso di vedersi solo di notte, di modo che Psiche non lo vedesse in faccia.
Le sorelle invidiose le dicevano che non poteva vederlo in faccia perché era un mostro. Così una notte Psiche, mossa dalla curiosità, accese un lume per vederlo. Capì che era bellissimo, ma una goccia di cera cade sul viso di lui.
Il vaso e la curiosità
Furono così scoperti dagli dei che impedirono loro di vedersi. Fu però data loro un’altra possibilità: Afrodite diede un vaso chiuso a Psiche, dicendole che avrebbe potuto rivedere amore solamente se l’avesse portato nell’Ade senza mai aprirlo. Ancora una volta mossa dalla curiosità lo aprì e vide che dentro c’era solo un po’ di bellezza a lei inutile dato che era già bellissima. Canova immortale proprio questa scena, in cui si guardano intensamente e dicono addio. Non sono disperati, ma sono consapevoli di aver sbagliato. Senza aver notato il vaso sarebbe impossibile cogliere il momento. Furono poi nuovamente perdonati e poterono stare insieme.
Il racconto nell'Asino d'oro
Il racconto è tratto dall’Asino d’oro di Apuleio, in cui non si parla solamente di questa storia. Di neoclasssico vi è il fatto che viene rappresentato un momento di sospensione che permette la riflessione.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della struttura dell'opera di Canova?
- Perché Psiche non poteva vedere Amore in viso?
- Qual è il significato del vaso nella storia di Psiche e Amore?
- Qual è il tema centrale del racconto nell'Asino d'oro di Apuleio?
L'opera di Canova presenta una complessità dinamica, con piani di rotazione e un equilibrio tra i personaggi, creando un fulcro visivo sui loro volti, evidenziando la simmetria apparente e la profondità dell'opera (come descritto nel testo).
Secondo la mitologia, Psiche, mortale, poteva incontrare Amore solo di notte per evitare di vederne il volto, poiché le sue sorelle invidiose la convincevano che fosse un mostro (come riportato nel testo).
Il vaso rappresenta la curiosità di Psiche; dopo averlo aperto, scopre che conteneva solo bellezza inutile per lei, simboleggiando le conseguenze delle sue azioni e il momento cruciale della loro separazione (come evidenziato nel testo).
Il racconto non si limita alla storia di Psiche e Amore, ma include un momento di sospensione che invita alla riflessione, tipico del neoclassicismo, come descritto nel testo.