Concetti Chiave
- Il budget control è un processo di controllo che analizza i risultati aziendali rispetto agli obiettivi di budget attraverso fasi specifiche come programmazione e redazione di report.
- Le differenze tra costi effettivi e standard possono derivare da variazioni nei rendimenti, nei prezzi dei fattori produttivi e nel volume di produzione.
- Il business plan serve a valutare la fattibilità di un'iniziativa imprenditoriale, analizzando aspetti tecnici, economici e finanziari nel periodo di 3-5 anni.
- Per una corretta analisi competitiva, è fondamentale raccogliere dati aggiornati e affidabili, considerando settore, quote di mercato e differenziazione del prodotto.
- La progettazione della struttura tecnico-operativa include la definizione del piano di marketing e produzione, nonché l'organizzazione delle risorse umane necessarie per il funzionamento dell'impresa.
L’analisi dei risultati conseguiti dall’azienda e il confronto cn gli obiettivi riportati nel budget si effettuano attraverso il budget control.
Budget Control = processo di controllo attuato mediante il budget.
Fasi:
- programmazione;
- Rilevazione dei dati consuntivi;
- Confronto tra i dati effettivi e dati di budget;
- Redazione report.
Indice
Controllo strategico e differenze
Il Budget control comporta un appesantimento della struttura aziendale, affinché sia efficace deve essere tenuto sotto controllo e disporre di notevoli risorse.
Controllo strategico: è realizzato misurando i risultati aziendali rispetto agli obiettivi di lungo periodo.
Le differenze tra i costi effettivi e standard o programmati possono dipendere da tre fattori:
- variazioni nei rendimenti dei fattori produttivi = PS (QE-QS);
- variazioni nei prezzi dei fattori produttivi = QE (PE-PS);
- variazione nel volume di produzione (volume effettivo - volume standard o programmato).
Controllo dei ricavi e business plan
Il controllo dei ricavi presuppone:
- redazione del budget delle vendite;
- rilevazione dei dati effettivi.
E' un documento che presenta un’idea imprenditoriale e i risultati della sua implementazione al fine di valutarne la fattibilità.
L’impresa redige piani strategici in varie occasioni a seconda delle esigenze : durante lo svolgimento della gestione corrente o in momenti straordinari della vita d’impresa.
Fasi del business plan
Il business plan rappresenta uno strumento per valutare la fattibilità tecnica, economica e finanziaria di un’iniziativa imprenditoriale.
E’ utile per calcolare e limitare i rischi che si possono manifestare.
Il periodo preso in considerazione in un business plan ha una durata variabile dai 3 ai 5 anni.
Nel business plan vengono esposte le informazioni chiave dello sviluppo di un’idea imprenditoriale attraverso l’analisi del conteso competitivo e del mercato, la struttura produttiva e organizzativa e i relativi aspetti economici finanziari.
Ambiente esterno favorevole.
Spirito imprenditoriale.
Imprenditorialità: innamorarsi del sogno imprenditoriale.
Leadership: guidare/motivare.
Managerialità: gestione impresa.
Affinché l’impresa si realizzi: trasformare il sogno in idea imprenditoriale = Business Idea.
= si realizza un progetto attraverso lo studio di fattibilità economica e finanziaria = Business Plan.
Poi si presenta il piano ai terzi per avviare relazioni: collaborazioni commerciali e richiedere finanziamenti.
Implementazione e soggetti coinvolti
L’ultima fase è detta fase di START UP e consiste nell’implementazione del progetto attraverso l’allestimento della struttura organizzativa e l’avvia dell’attività produttiva.
Soggetti interni: imprenditore o gruppo imprenditoriale.
Soggetti esterni: soggetti da coinvolgere nell’iniziativa: fornitori, possibili clienti e finanziatori.
La redazione del business plan consente di sviluppare un processo di apprendimento tale da:
- permettere eventuali ripensamenti;
- evidenziare nuove opportunità.
Una delle condizioni indispensabili è convincere la validità del progetto in particolare i finanziatori :
finanziatori a titolo di capitale di rischio o di debito
Partner industriali o commerciali
Enti e società
Per comunicare l’idea imprenditoriale ai terzi.
Deve essere: sintetica e contenere informazioni più rilevanti con le caratteristiche del progetto.
E’ l’ultima fase che viene redatta dopo l’elaborazione dei risultati economico finanziari.
Si espone la Business Idea e si descrive il profilo del neoimprenditore o dell'impresa funzionante.
Se l’impresa è nuova si evidenziano le info relative al promotore: dati anagrafici, curriculum vitae, attitudini e motivazioni e percorso formativo.
Se l’impresa è già funzionante:
- Denominazione e descrizione della nascita dell’azienda.
- Forma giuridica.
- Collegamenti con altre realtà economiche.
- Missione aziendale.
- Eventi significativi.
- Quadro aziendale di riferimento.
Analisi del contesto competitivo
Raccogliere dati del contesto competitivo.
