Concetti Chiave
- Campanella considera la realtà come un organismo vivente, con tutte le cose dotate di sensibilità e perfezioni come sapienza, potenza e amore.
- La sua opera "La città del sole" propone uno Stato totalitario, ispirato alla Repubblica di Platone, con un'organizzazione rigorosa e regolamenti minuziosi sulla vita dei cittadini.
- Le teorie eugenetiche nella città prevedono che lo Stato regoli gli accoppiamenti per migliorare la specie, accoppiando individui con caratteristiche opposte.
- Un elemento centrale della città è l'educazione comune all'aperto, dove il gioco è integrato nel processo didattico per rendere l'apprendimento più piacevole.
- Il modello di Stato di Campanella è criticato per il suo totalitarismo, evidenziando la necessità di bilanciare libertà individuale e giustizia sociale.
La visione di Campanella
Rifacendosi a Telesio, Campanella considera la realtà come un altro organismo vivente dotato di sensibilità, come tutte le cose hanno sensibilità. Tutte le cose sono dunque create e hanno dunque delle perfezioni, ovvero delle primalità dell’essere: sapienza, potenza e amore che non sono altro che una nuova versione dei trascendentali di Tommaso, in quanto la sapienza corrisponde al vero, la potenza a uno, e l’amore corrisponde a buono. Tutte le cose, pertanto, sono potenza perché possono essere, tutte le cose hanno sapienza perché egli considera tutta la realtà come animata di sensibilità e tutte le cose sono buone, in quanto frutto della bontà divina. In base a questa visione metafisica, Campanella costruisce la sua visione politica, espressa in un’opera importante intitolata “La città del sole”, dove Campanella riprende la Repubblica di Platone: abolizione della proprietà privata, della famiglia, introduzione di teorie eugenetiche sulla selezione della specie ed educazione dei figli in comune.
La città del sole
La città del sole ha un’organizzazione molto rigida, sicché la ricerca del bene comune e finisce per costruire uno Stato di tipo totalitario, poiché la vita dei solari è regolata nei minimi dettagli, il governo è affidato ai filosofi, il massimo esponente è il sole, aiutato da tre sacerdoti, ministri, ovvero Con, Sean e Moore, i quali rappresentano le tre primalità dell’essere (potenza, sapienza e amore). Con è la potenza e si occupa della difesa della città, Sean è il ministro della sapienza che si occupa dell’educazione, Moore si occupa della riproduzione, e quindi dell’amore, che in realtà nella città del sole non è più amore poiché tutto è minuziosamente regolato. I cittadini, in alcuni momenti, devono prendere parte a eventi comuni. Anche il pranzo, ad esempio, e minuziosamente descritto, si stabilisce chi deve essere seduto a tavola, chi deve servire, come devono essere vestiti coloro che servono.
Regolamentazione eugenetica
Addirittura si decide che gli accoppiamenti devono essere regolati dallo Stato in base a criteri eugenetici, per cui si fanno accoppiare i giovani che hanno delle caratteristiche opposte in modo da contemperare e da trovare il giusto mezzo. Ad esempio, un uomo alto deve essere fatto accoppiare con una donna bassa, analogamente un uomo grasso deve essere fatto accoppiare con una donna magra. Per cui, secondo tale tesi, i figli sarebbero stati i migliori dei genitori e perfetti dal punto di vista fisico. Inoltre, i giovani vengono separati, per cui maschi e femmine, e si sceglie anche il giorno in cui devono avvenire gli accoppiamenti in base alla posizione degli astri. Tutto ciò per il bene della specie.
Critica al totalitarismo
Questo tipo di Stato che Campanella presenta va però ad aggravare a rendere ancora più dure le prescrizioni che già erano nella Repubblica di Platone, si tratta appunto di uno Stato che può definirsi totalitario poiché alla fine il tentativo di realizzare il bene comune finisce per cancellare la libertà del singolo individuo. Bisognerebbe pertanto trovare il giusto mezzo tra la libertà della persona e la giustizia sociale. Nel caso in cui ci siano posizioni estreme, ad esempio il liberalismo estremo da una parte e il socialismo estremo dall’altra, si hanno comunque delle società ingiuste, perché da una parte diventa una società totalitaria, reprimendo completamente la libertà dei singoli, dall’altra perché diventa una società estremamente disuguale dando la possibilità a pochi di arricchirsi a dismisura e lasciando un gran massa di popolazione in povertà. Il giusto mezzo e dunque importantissimo per farsi che lo Stato riesca a contemperare le differenze sociali ovviamente se tutti facessero il proprio dovere e svolgessero la funzione per cui sono stati posti a rappresentare la popolazione.
Struttura e educazione
Inoltre, un altro elemento della città del sole è la struttura architettonica fatta a gironi, ognuno dei quali è circondato da mura. Una caratteristica importante è anche l’educazione. I figli vengono educati in comune e all’aperto, la pedagogia della città del sole è abbastanza avanzata perché secondo Campanella bisogna anche divertirsi mentre si studia, quindi è compreso anche il gioco come metodo didattico.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione metafisica di Campanella sulla realtà?
- Come è organizzata "La città del sole"?
- Quali sono le teorie eugenetiche proposte da Campanella?
- Qual è la critica di Campanella al totalitarismo?
- Qual è l'approccio educativo nella città del sole?
Campanella considera la realtà come un organismo vivente dotato di sensibilità, dove tutte le cose possiedono sapienza, potenza e amore, che rappresentano le primalità dell’essere (sapienza corrisponde al vero, potenza all’uno e amore al buono).
"La città del sole" ha un'organizzazione rigida e totalitaria, con un governo affidato ai filosofi e un massimo esponente rappresentato dal sole, assistito da tre ministri che incarnano le primalità dell’essere: potenza, sapienza e amore.
Campanella propone che gli accoppiamenti siano regolati dallo Stato secondo criteri eugenetici, accoppiando giovani con caratteristiche opposte per migliorare la qualità della specie, e stabilendo anche il giorno degli accoppiamenti in base alla posizione degli astri.
Campanella critica il totalitarismo del suo Stato, evidenziando come il tentativo di realizzare il bene comune possa annullare la libertà individuale, sottolineando l'importanza di trovare un giusto mezzo tra libertà e giustizia sociale.
L'educazione nella città del sole è comune e all'aperto, con un metodo didattico avanzato che include il gioco come parte dell'apprendimento, poiché Campanella crede che divertirsi sia essenziale mentre si studia.