Concetti Chiave
- Italo Calvino nasce a Santiago di Las Vegas, Cuba, il 15 ottobre 1923, in una famiglia di accademici con padre agronomo e madre botanica.
- Inizia a interessarsi alla lettura da giovane e, dopo la maturità, si iscrive alla facoltà di Agraria, ma la sua vera vocazione è la scrittura.
- Nel 1946, Calvino collabora con la casa editrice "Einaudi", dove stringe relazioni con importanti intellettuali e sviluppa un'amicizia con Cesare Pavese.
- Pubblica opere significative come "Il visconte dimezzato" (1952) e "Le città invisibili" (1972), che riflettono temi fiabeschi e descrizioni immaginarie.
- Calvino viaggia per il mondo e, dopo un'emorragia cerebrale, muore il 19 settembre 1985 all'ospedale di Siena.
1923 - Calvino nasce il 15 ottobre 1923 a Santiago di Las Vegas, nell'isola di Cuba, dove i genitori risiedevano per lavoro: il padre Mario era agronomo di grande valore e professore universitario,che a Cuba dirigeva una stazione sperimentale di agricoltura; la madre Eva Mameli era botanica e anch'essa docente universitaria.
1927 - Dopo la nascita del fratello Floriano, Calvino frequentò le scuole a Sanremo, interessandosi molto presto alla lettura.
1934 - Frequenta il primo anno nel liceo classico G.D. Cassini.
1939/40 - Disegna vignette e fumetti, mentre segue con interesse il cinema americano.
1941 - Dopo aver conseguito la maturità classica, si iscrive alla facoltà di Agraria dell'Università di Torino, ma fa soltanto i primi esami, quasi celando anche a se stesso la sua vera vocazione: quella letteraria.
1946 - Comincia la collaborazione con la casa editrice "Einaudi", vendendo libri a rate, entrando però fin da subito in rapporto con gli intellettuali legati a questo ambiente; diventa, tuttavia, amico fin da subito con lo scrittore Cesare Pavese.
1949 - Pubblica presso "Einaudi" la raccolta di racconti Ultimo viene il corvo riprendendo con toni fiabeschi i temi della seconda guerra mondiale.
1950 - Il primo gennaio 1950 è assunto ufficialmente da "Einaudi" come redattore stabile. Il 27 agosto dello stesso anno, il suo amico Pavese si toglie la vita. E' un momento difficile per la casa editrice e per lo stesso Calvino.
1952 - Pubblica Il visconte dimezzato, scritto di getto nell'estate del 1951. Il racconto lungo, piacque molto a Vittorini, il quale lo pubblicò nella sua collana "I gettoni".
1956 - Esce la raccolta di Fiabe italiane: duecento favole ricavate dalle più diverse tradizioni regionali che Calvino raccoglie, sistema e traduce, in una lingua semplice e piana.
1959 - Pubblica il Il cavaliere inesistente, l'ultimissima fiaba raccolta ne I nostri antenati.
1966 - Muore Elio Vittorini. Calvino gli dedica il saggio Vittorini, uscito l'anno dopo in un numero monografico del Menabò.
1972 - Pubblica Le città invisibili, costituito da una serie di brevi descrizioni di città ipotetiche.
1976 - Viaggia per tutto il mondo prestando molta attenzione alle realtà dell'America, del Messico e del Giappone.
1985 - Calvino viene colpito da un'emorragia cerebrale e, ricoverato all'ospedale di Santa Maria della Scala di Siena, vi muore nella notte fra il 18 e il 19 settembre.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la formazione accademica di Calvino e come ha influenzato la sua carriera letteraria?
- Quali opere significative ha pubblicato Calvino e quali temi affrontano?
- Come ha influito la sua amicizia con Cesare Pavese sulla vita e la carriera di Calvino?
Calvino si iscrisse alla facoltà di Agraria dell'Università di Torino dopo aver conseguito la maturità classica, ma non proseguì gli studi, celando la sua vera vocazione letteraria. La sua collaborazione con la casa editrice "Einaudi" nel 1946 segnò l'inizio della sua carriera nel mondo della letteratura.
Tra le opere significative di Calvino ci sono "Ultimo viene il corvo" (1949), che affronta temi della seconda guerra mondiale, e "Le città invisibili" (1972), una serie di descrizioni di città ipotetiche. La sua scrittura spazia da fiabe a racconti fantastici, riflettendo una varietà di influenze culturali.
L'amicizia con Cesare Pavese fu fondamentale per Calvino, poiché lo introdusse nel mondo degli intellettuali legati a "Einaudi". La morte di Pavese nel 1950 rappresentò un momento difficile per Calvino e la casa editrice, evidenziando l'importanza delle relazioni personali nella sua vita professionale.