Concetti Chiave
- Il bullismo è un fenomeno grave che colpisce adolescenti e giovani, caratterizzato da atti di violenza fisica e psicologica tra coetanei.
- Le principali cause del bullismo includono l'assenza di figure di riferimento stabili, come insegnanti maschi, e il legame con il fallimento scolastico dei bulli.
- Statistiche indicano che un numero maggiore di ragazzi assiste a episodi di bullismo rispetto alle ragazze, con comportamenti scorretti motivati dal desiderio di affermazione.
- Il permissivismo e l'indifferenza dei genitori possono contribuire al comportamento da bullo dei figli, alimentando egoismo e vizi.
- Per prevenire il bullismo, è essenziale correggere l'educazione impartita dai genitori e monitorare le attività dei figli, inclusi i loro contatti sociali.
Il fenomeno del bullismo
Il bullismo è un fenomeno molto grave che colpisce tantissimi giovani in età adolescenziale ma anche in giovane età. Questo terribile atto di violenza fisica e allo stesso tempo psicologica sta colpendo un numero molto elevato di ragazzo e viene esercitato spesso da altri ragazzi loro coetanei. I cosiddetti bulli colpiscono le loro vittime, esercitando su di loro una pressione fisica e psicologica molto elevata che provoca in loro un senso di paura e di umiliazione. Molto spesso le persone che rimangono vittime di bullismo, per paura, non sanno come risolvere il loro problema e non sanno a chi rivolgersi. In questo appunto vengono forniti due esempi di articolo di giornale sul bullismo.
Il bullismo è una forma di comportamento violenta attuata da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei. Si manifesta con atti di intimidazione, sopraffazione, oppressione fisica o psicologica commessa da un soggetto “forte”, il bullo, su un “debole”, la vittima in modo intenzionale e ripetuto nel tempo.
Ma le cause di questo fenomeno da dove si possono derivare?
Quali sono le cause del bullismo?
La causa principale è l’assenza di una figura di riferimento per gli alunni. Infatti alle elementari come dice la psicologa Francescato, nell’articolo pubblicato sull’Unità il 4 febbraio 2007, c’è una carenza di insegnati maschi che sappiano quindi contenere i ragazzi, inoltre i bulli sono coloro che hanno voti bassi, spesso bocciati, quindi il bullismo si può associare al fallimento scolastico.
Statistiche e percezioni
Comunque in Italia, da un inchiesta pubblicata sulla “Repubblica”, dossier il bullismo, il 20 novembre 2010, emerge che sono più i ragazzi, 77%, delle ragazze, 68%, ad assistere ad atti di bullismo; Inoltre l’81% dei ragazzi come riporta, sempre la Repubblica in questo articolo, sostiene di adottare comportamenti scorretti, al fine di dimostrare coraggio e di sentirsi grande, anche se l’87% è pienamente consapevole che azioni come fumare, spinelli, guidare senza patente, rubare … sono pericolose il 62% li assume apposta.
Il 75% degli alunni sebbene dichiari che è giusto cercare aiuto in un adulto, ammette anche il 53% che si farebbe giustizia da solo. Quindi il 24% considera “fifone” o “spione” chi cerca aiuto in terze persone.
Ruolo dei genitori
Un'altra causa del bullismo riportata dal “giornale” il 15 novembre 2007 è quella di genitori timorosi che eccedono in permissivismo, che sono pedofobi, cioè hanno paura dei bambini, di subire attacchi verbali o fisici da parte dei figli “padroni”. Quindi anziché rimproverare i bambini e correggere i loro comportamenti sbagliati, i genitori preferiscono soddisfare i loro capricci e le loro richieste.
Ancora altri genitori indifferenti ai figli o semplicemente perché non hanno tempo da passare con loro, eccedono comprandogli regali pensando di colmare bisogni affettivi, ma senza rendersene conto crescono in questo modo ragazzi egoisti e viziati.
