Concetti Chiave

  • L'opera è stata realizzata a Milano intorno al 1492, riflettendo l'influenza di Vitruvio e il contesto architettonico classico.
  • Bramante ha progettato la tribuna per il mausoleo degli Sforza, organizzando gli spazi in modo armonico e decrescente intorno al tiburio.
  • Il modello principale di Bramante è la Sagrestia Vecchia di Brunelleschi, con innovazioni nelle coperture e nella percezione dello spazio interno.
  • La nuova percezione visiva dello spazio è ottenuta grazie a diverse fonti di luce e decorazioni ricche, enfatizzando le membrature architettoniche.
  • Bramante fonde idee rinascimentali e tradizioni locali, utilizzando materiali come il mattone e un mix di colori bianco e rosso tipici della Lombardia.

L'influenza di Vitruvio e Leonardo

Anche quest’opera è stata realizzata a Milano intorno al 1492 (una decina di anni dopo l’inizio della Chiesa di Santa Maria presso San Satiro), anche se la costruzione della chiesa era iniziata trent’anni prima su progetto dell’architetto Solari. Negli anni precedenti, Bramante cominciò ad avvicinarsi sempre di più alla realizzazione di strutture architettoniche forti e classiche e soprattutto a una visione armonica delle varie strutture, in modo che ogni parte dell’intero edificio fosse in equilibrio, in armonia con le altre strutture che la circondavano. A ciò contribuirono senza dubbio lo studio del trattato di Vitruvio, ma anche lo studio di alcuni edifici dell’Antichità classica a Milano, per non parlare poi dell’incontro con Leonardo Da Vinci, che in quel periodo mostrava un particolare interesse per l’architettura, ed era ovviamente appassionato degli scritti di Vitruvio. Questi vari cambiamenti possiamo riconoscerli specialmente in quest’opera.

La tribuna e il mausoleo degli Sforza

Per volere di Ludovico Sforza, la tribuna, ovvero l’area che include presbiterio, coro e abside, avrebbe accolto il mausoleo dinastico degli Sforza. Questa tribuna riflette le idee di Bramante sulla pianta centrale, infatti, le varie parti si dispongono in maniera ordinata e in modo decrescente intorno al tiburio.

Il modello di Bramante e la Sagrestia Vecchia

Il modello principale di Bramante è la Sagrestia Vecchia di Brunelleschi a Firenze. Come Brunelleschi, egli affianca due ambienti a pianta quadrata di dimensioni diverse. Lo spazio della tribuna però, viene dilatato da due grandi esedre semicircolari ai lati e anche lo spazio del coro aumenta data la presenza dell’abside. Bramante, inoltre, differenzia le coperture secondo la successione di: cupola, volte lunettate unghiate e catino (a semicupola). Come Brunelleschi, anche Bramante pone in risalto le membrature architettoniche interne. È però nuova la percezione visiva dello spazio interno, grazie alle diverse fonti di luce (provenienti dalle finestre che si trovano sulle pareti agli oculi della volta del coro e a quelli della cupola), al basso tamburo che si trova sotto la cupola e alla ricchezza della decorazione. Inoltre, il tamburo è molto largo ed è decorato da un loggiato, ed egli riesce a fondare le nuove idee rinascimentali con quelle locali, che vedono l’utilizzo del mattone e anche questo misto di colori, ovvero il bianco e il rosso, che è appunto tipica della tradizione lombarda.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del trattato di Vitruvio nell'opera di Bramante?
  2. Il trattato di Vitruvio ha influenzato profondamente Bramante, contribuendo alla sua visione di strutture architettoniche forti e classiche, in armonia con l'ambiente circostante, come evidenziato nel testo.

  3. Come si distingue la tribuna degli Sforza nella progettazione di Bramante?
  4. La tribuna, voluta da Ludovico Sforza, riflette le idee di Bramante sulla pianta centrale, con una disposizione ordinata delle varie parti intorno al tiburio, creando un effetto di equilibrio e armonia.

  5. In che modo Bramante si ispira a Brunelleschi nella Sagrestia Vecchia?
  6. Bramante si ispira al modello di Brunelleschi affiancando ambienti a pianta quadrata di dimensioni diverse e introducendo nuove percezioni visive dello spazio interno, arricchite da diverse fonti di luce e decorazioni, come descritto nel testo.

Domande e risposte

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