Concetti Chiave
- Il calcestruzzo è composto da legante, aggregati e acqua, raggiungendo resistenza e compattezza tipiche dei materiali litoidi grazie a fenomeni di presa e indurimento.
- Esistono vari tipi di cemento, tra cui il Portland, il Portland composito e il pozzolanico, ognuno con caratteristiche specifiche adatte a diverse applicazioni.
- Gli additivi chimici, aggiunti in piccole quantità, migliorano le proprietà del calcestruzzo fresco e indurito, aumentando prestazioni meccaniche e resistenza ambientale.
- Si possono utilizzare anche aggiunte come fibre sintetiche, agenti espansivi e ceneri volanti per migliorare ulteriormente le caratteristiche del calcestruzzo.
- Il calcestruzzo armato integra un’armatura metallica per assorbire gli sforzi di trazione, aumentando la capacità strutturale rispetto al calcestruzzo semplice.
Il calcestruzzo è un impasto omogeneo costituito da legante, aggregati e acqua che, per effetto dei fenomeni di presa e indurimento, raggiunge valori di compattezza e di resistenza tipici dei materiali litoidi.
Componenti:
• cemento
• inerti (sabbia fine 3mm-granita dai 3mm ai 7mm-pietrischetto dai 7mm ai 15mm-ghiaia o pietrisco dai 15mm ai 30mm)
• acqua
• additivi
Quali sono i tipi di cemento?
Cemento: legante idraulico (macinazione del clinker, prodotto dalla cottura ad alte temperature di pietre calcaree argillose). Ci sono vari tipi di cemento:
• Portland, macinazione di almeno il 95% di clinker con l’aggiunta di solfati di calcio.
• Portland composito, contiene fino al 35% di un altro composito, idonei ai più comuni impieghi nella realizzazione, di cls armati normali e precompressi, di elementi prefabbricati.
• D’altoforno, miscela omogenea di clinker (64%) con loppa d’altoforno, principalmente indicati nelle situazioni in cui il cls è soggetto ad ambienti chimicamente aggressivi e per la realizzazione di opere di grosse dimensioni.
• Pozzolanico: miscela di clinker (tra il 45 e 89%) e pozzolana naturale o artificiale, variabile dal 11% al 55%. Presentano una elevata resistenza all'attacco chimico.
• Composito: miscela di clinker, loppa e uno o più costituenti pozzolanici, adatti a realizzare cls esposti ad ambienti mediamente aggressivi quali acqua di mare, acque acide, terreni solfatici, etc.
Additivi e loro funzioni
Gli additivi sono sostanze chimiche che, unite in piccole quantità all’impasto, migliorano alcune proprietà del calcestruzzo allo stato fresco ed indurito senza modificare la composizione e/o il dosaggio degli ingredienti principali. Obiettivi:
- migliorare le prestazioni meccaniche del calcestruzzo, la permeabilità, la resistenza ai cicli di gelo – disgelo, la consistenza, ecc.;
- ottenere le prestazioni non raggiungibili normalmente con un impasto
tradizionale.
Oltre agli additivi propriamente detti, si possono inserire anche aggiunte che si differenziano dai primi per la maggiore quantità di prodotto da unire al calcestruzzo:
- fibre sintetiche o metalliche per contrastare i fenomeni di ritiro e migliorare la resistenza a flessione nelle pavimentazioni;
- agenti espansivi per ridurre il ritiro;
- additivi: acceleranti o ritardanti a seconda della stagione;
- coloranti;
- ceneri volanti o fumi di silice per aumentare la durabilità.
Calcestruzzo armato
Il Calcestruzzo armato è un materiale ottenuto inglobando nel calcestruzzo un’armatura metallica la cui funzione è quella di assorbire gli sforzi di trazione che il calcestruzzo da solo non è grado di sopportare.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali componenti del calcestruzzo?
- Quali sono i diversi tipi di cemento e le loro caratteristiche?
- Qual è la funzione degli additivi nel calcestruzzo?
Il calcestruzzo è composto da legante (cemento), aggregati (sabbia, ghiaia, pietrisco), acqua e additivi, che insieme formano un impasto omogeneo capace di raggiungere elevati livelli di resistenza e compattezza.
Esistono vari tipi di cemento, tra cui il Portland, il Portland composito, il d’altoforno e il pozzolanico, ognuno con specifiche composizioni e applicazioni, come la resistenza a ambienti chimicamente aggressivi o la realizzazione di opere di grandi dimensioni.
Gli additivi migliorano le proprietà del calcestruzzo, come le prestazioni meccaniche e la resistenza ai cicli di gelo, senza alterare la composizione principale. Possono includere fibre, agenti espansivi e coloranti, per ottimizzare le caratteristiche del materiale.