Concetti Chiave
- Filippo Brunelleschi ricevette importanti commissioni dopo la costruzione della Cupola, tra cui l'ampliamento della chiesa di San Lorenzo e la Sagrestia nel 1422 da Giovanni dé Medici.
- Brunelleschi realizzò la Sagrestia Vecchia, caratterizzata da un'architettura innovativa che abbandonò il gotico in favore di elementi paleocristiani e un linguaggio classico.
- La sagrestia presenta uno spazio cubico con una cupoletta emisferica e dettagli realizzati in pietra serena, enfatizzando la luce bianca e l'assenza di affreschi.
- All'interno della Chiesa di San Lorenzo, Brunelleschi implementò un pavimento in marmo bianco con linee architettoniche che convergono verso l'abside, creando un forte simbolismo religioso.
- Il successo di Brunelleschi nella progettazione della Chiesa di San Lorenzo contribuì alla diffusione delle idee rinascimentali in tutta Firenze.
Le commissioni di Brunelleschi
Filippo Brunelleschi, dopo il 1418 e la costruzione della Cupola riceverà molte commissioni.
Nel 1422 Giovanni dé Medici gli commissiona di ingrandire una piccola chiesa e la sua Sagrestia.
Giovanni dé Medici, insieme a suo figlio Cosimo (chiamato successivamente Cosimo il Vecchio) avevano aperto una banca a Firenze. Provenivano dal Mugello e per molti dei loro avversari erano solo dei "contadini arricchiti". Giovanni, che viveva nelle case torri di sua proprietà (che oggi si troverebbero nell'attuale via Cavour di Firenze), aveva comprato un piccolo terreno dove sorgeva anche questa piccola chiesa paleocristiana dedicata a San Lorenzo. Vuole ingrandirla e migliorare la Sagrestia per renderla in futuro luogo di sepoltura suo e di sua moglie e chiama Brunelleschi a fare tutto ciò.
L'architettura innovativa di Brunelleschi
Brunelleschi lavorerà in quella che noi chiamiamo Sagrestia Vecchia perché in seguito, nel 1500, Michelangelo lavorerà alla Sagrestia Nuova.
La chiesa aveva una pianta quadrata con anche la scarsella quadrata e la Sagrestia attaccata alla parte del transetto sinistro.
Brunelleschi si inventa un'architettura nuova riportando in vita aspetti paleocristiani ed eliminando ogni memoria gotica.
La sagrestia e i suoi dettagli
Lo spazio all'interno della sagrestia è cubico sormontato da una cupoletta emisferica, tipo un piccolo Pantheon. Brunelleschi elimina ogni tipo di affresco, usa solo un linguaggio classico con la luce bianca ed infatti, Brunelleschi intonata tutto e lascia la superficie bianca evidenziando solo tutti gli elementi architettonici con la pietra serena, una pietra tipica di Firenze di colore grigio/azzurro presa dalle cave di Maiano.
Al centro della sagrestia posiziona un tavolo con colori imperiali e l'immagine di un cerchio (che nell'antichità significava "infinito").
La cupoletta era piccola ma autoportante come la Cupola del Duomo. Aveva 12 loculi, come i 12 apostoli, e 4 lati uguali come i gli evangelisti (4).
La sagrestia sarà conclusa negli anni '30 del 1400 e riscuoterà molto successo.
La chiesa di San Lorenzo
Dopo la sagrestia, Brunelleschi inizierà i lavori alla chiesa. L'architetto aveva pensato anche ad una facciata ma per vari motivi non venne fatta ed oggi la vediamo come è stata lasciata.
La chiesa aveva una pianta a croce latina commissa con tre navate e la scarsella al posto dell'abside (come nel Battistero).
All'interno tutto è perfetto, c'è molta luce bianca proveniente dalle vetrate bianche. Non ci sono affreschi ma Brunelleschi recupera i simboli religiosi antichi. Il pavimento è in marmo bianco con linee che partono dalle colonne, proseguono sul pavimento e finiscono all'abside. Anche gli elementi architettonici hanno queste linee immaginarie che si congiungono tutte sull'abside. Sulle colonne, tra il capitello, viene inserito un nuovo elemento architettonico: un parallelepipedo chiamato Dado Brunelleschiano che crea anch'esso delle linee che si congiungono con le altre all'abside.
Per fare la copertura del soffitto, Brunelleschi recupera dagli antichi il "soffitto a cassettoni" da cui partono anche li delle linee.
Sull'abside si trova l'altare, punto in cui si congiungono tutte queste linee perché è il punto di fuga deciso da Brunelleschi.
L'influenza del Rinascimento
Brunelleschi avrà molto successo anche per la Chiesa di San Lorenzo e la sua idea di Rinascimento si diffonderà in tutta Firenze.
Domande da interrogazione
- Quali commissioni ricevette Brunelleschi dopo la costruzione della Cupola?
- Qual è l'importanza della Sagrestia Vecchia progettata da Brunelleschi?
- Quali materiali e colori utilizzò Brunelleschi nella Sagrestia?
- Come è strutturata la chiesa di San Lorenzo progettata da Brunelleschi?
- Qual è l'eredità di Brunelleschi nel contesto del Rinascimento?
Dopo la costruzione della Cupola, Brunelleschi ricevette molte commissioni, tra cui quella di ingrandire la chiesa di San Lorenzo e la sua Sagrestia, commissionata da Giovanni dé Medici nel 1422.
La Sagrestia Vecchia, progettata da Brunelleschi, è significativa per la sua architettura innovativa che recupera elementi paleocristiani, eliminando ogni memoria gotica, e presenta uno spazio cubico sormontato da una cupoletta emisferica.
Brunelleschi utilizzò un linguaggio classico con luce bianca, intonando tutto e evidenziando gli elementi architettonici con la pietra serena, una pietra tipica di Firenze di colore grigio/azzurro.
La chiesa di San Lorenzo ha una pianta a croce latina con tre navate e una scarsella al posto dell'abside, caratterizzata da molta luce bianca e un pavimento in marmo bianco con linee che si congiungono all'abside.
Brunelleschi, attraverso il suo successo con la Chiesa di San Lorenzo e la Sagrestia, contribuì in modo significativo alla diffusione delle idee rinascimentali in tutta Firenze, influenzando l'architettura del periodo.