Concetti Chiave
- Tommaso Campanella, nato nel 1568 a Stilo, entra nell'ordine domenicano a 14 anni e diventa un importante filosofo rinascimentale italiano, influenzato da Telesio e Bacone.
- Convinto che il sapere debba essere un'azione pratica, promuove una congiura contro la dominazione spagnola, risultando in una condanna a 27 anni di carcere.
- Si schiera a favore delle teorie di Galileo, scrivendo un'apologia in difesa del filosofo, prima di trasferirsi in Francia, dove trascorre gli ultimi anni della sua vita.
- Nella detenzione, supera il naturalismo giovanile e formula la sua filosofia in due opere principali: "Metafisica" e "La città del sole".
- Campanella muore nel 1639 in Francia, dove è accolto come intellettuale di corte dal re Francesco I.
La giovinezza di Campanella
Tommaso Campanella nasce nel 1568 a Stilo di Calabria ed entra giovanissimo, a 14 anni, a far parte dell’ordine domenicano; può essere considerato di gran lunga uno dei filosofi più importanti dell’epoca rinascimentale in ambito italiano in particolare perché sembra rappresentare il punto di sintesi delle tesi espresse da Telesio e Bacone. Studia soprattutto Aristotele e san Tommaso, essendo entrato in un collegio cattolico ed è affascinato dalle teorie di Telesio e in particolare da quelle di Bruno.
La congiura e la prigionia
Spinto da una concezione del sapere come atto “pratico”, ossia il filosofo si deve impegnare in prima persona per la realizzazione delle proprie idee e vedendo la condizione drammatica del suo popolo, oppresso dalla dominazione spagnola, promuove una congiura per cui verrà condannato a 27 anni di carcere dal 1599 al 1626.
L'apologia e gli ultimi anni
In seguito si schiererà a favore delle teorie di Galileo, scrivendo un’apologia (un testo in difesa del filosofo italiano) e trascorrerà l’ultima parte della sua vita in Francia, accolto nella corte del re Francesco I come intellettuale di corte e lì morirà nel 1639. Per quel che riguarda la sua filosofia bisogna ricordare che nel 1599 il naturalismo, tipico del suo periodo giovanile, a causa della detenzione in carcere, verrà superato, per cui egli giungerà alla formulazione completa della sua teoria filosofica in due scritti: la “Metafisica”, molto ampia, in 18 libri e “ La città del sole”, opera a cui è legata gran parte della sua fama.
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo di Tommaso Campanella alla filosofia rinascimentale?
- Quali eventi hanno segnato la vita di Campanella e la sua filosofia?
- In che modo Campanella ha sostenuto Galileo e quale impatto ha avuto sulla sua opera?
Tommaso Campanella è considerato uno dei filosofi più importanti del rinascimento italiano, rappresentando una sintesi delle tesi di Telesio e Bacone, e influenzato da Aristotele e san Tommaso, oltre che dalle teorie di Bruno.
Campanella, spinto dalla sua concezione del sapere come atto pratico, promosse una congiura contro la dominazione spagnola, che lo portò a essere condannato a 27 anni di carcere dal 1599 al 1626, un periodo che influenzò profondamente la sua filosofia.
Campanella scrisse un’apologia in difesa di Galileo e, dopo la sua detenzione, sviluppò la sua filosofia in opere significative come la “Metafisica” e “La città del sole”, che consolidarono la sua fama e il suo pensiero.