Prevenzione e intervento
Infine è importante correggere e reagire contro l’atteggiamento dei bulli per debellare questo problema che affligge da troppo tempo i ragazzi, ma prima di tutto bisogna iniziare correggendo l’istruzione che danno i genitori ai figli.
Qual’è una delle preoccupazioni più grandi per i loro figli a scuola?
Questa è il bullismo, forma di comportamento violenta attuata da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei.
Come possiamo capire se è bullismo o no?
Esso si manifesta con atti di intimidazione, sopraffazione, fisica o psicologica commessa da un soggetto “forte”, il bullo, su un “debole”, la vittima, con intenzione e ripetutamente.
Ma le cause di questo fenomeno da dove si possono derivare?
La causa principale è l’assenza di una figura di riferimento per gli alunni. Infatti alle scuole elementari stanno scomparendo gli insegnati maschi che sappiano quindi contenere i ragazzi, inoltre i bulli sono coloro che hanno voti bassi, spesso bocciati, quindi il bullismo si può associare anche al fallimento scolastico.
Comunque in Italia sono più i ragazzi, delle ragazze, ad essere sottoposti ad atti di bullismo; ma ormai non c’è una grande differenza, anche se il bullismo femminile prevalentamente psicologico non è certo meno dannoso.
La maggior parte degli alunni sebbene dichiari che è giusto cercare aiuto in un adulto, ammette anche che si farebbe giustizia da solo. Quindi molti considerano “fifone” o “spione” chi cerca aiuto in terze persone.
Un'altra causa del bullismo è quella di genitori timorosi che eccedono in permissivismo o che hanno paura dei bambini, di subire attacchi verbali o fisici da parte dei figli “padroni”. Quindi anziché rimproverare i bambini e correggere i loro comportamenti sbagliati, i genitori preferiscono soddisfare i loro capricci e le loro richieste.
Ancora altri genitori indifferenti ai figli o semplicemente perché non hanno tempo da passare con loro, esagerano comprandogli regali pensando di colmare bisogni affettivi, ma senza rendersene conto crescono in questo modo ragazzi egoisti e viziati. Come i genitori possono combattere il bullismo?
È importante correggere e reagire contro l’atteggiamento dei bulli per debellare questo problema che affligge da troppo tempo i ragazzi, ma prima di tutto bisogna iniziare correggendo l’istruzione che danno i genitori ai figli, controllando i loro telefoni, la loro cronologia, le loro chat, qualunque cosa possa metterli in contatto con altri ragazzi. Molti psicologi e insegnanti consigliano di sottoporre annualmente a visite psicologiche i figli che si presentassero strani o diversi dal solito.
Alessio Argenti,
Giornalino scolastico.
Hanno contribuito a questo documento: ElenaG. e alessioargenti.
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di bullismo e come si manifesta?
- Quali sono le principali cause del bullismo secondo il testo?
- Quali sono le statistiche relative al bullismo tra ragazzi e ragazze?
- Qual è il ruolo dei genitori nella prevenzione del bullismo?
- Come possono i genitori monitorare il comportamento dei loro figli per prevenire il bullismo?
Il bullismo è un comportamento violento attuato da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei, manifestandosi attraverso atti di intimidazione, sopraffazione fisica o psicologica, in modo intenzionale e ripetuto nel tempo.
La causa principale del bullismo è l'assenza di figure di riferimento, come insegnanti maschi, e il fallimento scolastico dei bulli, che spesso hanno voti bassi e sono bocciati.
In Italia, il 77% dei ragazzi e il 68% delle ragazze assistono ad atti di bullismo, con una maggiore incidenza tra i ragazzi, sebbene il bullismo femminile, prevalentemente psicologico, non sia meno dannoso.
I genitori possono combattere il bullismo correggendo i comportamenti dei figli e non cedendo al permissivismo, evitando di soddisfare capricci e richieste senza una guida adeguata.
È importante che i genitori controllino i telefoni, la cronologia e le chat dei figli, e considerino visite psicologiche annuali per monitorare eventuali cambiamenti nel comportamento.