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Concetti Chiave

  • La Pala del Trebbio, dipinta da Botticelli tra il 1495 e il 1496, è stata originariamente collocata nella cappella della villa dei Medici nel Mugello.
  • Attualmente, l'opera è esposta alla galleria dell’Accademia di Firenze dal 194e, dopo un trasferimento avvenuto nel 1873.
  • Il dipinto rappresenta la Vergine Maria con il Bambino al centro, circondata da figure religiose come San Domenico e San Francesco.
  • I colori vivaci dell'opera, tra cui il rosso intenso e tonalità più scure, contribuiscono a creare un impianto tradizionale e elegante.
  • L'influenza di Filippo Lippi è evidente nella rappresentazione del viso della Vergine Maria e del Bambino, evidenziando il legame tra i due artisti.

La storia della Pala

Nel 1498, la Pala si trovava sull’altare della cappella della villa dei Medici del Trebbio, nel Mugello, non lontano da Firenze. Dal 1873, il dipinto fu trasferito alla Galleria degli uffizi ed ora, dal 194e, è esposta alla galleria dell’Accademia di Firenze. Dipinta dal 1495 al 1496, fu realizzata da Botticelli e dalla sua scuola in un momento in cui l’artista era molto noto e si faceva aiutare da numerosi garzoni, necessari per portare a termine il gran numero di commissioni che gli vennero affidate. Il committente fu Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici (detto “il popolano”) e l’opera fu terminata proprio quando a Firenze stava imperversando la peste. Botticelli, a volte, era solito impostare la struttura del dipinto ed elaborava l’aspetto compositivo e dopo questo ne affidava l’esecuzione ai collaboratori; per questo motivo, è probabile che la stessa procedura sia stata seguita anche per la Pala del Trebbio.

Descrizione dell'opera

Al centro dell’opera troviamo la Vergine Maria, seduta su di un trono di marmo policromo, che tiene in braccio il Bambino; ha il viso leggermente e amorevolmente rivolto verso Gesù che sostiene anche con le mani dalle dita affusolate; ai lati abbiamo, à destra della Madonna: San Domenico,i Santi Cosma e Damiano (protettori dei medici e per estensione della famiglia de’ medici); a sinistra distinguiamo San Francesco, San Lorenzo e San Giovanni Battista. I colori sono molto vivaci: il rosso intenso si alterna a colori più scuri, quali il blu, il nero e il marrone scuro. La Pala un impianto molto tradizionale: la Madonna è seduta in una nicchia ricavata in uno spazio delimitato da marmi preziosi e di notevole eleganza. Al di sopra spuntano le chiome di alcuni alberi che su stagliano nel cielo azzurro. Chiari sono i segni dell’influenza di Filippo Lippi, soprattutto nel viso della Vergine Maria e del Bambino Gesù.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la storia della Pala e il suo percorso espositivo?
  2. La Pala, dipinta da Botticelli tra il 1495 e il 1496, si trovava inizialmente sull’altare della cappella della villa dei Medici del Trebbio e fu trasferita alla Galleria degli Uffizi nel 1873. Attualmente, dal 194e, è esposta alla galleria dell’Accademia di Firenze.

  3. Chi commissionò la Pala e in quale contesto storico fu realizzata?
  4. La Pala fu commissionata da Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici, noto come “il popolano”, e fu completata durante un periodo di grande difficoltà a Firenze, segnato dalla peste.

  5. Quali sono le caratteristiche principali dell'opera e le figure rappresentate?
  6. Al centro della Pala si trova la Vergine Maria con il Bambino, circondata da santi come San Domenico e San Francesco. L'opera presenta colori vivaci e un impianto tradizionale, con influenze di Filippo Lippi, visibili nei volti della Vergine e del Bambino.

Domande e risposte

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