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Concetti Chiave

  • Michelangelo Buonarroti nacque nel 1475 vicino ad Arezzo e mostrò sin da giovane doti artistiche, nonostante le difficoltà economiche e la perdita della madre.
  • La Pietà, realizzata a soli 23 anni, rappresenta la Vergine Maria con il Cristo ed è un esempio della bellezza divina nei corpi giovani, esprimendo un profondo dolore.
  • Il David, scolpito nel 1501, è considerato superiore ad altre sculture per la sua rappresentazione dettagliata e dinamica di un giovane pastore in attesa di azione.
  • Michelangelo affrescò la volta della Cappella Sistina, creando un'opera monumentale con illusioni prospettiche che conferiscono un realismo straordinario.
  • Nel 1547, Michelangelo progettò la Basilica di San Pietro con una pianta centrale e influenzò la costruzione della cupola, mantenendo il suo disegno anche dopo la sua morte.

Infanzia e prime influenze

Michelangelo Buonarroti nacque vicino ad Arezzo nel 1475. Già da bambino dimostrava doti artistiche che volle a tutti i costi coltivare, nonostante il parere fortemente contrario del padre. Rimase orfano di madre a sei anni e la sua infanzia fu segnata inoltre da importanti difficoltà economiche della sua famiglia. Fu affidato ad una balia a Settignano, un paese dove c’erano cave di pietra e marmo e dove molti uomini erano scalpellini. In seguito il giovane affermò che insieme al latte bevve polvere di marmo e per questo motivo prediligeva la scultura come forma di arte.

La Pietà: un capolavoro giovanile

Quando aveva soltanto 23 anni, nel 1498, il cardinale Jean de Bilheres gli commissionò un gruppo marmoreo rappresentante la Pietà, tema che consisteva nel rappresentare la Vergine Maria che tiene fra le braccia il corpo del Figlio deposto dalla croce. La Vergine che viene rappresentata è una fanciulla nel cui volto si vede un piccolo accenno di tristezza, essa tiene amorevolmente il corpo del figlio, invitando chi guarda a provare il suo stesso dolore. Per involgere il corpo nudo, liscio e perfetto del Cristo, Michelangelo usò un ampio panneggio con un efficace gioco di ombre profonde. L’artista propose di ammirare la perfezione nei corpi di soggetti giovani, perché essi avevano la stessa bellezza di Dio. Così l'artista realizzò qualcosa che la natura raramente riusciva a fare.

Il David: simbolo di perfezione

Nel 1501 l’ Opera del Duomo di Firenze gli assegnò l'incarico di scolpire per la cattedrale di Santa Maria del Fiore, una statua di David, dandogli un blocco di marmo che era già stato manomesso in passato. Era dunque un incarico più difficoltoso, perché partiva svantaggiato, ma quello che riuscì a realizzare con il marmo fu strabiliante. Per questo motivo il David era ritenuto superiore ad ogni altra scultura. Il giovane pastore, futuro re d’Israele, è colto nel momento che precede l’azione: la sua fronte è leggermente aggrottata in un momento che indica allo stesso tempo concentrazione e valutazione delle proprie forze rispetto a quelle dell’avversario. I muscoli sono in tensione e le mani nervose e scattanti, con le vene in superficie, sono pronte a far roteare la fionda per dar luogo all’azione. La superficie della scultura è levigata. Per le qualità morali che aveva questo nudo fu collocato non più nel Duomo, ma a Palazzo Vecchio, divenendone il simbolo.

