Concetti Chiave
- Il dipinto "Les raboteurs de parquet" di Caillebotte del 1875 rappresenta per la prima volta il proletariato urbano, evidenziando artigiani al lavoro in un contesto borghese.
- La luce gioca un ruolo centrale, creando un contrasto tra l'atmosfera fredda esterna e il calore dell'interno, riflettendo la fatica degli operai.
- Caillebotte sfida le norme artistiche dell'epoca, mettendo in risalto la dignità dei lavoratori e il loro contributo sociale, in contrasto con l'aristocrazia.
- La bellezza nel dipinto è associata alla muscolatura e al sudore dei lavoratori, sottolineando che la dignità può esistere anche nelle condizioni più umili.
- Malgrado l'innovatività del soggetto, l'opera ricevette critiche negative alla sua esposizione, evidenziando la resistenza al cambiamento nell'arte del tempo.
Il quadro e il suo contesto
Il quadro, dipinto nel 1875 e oggi esposto al Musée d’Orsay è una delle prime opere di Caillebotte. IL tema gli sarebbe stato suggerito dalla ristrutturazione del pavimento di legno della sua residenza parigina. Rifiutato nell’Esposizione dello stesso anno, nell’Esposizione impressionista dell’anno successivo ebbe delle critiche negative, anche da Zola. Si tratta della prima rappresentazione artistica del proletariato urbano. Nella tela, G. Caillebotte ci mostra degli artigiani al lavoro in un appartamento borghese, in uno dei quartieri creati a seguiti dell’intervento urbanistico del barone Haussmann, durante il periodo del Secondo Impero. Questa trasformazione architettonica modificò profondamente il tessuto sociale suddividendo ancor più gli strati della popolazione. Prima ai domestici erano assegnati i piani più alti invece ora gli operai erano relegati nei quartieri periferici della capitale, lontano dai nuovi quartieri borghesi.
Descrizione della scena
Innanzitutto, l’occhio dell’osservatore è attirato dalla finestra e dalle eleganti volute del balcone in ferro battuto. Da questa finestra penetra una luce fredda e intensa che si riflette sul parquet fino a cancellare i segni del lavoro di piallatura già completato, illuminando in primo piano ciò che resta da fare e la schiena degli operai, lucida per il sudore. Successivamente la vasta si attarda sulla schiena nuda dei tre uomini e sulle loro braccia allungate. Si può ragionevolmente immaginare che sotto le ginocchia abbiamo collocato dei cuscinetti per evitare l’attrito. Uno tiene una specie di raschiatoio e l’altro impugna una pialla. Pur lavorando quello di destra sembra rivolgersi al compagno, collocato esattamente nella parte centrale del dipinto, il quale, con la testa girata, sembra ascoltarlo e rispondergli brevemente. Il terzo viene in avanti per prendere un paio di forbici da legno. L’artista lo ha dipinto un po’ in disparte rispetto agli altri. Ritornando verso la finestra si nota il rivestimento del muro blu grigio, arricchito da cornici color oro invecchiato; si notano un cuscinetto, posto contro il battiscopa, le borse e i vestiti ammucchiati in un angolo. A destra, una bottiglia di vino e un bicchiere sono posati, in evidenza su di una placca di marmo che ci fa pensare ad un caminetto che dovrà essere montato nella stanza. Sono due particolari che ci rimandano ad un momento di pausa degli operai. Qua e là si notano dei ritagli di legno derivati dalla piallatura che indicano lo zelo cui gli operai stanno lavorando.
