Concetti Chiave
- Brunelleschi, inventore della prospettiva, rivoluzionò l'architettura delle chiese a Firenze nel 1400, reinterpretando gli ordini antichi in chiave moderna.
- L'orfanotrofio degli innocenti, realizzato da Brunelleschi, è caratterizzato da una facciata classica con porticato su colonne corinzie e finestre semplici con timpani triangolari.
- La facciata dell'orfanotrofio presenta un preciso sistema di proporzione e una bicromia che unisce il grigio e il bianco, richiamando la tradizione toscana.
- La ristrutturazione della chiesa, affidata a Brunelleschi dalla famiglia Medici, mostra elementi distintivi come colonne lunghissime e un soffitto a cassettoni.
- La costruzione del Duomo di Firenze, simbolo del Rinascimento, fu completata da Brunelleschi con una cupola innovativa che rappresenta soluzioni tecnologiche all'avanguardia.
Brunelleschi e la prospettiva?
Brunelleschi fu l’inventore della prospettiva, nonché importante architetto che, riprendendo gli ordini antichi, rinnova completamente il modo di realizzare le chiese ed elabora uno stile moderno nella Firenze del 1400. Dallo stile antico attinge il linguaggio e lo fa suo, lo spirito, il modo in cui si concepiva lo spazio e la chiave di lettura, e cerca di renderla moderna.
L'orfanotrofio degli innocenti
Fu realizzato a Firenze da Brunelleschi tra il 1419 e il 1427 e costituisce la sua prima opera architettonica, di impronta classica e commissionata dall’Arte della seta; è una struttura pubblica al tempo adibita a orfanotrofio dove venivano portati i bambini “innocenti”.
Brunelleschi realizza la facciata dividendola in 2 ordini:
* il primo presenta un porticato concepito come un loggiato che poggia su esili colonne corinzie d’impostazione classica che alleggeriscono il prospetto;
* il secondo presenta finestre molto semplici con timpani triangolari, l’unico elemento decorativo che le mette in evidenza.
Unità di misura e proporzioni
Della facciata è evidente il carattere ritmico, in quanto gli elementi sono legati tra loro da un preciso sistema di proporzione, e la bicromia delle superfici, che richiama la tradizione toscana e pone in contrasto cromatico il grigio e il bianco; tuttavia, vi sono anche tondi in maionica in cui appare l’azzurro, volto a romperne la semplicità decorativa.
L’unità di misura utilizzata da Brunelleschi è il modulo, cioè il diametro della colonna, stabilito nell’antichità con il Doriforo di Policleto.
La ristrutturazione della chiesa
Brunelleschi venne chiamato a ristrutturarla dalla famiglia Medici nel 1419.
La pianta è a croce latina a tre navate, con abside piatta e un impianto tradizionale.
È evidente la presenza di arcate a tutto sesto nella navata centrale, che rimandano alle basiliche paleocristiane, l’adozione di colonne lunghissime e liscissime con capitello corinzio e il soffitto piatto a cassettoni.
Gli elementi distintivi sono:
* l’unità di misura, che conferisce vivacità e ritmicità all’architettura;
* il dado brunelleschiano quadrangolare posto sopra al capitello.
La facciata non venne mai compiutamente realizzata.
La costruzione del Duomo
La costruzione del Duomo di Firenze fu iniziata da Arnolfo di Cambio nel 1296 ma rimase interrotta fino al 1357, quando Brunelleschi fu chiamato a realizzare la copertura della crociera con una cupola.
È considerata la sua opera più celebre, simbolo del Rinascimento fiorentino e un esempio per il futuro con cui mette in campo nuove soluzioni tecnologiche.
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo di Brunelleschi alla prospettiva e all'architettura del 1400?
- Qual è la funzione e le caratteristiche principali dell'Orfanotrofio degli Innocenti?
- Quali elementi distintivi caratterizzano la ristrutturazione della chiesa commissionata ai tempi dei Medici?
- Qual è l'importanza della cupola del Duomo di Firenze nella storia dell'architettura?
Brunelleschi è l'inventore della prospettiva e rinnova l'architettura delle chiese a Firenze, attingendo agli ordini antichi e creando uno stile moderno (Brunelleschi e la prospettiva).
L'Orfanotrofio, realizzato da Brunelleschi tra il 1419 e il 1427, è la sua prima opera architettonica, caratterizzata da un porticato con colonne corinzie e finestre semplici con timpani triangolari (L'orfanotrofio degli innocenti).
La chiesa presenta una pianta a croce latina, arcate a tutto sesto, colonne lunghissime e un soffitto a cassettoni, con un'unità di misura che conferisce ritmicità all'architettura (La ristrutturazione della chiesa).
La cupola, progettata da Brunelleschi, è considerata la sua opera più celebre e un simbolo del Rinascimento fiorentino, introducendo nuove soluzioni tecnologiche (La costruzione del Duomo).