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Concetti Chiave

  • Giovannino e Serenella, due bambini curiosi, esplorano la ferrovia e scoprono un giardino segreto che circonda una villa.
  • La narrazione interna permette di condividere i sentimenti di ansia e curiosità dei protagonisti mentre si avventurano nel giardino.
  • I due inventano un gioco con una carriola, ma la malinconia di Serenella emerge quando deve abbandonare i fiori per scappare.
  • Durante il loro soggiorno, provano ansia e timore, soprattutto dopo aver visto un ragazzo misterioso che sembra a disagio nella villa.
  • Alla fine, i bambini ritornano alla spiaggia, imparando che la vera felicità non deriva dal possesso, ma da esperienze semplici e genuine.

Avventura sulla ferrovia

Giovannino e Serenella sono due bambini che passano il tempo inventando giochi nuovi. Un giorno d’estate, dopo essere stati sulla spiaggia a caccia di granchi, decidono di esplorare la ferrovia fin dentro il tunnel. Così si mettono a camminare in equilibrio sui binari del treno. Ad un tratto il rumore metallico dello scambio li avverte che sta arrivando un treno. Giovannino non si perde d’animo ed individua un’apertura nella rete metallica che costeggiava la ferrovia e ricoperta di piante arrampicanti.

Scoperta del giardino segreto

Essi si trovano così in un parco che circonda una bella villa. La descrizione è fatta attraverso gli occhi dei due protagonisti (narratore interno) e questo permette al lettore di provare l’ansia, la curiosità, ma anche il timore di essere scoperti, sentimenti che provano gli stessi dure protagonisti. La parte del giardino più distante dalla villa è caratterizzata da alberi secolari e da piante grasse; andando avanti, si incontrano delle aiuole fiorite multicolori, una piscina ed uno spazio riservato ai giochi all’aria aperta, come il ping-pong.

Gioco e malinconia

Per nascondere la paura, i due protagonisti inventano un nuovo gioco: trovano una carriola e Serenella ci sale dentro e Giovannino la spinge, facendo vista che si tratti di una carrozza. Via via la bimba indica al suo compagno di giochi i fiori più belli affinché glieli colga e ne fa un bel mazzetto. In questo gioco si nota però una vena di malinconia: la bimba è consapevole che per scappare, nell’attraversare la siepe, il mazzo sarà un ostacolo e, per questo, purtroppo, se ne dovrà liberare.

Piscina e timori

Arrivano così ad un grande spiazzo con una piscina, le cui piastrelle azzurre rendono l’acqua ancora più limpida. Ne approfittano per fare un bagno, facendo attenzione a non fare troppo rumore. Anche in questo momento, i due bambini provano un sentimento di amarezza e di ansia perché temono di essere cacciati da un momento all’altro. Dopo essere usciti dalla piscina, si accorgono che nelle vicinanze è stato collocato un tavolo da ping-pong. Giovannino non esita a dare un colpo di racchetta, ma la pallina va a finire contro un gog sospeso fra i rami di un albero, provocando una lunga vibrazione che fa aumentare il timore dei due protagonisti di essere scoperti. Per fortuna il rumore passa in osservato e nel frattempo arrivano due servitori con tutto il necessario per la prima colazione: latte, dolci, tè. I bambini si servono, ma sempre con lo stesso disagio che li accompagna da quando sono entrati nel giardino.

Incontro con il ragazzo misterioso

Pur essendo presi da inquietudine e da paura, i due bambini si avvicinano alla villa e, attraverso le persiane socchiuse, sbirciano all’interno. In una grande stanza ombrosa, ben arredata, un ragazzo sta sfogliando un libro: sembra avere problemi di salute perché è pallido e porta un pigiama accollato, nonostante sia estate e faccia caldo. Esso, pur essendone il proprietario, non si sente a suo agio in quel ricco ambiente fatto di tante cose che non tutti hanno. Sembra quasi che sia capitato lì per sbaglio, come i due bambini sono capitati per caso nel giardino meraviglioso.

Ritorno alla normalità

Giovannino e Serenella alla fine escono dal giardino e si incamminano lungo un sentiero che li porta di nuovo sulla spiaggia: durante il cammino si divertono a lanciarsi delle alghe marine: il timore ed il disagio sono scomparsi perché essi ritrovano il loro mondo naturale, fatte di cose semplici e quotidiane. L’esperienza del giardino incantato li ha maturati perché essi hanno probabilmente imparato che la felicità non consiste ne possedere tante cose: infatti il bambino della villa si sente estraneo a tale mondo incantato come se egli fosse capitato lì per caso.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'elemento scatenante dell'avventura di Giovannino e Serenella?
  2. L'avventura inizia quando i due bambini decidono di esplorare la ferrovia e si imbattono in un tunnel, dove il rumore di un treno li spinge a cercare un rifugio.

  3. Come viene descritto il giardino segreto attraverso gli occhi dei protagonisti?
  4. Il giardino è descritto come un luogo affascinante e misterioso, con alberi secolari, aiuole fiorite e spazi per il gioco, suscitando in Giovannino e Serenella sentimenti di ansia e curiosità.

  5. Qual è il significato del gioco inventato dai bambini nel giardino?
  6. Il gioco con la carriola rappresenta un modo per nascondere la loro paura, ma rivela anche una vena di malinconia, poiché Serenella è consapevole che il mazzo di fiori che raccoglie sarà un ostacolo nella loro fuga.

  7. Che emozioni provano i bambini mentre si trovano nella piscina?
  8. Mentre si godono il bagno nella piscina, Giovannino e Serenella provano un mix di amarezza e ansia, temendo di essere scoperti e cacciati dal giardino.

  9. Qual è la lezione appresa dai bambini al termine della loro avventura?
  10. Alla fine, Giovannino e Serenella comprendono che la vera felicità non deriva dal possedere molte cose, ma dalla semplicità della loro vita quotidiana, come dimostra il ragazzo della villa, che si sente estraneo in un ambiente ricco.

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