Significato sociale dell'opera
La tela ci parla del lavoro manuale e di mestieri ormai scomparsi. Il tema è pertanto sorprendente perché il pittore rappresenta delle persone utili di cui, però, all’epoca, non era il caso di parlare. Il pittore ha inteso rappresentare un soggetto reale, mettendo alla ribalta la classe proletaria piuttosto che l’aristocrazia o l’alta borghesia e questo gli ha valso delle vive critiche dato l’aspetto innovativo dell’opera. In primo piano abbiamo dei semplici falegnami, specializzati nella posa e nel trattamento del parquet, di solito lasciati nell’ombra, denigrati, come del resto ci fa capire la loro posizione all’interno del dipinto: sono collocati ai bordi del campo di luce che non li investe in viso; essi ci appaiono ridotti esclusivamente alla loro funzione, senza l’individualità a cui, invece, avrebbero diritto. Pertanto, al dipinto può essere anche assegnato un significato sociale. L’inquadratura proviene dall’alto, le braccia degli operai occupano il primo piano. Questo dimostra come l’artista abbia la consapevolezza della fatica causata da un lavoro così penoso e ce lo mostra: essi lavorano in ginocchio e la loro pelle è lucida a causa del sudore. La rete delle linee geometriche della prospettiva racchiude questi uomini in una sorta universo rigido da cui lo sguardo dell’osservatore non può sfuggire. La loro muscolatura è messa in risalto dalla luce che arriva di lato. Gli uomini manifestano fra di loro una certa solidarietà: i loro gesti si accordano senza che abbiano bisogno di parole. L’artista insiste piuttosto sulla loro dimensione sociale: questi artigiani si guadagnano faticosamente la vita, ristrutturando un interno i cui stucchi e ferri battuti ci parlano della ricchezza dei proprietari. Lo scopo di Caillebotte è di celebrare la dignità dei lavoratori e l’amore per il lavoro ben fatto, mettendo in valore la competenza degli operai.
Luce e colori nel dipinto
Nel quadro la luce occupa il primo piano. Pur essendo fredda all’esterno, all’interno si fa calda e si riflette sul pavimento; gli uomini hanno caldo, ma la finestra è chiusa e per questo è probabile che fuori faccia freddo e che il sudore degli operai derivi dalla forza e dall’impegno che essi mettono nell’esecuzione del lavoro. I corpi come i vestiti sono dello stesso colore del pavimento di legno, colori caldi, marrone e ocra. Per la pelle sono più chiari, più scuri per i vestiti, ma sempre all’interno della stessa tonalità. In pratica, i piallatori si identificano e sono l’immagine della materia che stanno lavorando.
Bellezza e dignità del lavoro
Affrontando il tema della bellezza del dipinto, alcuni critici hanno notato la muscolatura atletica del dorso dei tre uomini. Questa bellezza, per essere messa in risalto necessita della luce che infatti investe la schiena. Ma anche in questo caso si può evidenziare il messaggio sociale del dipinto. La bellezza non è solo una prerogativa di coloro che hanno il tempo e i mezzi per curarla. Questo era il caso di Caillebotte che visse sempre della rendita paterna. La bellezza è anche quella di coloro che si guadagnano il pane con il sudore della fronte, è una bellezza che si nota lo stesso anche se l’uomo viene confuso con l’oggetto del lavoro, in questo caso il parquet. Si tratta di una bellezza che è legato in modo indissolubile con la dignità della persona che sta lavorando.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema principale del dipinto di Caillebotte del 1875?
- Come viene descritta la scena nel dipinto?
- Qual è il significato sociale dell'opera?
- In che modo la luce e i colori influenzano la percezione del lavoro nel dipinto?
- Qual è il messaggio sulla bellezza e dignità del lavoro espresso da Caillebotte?
Il dipinto rappresenta la prima rappresentazione artistica del proletariato urbano, mostrando artigiani al lavoro in un appartamento borghese, evidenziando la trasformazione sociale e architettonica di Parigi durante il Secondo Impero.
La scena è caratterizzata da una luce fredda che illumina gli operai al lavoro, evidenziando il loro sudore e la fatica, mentre dettagli come il rivestimento blu grigio e gli oggetti sparsi suggeriscono un momento di pausa.
L'opera celebra la dignità dei lavoratori, mettendo in risalto la loro fatica e competenza, e sfida le convenzioni artistiche dell'epoca, ponendo l'accento sulla classe proletaria piuttosto che sull'aristocrazia.
La luce calda all'interno contrasta con il freddo esterno, riflettendosi sul pavimento e creando un legame tra gli operai e il materiale con cui lavorano, evidenziando la loro identità e il sudore speso nel lavoro.
Caillebotte suggerisce che la bellezza non è solo per chi ha mezzi, ma anche per coloro che lavorano duramente; la bellezza del lavoro manuale è legata alla dignità della persona, evidenziando l'importanza del sudore e dell'impegno.