La scelta e l’elaborazione dei dati deve essere compiuta tenendo presente che:
- i dati devono essere recenti e aggiornati e adeguati alle esigenze;
- scegliere fonti affidabili;
- integrare diverse fonti.
Questa fase si sviluppa studiando il settore di appartenenza dell’impresa : allo scopo di individuare il vantaggio competitivo sostenibile: capacità di distinguersi positivamente rispetto ai concorrenti e creare valore per i clienti.
Settore e mercato di sbocco
Per fare ciò è necessario conoscere il contesto nel quale l’impresa intente svolgere la propria attività. Il contesto è composto dal settore e dai concorrenti.
Settore: insieme delle attività produttive e decisionali che operano in condizioni di concorrenza reciproca.
Per individuare il settore si parte da individuare dal bisogno soddisfatto da un b-s : così facendo identifichiamo le imprese che sono in concorrenza tra di solo per soddisfare quel bisogno.
Tra gli elementi da considerare bisogna prendere in considerazione:
- le rispettive quote di mercato;
- concentrazione dell’offerta;
- la differenziazione del prodotto.
Un settore si definisce concentrato se un numero limitato di imprese detiene un’elevata quota di mercato.
Insieme allo studio del settore deve essere svolta achee l’analisi del marcato di sbocco, che cambia a seconda che si tratti di un’idea imprenditoriale riguardante un prodotto completamente nuovo per cui non esiste un mercato con cui confrontarsi, oppure un prodotto già esistente sul mercato.
Se =
prodotto nuovo: l’analisi del mercato di sbocco parte dalla dimostrazione dell’esistenza di un mercato ipotizzando un’area da servire.
Prodotto già esistente: analisi deve dimostrare una buona conoscenza del mercato e dei potenziali clienti.
Le informazioni relative al mercato aiutano a comprendere le esigenze della domanda, in base alle quali l’impresa può effettuare:
- la segmentazione del mercato;
- l’individuazione del ciclo di vita del prodotto.
Raccolte tutte le informazioni relative al settore, alla concorrenza e al mercato di riferimento possiamo definire il corretto posizionamento del prodotto da offrire.
Progettazione della struttura tecnico-operativa
Al termine dell’analisi competitiva possiamo individuare il vantaggio competitivo da perseguire.
Al termine dell’analisi competitiva il business plan prosegue con la progettazione della struttura tecnico-operativa che considera le diverse funzioni: marketing, produzione, gestione delle risorse.
Il piano di marketing quantifica: il volume delle vendite dei primi anni, il prezzo e i costi riferiti alla funzione di marketing.
Dopo il piano di marketing si passa alla stesura del piano di produzione con il quale si definisce:
- la struttura produttiva;
- l’organizzazione dei fattori produttivi;
- i relativi costi.
Struttura produttiva e risorse umane
Per definire la struttura produttiva è necessario scegliere cosa conviene produrre e cosa conviene acquistare all’esterno (make or buy).
Quando la struttura produttiva necessaria è chiara l’imprenditore deve contattare diversi fornitori di beni strumentali per confrontare i preventivi e le diverse caratteristiche degli impianti.
Individuati i beni strumentali adatti alla produzione l’imprenditore definisce le risorse umane necessario al loro funzionamento definendole mansioni, il tipo di contratto e i relativi costi.
Domande da interrogazione
- Qual è il processo di budget control e quali sono le sue fasi principali?
- Quali sono le differenze tra budget control e controllo strategico?
- Quali sono le fasi fondamentali nella redazione di un business plan?
- Come si analizza il contesto competitivo per un'idea imprenditoriale?
- Qual è l'importanza della fase di START UP nel processo imprenditoriale?
Il budget control è un processo di controllo attuato mediante il budget e comprende quattro fasi principali: programmazione, rilevazione dei dati consuntivi, confronto tra i dati effettivi e quelli di budget, e redazione del report.
Il budget control si concentra sul controllo dei risultati rispetto agli obiettivi di budget a breve termine, mentre il controllo strategico misura i risultati aziendali rispetto agli obiettivi di lungo periodo, richiedendo una struttura aziendale più pesante e risorse significative.
Le fasi fondamentali del business plan includono l'analisi del contesto competitivo, la progettazione della struttura tecnico-operativa, la definizione della struttura produttiva e delle risorse umane, e la valutazione della fattibilità economica e finanziaria dell'iniziativa imprenditoriale.
L'analisi del contesto competitivo richiede la raccolta di dati recenti e aggiornati, l'uso di fonti affidabili e l'integrazione di diverse fonti per individuare il vantaggio competitivo sostenibile rispetto ai concorrenti.
La fase di START UP è cruciale poiché consiste nell'implementazione del progetto attraverso l'allestimento della struttura organizzativa e l'avvio dell'attività produttiva, coinvolgendo sia soggetti interni che esterni, come fornitori e finanziatori.