Concetti Chiave
- Botticelli, formatosi nella bottega di Verrocchio, è un artista emblematico della crisi dell'Umanesimo, lavorando anche per la potente famiglia dei Medici.
- Nel 1494, l'insurrezione contro i Medici porta alla nascita della Repubblica fiorentina guidata da Savonarola, che denuncia la corruzione e si oppone al lusso.
- Il neoplatonismo, in voga alla corte dei Medici, esercita una forte influenza su Botticelli e altri artisti, promuovendo l'idea di elevazione spirituale attraverso la ragione.
- La crisi del suo tempo si riflette nell'arte di Botticelli, caratterizzata da un ritorno a soggetti mitologici e un allontanamento dai temi realistici.
- Il pensiero di Botticelli, influenzato dalla crisi e dall'incertezza, si distacca dalle rappresentazioni concrete, evidenziando l'evoluzione della sua arte in risposta agli eventi storici.
Qual è l'influenza dei Medici su Botticelli?
Sandro Botticelli è l’artista della crisi dei valori dell’Umanesimo.
Botticelli nasce nel 1445 e si è formato nella bottega del Verrocchio come Leonardo da Vinci.
Botticelli ha lavorato per i Medici. Ha trascorso un periodo anche a Roma dove ha dipinto la Cappella Sistina prima di Michelangelo.
Savonarola e la crisi fiorentina
Nel 1494 Carlo VIII, re di Francia, scende e senza trovare ostacoli riesce ad arrivare a Napoli. Non trova resistenze e addirittura alcuni signori gli consegnano terre e denaro.
A Firenze nello stesso anno ci sarà un’insurrezione; i Medici verranno cacciati da Firenze e si istituirà la prima Repubblica con Savonarola.
Fu la magistratura a promuovere questa insurrezione e a cacciare i Medici.
Questo scontento generale porterà all’introduzione del governo di Savonarola.
Savonarola è stato un personaggio scomodo. Lui ha denunciato la corruzione dei Medici ma soprattutto la corruzione all’interno della Chiesa. E’ stato un estremista e come tale attirò l’ira del pontefice e dei nobili. Gettò al rogo gli oggetti di lusso confiscati ai ricchi.
Nel 1498 Savonarola viene impiccato e poi messo al rogo. Questo evento drammatico ha inciso fortemente nel pensiero di allora.
Da Giotto in poi è presente l’esaltazione dell’individuo e la certezza che attraverso il pensiero razionale l’individuo possa capire tutto.
Dopo tutto quello che è accaduto com’è possibile pensare ancora alla possibilità che ci sia un uomo perfetto in grado di capire tutto attraverso il proprio pensiero e di capire i dogmi attraverso la ragione? In questo momento l’uomo si sente in balia di incertezze, nella realtà non ci sono certezze, non c’è un’unica verità, l’uomo si sente succube di forze superiori che non è in grado di gestire e di conoscere.
Il pensiero neoplatonico e Botticelli
Il Botticelli, come Michelangelo, ha fatto parte del neoplatonismo.
Il neoplatonismo è un movimento di pensiero che si è diffuso soprattutto a Firenze coinvolgendo tanti artisti, come Leon Battista Alberti e Michelangelo.
Nella corte dei Medici il neoplatonismo era di gran moda.
Il neoplatonismo è pensiero della crisi.
Marisilio Ficino ha tradotto tutte le opere di Platone e ha elaborato una sua teoria, ovvero che l’uomo nasce come primitivo e che l’uomo primitivo è governato dall’istinto come gli animali; poi, un po’ alla volta, attraverso la ragione e l’amore, l’uomo riesce ad allontanarsi da questi istinti e raggiungere le sfere più spirituali.
Il Botticelli è l’artista della crisi e la sua arte risente del periodo di crisi; anzi vedremo che man mano la crisi si avvicina (1494) l’arte del Botticelli cambia.
Da Giotto in poi gli artisti hanno ricercato il contatto con il mondo reale, concreto, reale; hanno cercato di copiare lo spazio, tanto da arrivare alla prospettiva; hanno reso umani anche i personaggi sacri. Quindi in tutti questi anni ci si è avvicinati al reale, perché l’uomo aveva il bisogno di conoscere la realtà, lo spazio e la storia per poter operare e organizzare le proprie attività. Invece adesso ci stiamo riallontanando. Adesso ritorneranno i temi mitologici che non hanno una relazione con la realtà concreta.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dei Medici nella carriera di Botticelli?
- Come ha influito Savonarola sulla società fiorentina?
- Qual è il significato del neoplatonismo per Botticelli?
- In che modo la crisi fiorentina ha cambiato l'arte di Botticelli?
- Qual è la visione dell'individuo nel contesto della crisi dei valori umanistici?
I Medici hanno avuto un'influenza significativa su Botticelli, per il quale l'artista ha lavorato e che ha contribuito alla sua formazione e al suo successo, come evidenziato nel testo.
Savonarola ha guidato un'insurrezione che ha portato alla cacciata dei Medici e all'instaurazione della prima Repubblica a Firenze, denunciando la corruzione sia dei Medici che della Chiesa, come descritto nel testo.
Il neoplatonismo, di moda alla corte dei Medici, ha influenzato Botticelli, il quale ha riflettuto nella sua arte le idee di crisi e di ricerca di una dimensione spirituale, come indicato nel testo.
La crisi fiorentina ha portato a un cambiamento nello stile di Botticelli, allontanandosi dalla rappresentazione realistica verso temi mitologici, come sottolineato nel testo.
Il testo evidenzia come, dopo eventi drammatici come l'impiccagione di Savonarola, l'individuo si senta in balia di incertezze, perdendo la certezza di poter comprendere tutto attraverso la ragione, riflettendo una crisi profonda nei valori umanistici.