Concetti Chiave
- La Chiesa cattolica affronta una crisi crescente dal XV secolo, con accuse al clero e critiche sulla vendita delle indulgenze.
- Martin Lutero, nel 1517, pubblica le sue 95 tesi, criticando il Papa e avviando la nascita del luteranesimo, che enfatizza la fede e la Bibbia come unica autorità.
- Giovanni Calvino sviluppa la Riforma calvinista, sottolineando la predestinazione e fondando comunità a Ginevra, mentre Enrico VIII dà vita alla Chiesa anglicana in Inghilterra.
- Il Concilio di Trento (1545-1563) segna la risposta della Chiesa cattolica alle critiche protestanti, riaffermando la gerarchia ecclesiastica e i sette sacramenti.
- La Riforma porta a guerre civili in Europa, ma si raggiunge la pace con misure di tolleranza come la pace di Augusta nel 1555 e l’Editto di Nantes nel 1598.
Crisi della Chiesa cattolica
La Chiesa cattolica si trova in una situazione di crisi, dal XV secolo in poi le critiche contro di essa si moltiplicano. Il clero è accusato di occuparsi soprattutto dei suoi redditi e da ogni parte si condanna la vendita delle indulgenze. I pensatori umanisti augurano di ritornare alle vere origini della chiesa e soprattutto al testo originale delle Sacre scritture, se possibile, tradotto nelle lingue in uso. Nonostante tutte queste critiche la Chiesa incontra notevoli difficoltà a prevedere delle riforme.
Martin Lutero e la riforma
Nel 1517, Il monaco tedesco Martin Lutero critica il Papa nelle sue 95 tesi: per questo, tre anni più tardi, o viene scomunicato per eresia e messo al bando dall’impero di Carlo V. Nel 1530, la Confessione augustana, presentata all’imperatore contiene i grandi principi del luteranesimo: soltanto la fede permette di guadagnare la salvezza eterna, la presenza del clero non ha alcun senso, la Bibbia è l’unica autorità riconosciuta e sono conservati soltanto tre sacramenti (battesimo, comunione e penitenza). Tuttavia, tale documento non fa alcun riferimento al ruolo del Papa nei confronti delle Chiese locali ad uno degli argomenti più controversi da parte dei pensatori della riforma.
Riforme di Calvino e Enrico VIII
La riforma voluta da Lutero comporta altre riforme. Giovanni Calvino che insiste sull’importanza della predestinazione è alla base della Riforma calvinista e fonda le prime comunità calviniste a Ginevra. In Inghilterra, il re Enrico VIII si oppone al Papa et getta la base della Chiesa anglicana.
Concilio di Trento e controriforma
Le critiche protestanti spingono la Chiesa cattolica ad attuare delle riforme. Fra il 1545 e il 1563, il Papa riunisce a Trento un concilio per riflettere su di un’azione di contro riforma. Le misure prese durante tale concilio permettono di riaffermare i principi della Chiesa cattolica quali l’importanza della gerarchia ecclesiastica e il mantenimento dei sette sacramenti.
Diffusione del protestantesimo
La Chiesa sviluppa diversi modi difendersi da questi attacchi: diffusione capillare del catechismo specialmente nei giovani, fondazione degli ordini religiosi (Compagnia di Gesù, fondata da Ignazio di Loyola nel 1534), esaltazione delle chiese cattoliche tramite l’arte barocca in opposizione all’austerità dei templi protestanti. Intorno al 1560, il 40% circa della popolazione europea era protestante. Territori interi adottano la Riforma, a volte per ragioni politiche in quanto i relativi principi volano sottolineare la loro indipendenza di fronte al Papato e all’Imperatore.
Guerre civili e pace religiosa
In quei paesi in cui parecchie comunità religiose vivono una vicina all’altra, scoppiano delle guerre civili, come succede nell’Impero germanico dal 1547 al 1552 e in Francia dal 1562 al 1598. Alla fine del XVI secolo, ritorna la pace grazie a misure di tolleranza; infatti, la pace di Augusta in Germania, nel 1555 permette la libertà di confessione, come succede in Francia nel 1598, con l’Editto di Nantes.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali critiche rivolte alla Chiesa cattolica dal XV secolo in poi?
- Qual è il significato delle 95 tesi di Martin Lutero?
- Come risponde la Chiesa cattolica alle critiche protestanti durante il Concilio di Trento?
- Quali conseguenze hanno avuto le riforme religiose in Europa?
Le critiche alla Chiesa cattolica si concentrano sull'accusa che il clero si occupi principalmente dei propri redditi e sulla condanna della vendita delle indulgenze, con un forte desiderio di tornare alle origini e ai testi originali delle Sacre scritture.
Le 95 tesi di Martin Lutero, pubblicate nel 1517, criticano il Papa e affermano che solo la fede consente di ottenere la salvezza eterna, negando l'importanza del clero e riconoscendo la Bibbia come unica autorità, senza menzionare il ruolo del Papa.
Durante il Concilio di Trento (1545-1563), la Chiesa cattolica attua riforme per riaffermare i suoi principi, sottolineando l'importanza della gerarchia ecclesiastica e mantenendo i sette sacramenti, in risposta alle critiche protestanti.
Le riforme religiose hanno portato a una diffusione del protestantesimo, con circa il 40% della popolazione europea che diventa protestante, e a conflitti civili in paesi con diverse comunità religiose, culminando in misure di tolleranza come la pace di Augusta e l'Editto di Nantes.