La Cappella Sistina: un'opera monumentale

Nel 1508 il Papa Giulio II offrì a Michelangelo l'opportunità di affrescare l’enorme volta della Cappella Sistina. Egli prima fu indeciso, in quanto si riteneva più scultore che pittore, ma nel 1512 accettò, rinunciando a mano a mano anche agli aiuti che aveva chiesto da Firenze. La volta venne organizzata fingendo delle membrature architettoniche alle quali l’illusione prospettica conferisce un realismo sconcertante. Infatti, essa si presenta attraversata in senso trasversale da arconi che appoggiano su una cornice corrente poco al di sopra delle vele triangolari e sorretta da pilastrini che affiancano i troni di sette Profeti e cinque Sibille. Gli arconi e la cornice ripartiscono la superficie centrale in nove riquadri con scene tratte dal libro della Genesi, cinque dei quali sono di dimensioni minori, poiché lasciano spazio a dieci grandi coppie di Ignudi che reggono altrettanti medaglioni a monocromo con scene bibliche. Il tempo e il fumo avevano offuscato i colori dell’immenso affresco, ma un difficile e discusso restauro iniziato nel 1981 e conclusosi nel 1990, li ha riportati in sesto.

La piazza del Campidoglio

Nel 1537 Michelangelo fu incaricato di sistemare la piazza del Campidoglio a Roma, dove Papa Paolo III voleva trasferire la statua di Marco Aurelio dalla sua antica collocazione in Laterano. Sul colle del Campidoglio c’erano due edifici collocati lungo direttrici che formavano un angolo acuto: a est c’era il medievale Palazzo Senatorio, a sud il Palazzo dei Conservatori. Michelangelo trasformò la piazza nella più bella di tutta la città, arricchendola di suggestivi reperti che la legavano alla storia romana. Ai due edifici già presenti ne aggiunse un altro a nord, il Palazzo Nuovo, simmetrico rispetto a quello dei Conservatori. Così si formò una piazza trapezoidale dove al centro collocarono la statua di Marco Aurelio a cavallo.

San Pietro e l'eredità architettonica

Alla morte di Bramante, Raffaello gli successe come architetto della Basilica di San Pietro. Dopo di lui altri si alternarono alla direzione della costruzione, ognuno facendo diversi progetti. Nel 1547 papa Paolo III affida l’incarico a Michelangelo. Egli propose una pianta centrale, limpida nella concezione e dall'interno luminoso. L'artista intervenne inoltre nella zona absidale con una struttura muraria. Alla morte dell’artista il progetto di costruzione della cupola fu continuato anche se probabilmente fu modificato durante la realizzazione senza tuttavia stravolgerlo tanto che rispecchia ancora nelle sue linee essenziali il disegno michelangiolesco.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le prime influenze artistiche di Michelangelo?
  2. Michelangelo, nato nel 1475, mostrò doti artistiche fin da bambino, nonostante l'opposizione del padre. La sua infanzia, segnata dalla perdita della madre e da difficoltà economiche, lo portò a Settignano, dove sviluppò un legame con la scultura, influenzato dalle cave di marmo locali.

  3. Qual è il significato della Pietà di Michelangelo?
  4. La Pietà, realizzata a soli 23 anni, rappresenta la Vergine Maria che tiene il corpo di Cristo. Michelangelo cattura la bellezza e la tristezza, invitando lo spettatore a condividere il dolore della Vergine, utilizzando un panneggio che esalta la perfezione del corpo di Cristo.

  5. Perché il David è considerato un simbolo di perfezione?
  6. Il David, scolpito nel 1501, è ritenuto superiore ad altre sculture per la sua rappresentazione del giovane pastore in un momento di concentrazione. La tensione muscolare e la levigatezza della superficie rendono l'opera un capolavoro, tanto da essere spostata a Palazzo Vecchio come simbolo della città.

  7. Quali innovazioni portò Michelangelo nella Cappella Sistina?
  8. Michelangelo, incaricato di affrescare la volta della Cappella Sistina nel 1508, creò un'illusione prospettica straordinaria, organizzando la superficie in riquadri con scene bibliche. Nonostante le sue iniziali esitazioni, il risultato finale è un'opera monumentale che ha richiesto un complesso restauro negli anni '80 e '90.

  9. Qual è l'importanza della piazza del Campidoglio progettata da Michelangelo?
  10. Nel 1537, Michelangelo trasformò la piazza del Campidoglio a Roma in un capolavoro architettonico, creando una piazza trapezoidale simmetrica e arricchendola con reperti storici. La statua di Marco Aurelio al centro rappresenta un legame con la storia romana, rendendo la piazza la più bella della città.

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