Concetti Chiave

  • Campanella arricchisce la fisica di Telesio con elementi magici, sostenendo che l'universo sia governato dall'Anima del mondo e che ogni cosa sia animata.
  • La conoscenza, secondo Campanella, deriva dai sensi e rappresenta la vera sapienza, mentre la conoscenza razionale è considerata confusa e incerta.
  • Campanella descrive le tre primalità dell'essere come potenza, sapienza e amore, essenziali per l'esistenza e governate da Dio.
  • Immagina una riforma universale che unisca l'umanità in un Stato teologico governato da un principe sacerdote, ispirato al modello platonico e alla religione naturale.
  • Campanella propone una riforma morale del cattolicesimo, mantenendo i dogmi ma restituendo la Chiesa alla sua semplicità originaria, rendendola conforme alla ragione.

Indice

  1. L'universo animato di Campanella
  2. La conoscenza secondo Campanella
  3. L'auto-conoscenza e Dio
  4. Le primalità dell'essere
  5. La riforma universale di Campanella
  6. Religione innata e cattolicesimo

L'universo animato di Campanella

Campanella accetta la fisica di Telesio, ma la arricchisce con elementi magici e metafisici, in particolare con l'idea che l’universo sia governato dall'Anima del mondo e che tutte le cose siano animate. Secondo lui, anche il caldo, il freddo e la massa corporea possiedono sensibilità, in quanto ciò che è nell'effetto (cioè gli animali e gli uomini) deve ritrovarsi nella causa.

La conoscenza secondo Campanella

Come Telesio, Campanella sostiene che tutta la conoscenza derivi dai sensi, su cui si basa la vera sapienza, in quanto possono confermare, correggere o smentire conoscenze incerte. La conoscenza razionale, invece, essendo basata sulla rielaborazione della sensibilità, à confusa e incerta.

Campanella, rifacendosi a una riflessione di Agostino, afferma che persino lo scettico che dubita di ogni cosa possiede almeno la certezza di sapere di non poter conoscere nulla con certezza. Dunque, alla base di ogni conoscenza c’è un sapere originario su cui non si può dubitare: la conoscenza innata di sé. Quindi, l'anima conosce innatamente sé stessa.

L'auto-conoscenza e Dio

Ogni ente sente sé stesso essenzialmente e gli altri accidentalmente, attraverso le modifiche che essi provocano. L’auto-conoscenza innata dell’anima è offuscata dalla conoscenza acquisita dalle cose esterne. Solo in Dio, privo di conoscenza acquisita, la conoscenza innata conserva tutta la sua potenza.

Le primalità dell'essere

Le tre primalità dell’essere e della realtà naturale sono potenza, sapienza e amore. Esse costituiscono l’essenza di tutte le cose, poiché ogni cosa esiste in quanto può essere, grazie alla sensibilità, e ama il proprio essere cercando di conservarlo.

Dio crea e governa il mondo e regola l’universo attraverso le tre primalità:

  • Potenza genera la necessità, che vincola ogni cosa alla sua natura.
  • Sapienza determina il fato, la catena delle cause naturali.
  • Amore produce l’armonia, indirizzando tutto verso il fine supremo.
  • Tuttavia, nelle cose finite, le tre primalità dell’essere sono limitate dalle tre primalità del non essere: impotenza, insipienza e odio. In Dio, invece, le primalità sono infinite e prive di limitazioni, poiché in Lui non esiste il non essere.

    La riforma universale di Campanella

    Campanella immagina una riforma che avrebbe dovuto riunire l’intero genere umano in una sola comunità politica. Campanella, sogna l’ideale di uno Stato teologico universale descritto ne La città del Sole. Questo Stato, governato da un principe sacerdote (detto Sole o Metafisico) assistito da tre prìncipi collaterali (Potestà, Sapienza e Amore), presenta una società ordinata da uomini di scienza, con comunanza di beni e donne, ispirata al modello platonico, e una religione naturale fondata sulla ragione.

    Religione innata e cattolicesimo

    Questa religione naturale, innata (índita) in tutti gli esseri umani, è sempre vera ed è il fondamento di tutte le religioni positive (ádditae). Tuttavia, la religione innata da sola non basta, poiché quella acquisita, propria degli esseri umani, implica merito e valore morale.

    Campanella crede che il cattolicesimo sia la più vicina alla religione innata e la sola conforme a ragione ed è destinata a diventare universale. Propone una riforma morale del cattolicesimo, mantenendo dogmi e gerarchia, ma restituendo la Chiesa alla semplicità delle sue origini.

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    Domande da interrogazione

    1. Qual è la visione di Campanella sull'animazione dell'universo?
    2. Campanella arricchisce la fisica di Telesio con l'idea che l'universo sia governato dall'Anima del mondo, sostenendo che anche elementi come il caldo e il freddo possiedono sensibilità, poiché ciò che è nell'effetto deve riflettere la causa.

    3. Come si struttura la conoscenza secondo Campanella?
    4. Campanella afferma che la vera conoscenza deriva dai sensi, che possono confermare o correggere le conoscenze incerte, mentre la conoscenza razionale è confusa e incerta, essendo basata sulla rielaborazione della sensibilità.

    5. Qual è il ruolo dell'auto-conoscenza nell'opera di Campanella?
    6. Campanella sostiene che ogni ente possiede un'auto-conoscenza innata, che è offuscata dalla conoscenza acquisita. Solo in Dio, privo di conoscenza esterna, l'auto-conoscenza conserva la sua potenza.

    7. Quali sono le tre primalità dell'essere secondo Campanella?
    8. Le tre primalità dell'essere sono potenza, sapienza e amore, che costituiscono l'essenza di tutte le cose e governano l'universo, mentre nelle cose finite sono limitate dalle primalità del non essere.

    9. Qual è la proposta di riforma universale di Campanella?
    10. Campanella immagina uno Stato teologico universale, governato da un principe sacerdote e ispirato a un modello platonico, con una religione naturale innata che funge da fondamento per tutte le religioni positive, con il cattolicesimo come la più conforme a ragione.

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