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Concetti Chiave

  • La crisi morale e politica in Italia è stata innescata dalla presunzione di una vittoria facile, che ha portato a delusioni e sacrifici durante la guerra.
  • Le sconfitte militari hanno eroso la fiducia nel regime di Mussolini, evidenziando la distanza tra le promesse e la realtà, e causando umiliazione per la perdita di territori africani.
  • Il dissenso contro il regime si è manifestato attraverso scioperi operai e la formazione di nuclei antifascisti, in particolare nel nord Italia, con richieste di aumenti salariali che avevano anche un significato politico.
  • All'interno del fascismo, si è sviluppato un risentimento e un desiderio di porre fine all'alleanza con la Germania, con un crescente consenso verso l'opposizione a Mussolini.
  • La caduta di Mussolini è stata facilitata da un ordine del giorno di sfiducia approvato dal Gran Consiglio e dalla monarchia, che ha portato alle sue dimissioni e all'arresto.

Crisi morale e politica:

Che cosa si intende per crisi morale e politica?

Per l'Italia presunzione di una vittoria rapida e facile, non pronta

Per una guerra di tale durata, sacrifici duri, profilarsi di sconfitte , crisi.

Sconfitte e sfiducia

Scossa per insuccessi militari, segno evidente che incapacità del regime a far coincidere parole con i fatti

Stava per finire la fiducia in Mussolini (diffidenza, ostilità)

In più umiliazione per perdite di tutti i territori africani.

Racconti amari di chi tornava dal fronte russo, e la memoria di chi non torno - intensificarsi dei bombardamenti aerei scarsezza dei generi alimentari (voltate le spalle al fascismo)

Sciopero e dissenso

Sciopero operai marzo 1943

Si riattivano, per la scarsezza dei generi alimentari, sparsi nuclei antifascisti e dissensi.

Tra gli industriali del nord (Torino) per iniziativa degli attivisti comunisti, anche se motivati da richiesta aumento salari, ma significato politico evidente.

Opposizione interna al fascismo

Opposizione interna

Bisogna guardare dalla parte di quanti nel fascismo si erano riconosciuti coloro che avevano dato consenso passivo, risentimento di fronte alla disfatta.

Desiderio di sconfiggere Mussolini e perché l'Italia ponesse fine l'alleanza con i tedeschi.

Caduta di Mussolini

Ruolo della monarchia e del gran consiglio:

Due degli istituti più legati al regime indipendenti l'uno dall'altro si resero interpreti di questi sentimenti.

Fra i primi dell'estate 1943: iniziative per provocare la caduta di Mussolini (casa Savoia, membri del gran consiglio)

10 luglio 1943, sbarco alleato in Sicilia

Si aggrava la situazione militare

Isola di Pantelleria occupata, era inizio dell'invasione del territorio nazionale in modo graduale ma senza sosta.

Primi di settembre: Calabria, a Salerno intanto sempre più frequenti i bombardamenti.

Ordine del giorno del 25 luglio 1943, caduta di Mussolini

Nel corso della riunione del gran consiglio del fascismo veniva approvato dalla maggioranza un ordine del giorno presentato da Dino grandi che equivaleva ad una dichiarazione di sfiducia nei confronti di Mussolini.

Giorno seguente in udienza dal re, Vittorio Emanuele III invitava Mussolini a rassegnare le dimissioni, arresto (carabinieri) nuovo governo.

Domande da interrogazione

  1. Quali fattori hanno contribuito alla crisi morale e politica in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale?
  2. La crisi morale e politica in Italia è stata alimentata da insuccessi militari, perdita di territori africani e una crescente sfiducia verso Mussolini, evidenziata dalla difficoltà del regime a mantenere le promesse fatte (testo).

  3. Qual è stato il ruolo degli scioperi e del dissenso nel contesto antifascista del 1943?
  4. Gli scioperi degli operai nel marzo 1943, motivati dalla scarsità di generi alimentari, hanno riattivato nuclei antifascisti e dissensi, evidenziando un significato politico chiaro, soprattutto tra gli industriali del nord (testo).

  5. Come si è concretizzata la caduta di Mussolini nel luglio 1943?
  6. La caduta di Mussolini è stata il risultato di iniziative della monarchia e del gran consiglio, culminate in un ordine del giorno di sfiducia approvato il 25 luglio 1943, che ha portato alle dimissioni di Mussolini e al suo arresto (testo).

Domande e risposte

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