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Concetti Chiave

  • Il tondo, commissionato a Botticelli nel 1487, è destinato a decorare la Sala delle Udienze di Palazzo Vecchio ed è ancora dotato della cornice originale, attribuita a Giuliano di Sangallo.
  • Al centro del dipinto si trova una Vergine malinconica che tiene in braccio il Bambino Gesù, il quale tiene una melagrana aperta, simbolo di fertilità e sacrificio.
  • Attorno alla Vergine ci sono sei angeli, ognuno impegnato in attività diverse, con elementi iconografici che richiamano la verginità di Maria e la Passione di Cristo.
  • La melagrana ha un significato allegorico profondo, simboleggiando la fertilità e l'unità della Chiesa, con una teoria recente che la associa all'anatomia del cuore.
  • Il dipinto mostra un'evoluzione stilistica con volti eburnei, ricchi drappeggi e dorature, conferendo alla composizione un sapore medioevale e un senso di concavità.

Commissione e cornice del tondo

Il tondo, che ha un diametro di 143,50 cm, fu commissionato a Botticelli nel 1487 dalla magistratura fiorentina dei Massai di Camera, che intendevano così decorare la Sala delle Udienze, all’interno di Palazzo Vecchio.

L’opera è ancora corredata della cornice originaria, probabilmente eseguita da Giuliano di Sangallo, autore anche della cornice della Pala Bardi che però è andata perduta. In essa si nota un fregio a gigli d’oro che forse allude ad un’alleanza con la monarchia francese.

Descrizione della Vergine e degli angeli

Al centro del tondo campeggia una Vergine, dai lineamenti allungati e dall’aspetto malinconico che ci fanno pensare alla Madonna del libro e alla Venere degli Uffizi. Essa tiene in braccio il Bambino Gesù che così occupa la parte più bassa del dipinto. Il Bambino ha in mano una melagrana aperta. Tutt’intorno sono collocati sei angeli divisi in due gruppi di tre, i quali hanno lo sguardo rivolto verso altrettante direzioni. Gli angeli collocati rispettivamente all’estrema destra e all’estrema sinistra e più vicini all’osservatore, sono appoggiati su due festoni di rose bianche e rosse, che alludono alla purezza di Maria e al sangue della Passione di Cristo. Questi due angeli, inoltre, portano anche un giglio bianco ciascuno, un fiore che, nella tradizione iconografica, rimanda alla verginità della Madonna. Ogni angelo è impegnato in un’attività differente: chi sbircia sul libro di un altro, chi sussurra nell’orecchio del vicino o chi, semplicemente, rivolge lo sguardo verso lo spettatore, con un’aria malinconica e trasognata.

Significato della melagrana e teoria di Lazzeri

La melagrana è densa di significati allegorici; essa allude alla fertilità e alla ricchezza, ed inoltre i grani, che compongono il frutto, essendo rossi, indicano il futuro sacrificio di Gesù sulla Croce. Importante è anche il fatto che essi siano tutti ben vicini, simboleggiando così la forte unità della Chiesa. Secondo una teoria recente, elaborata da un noto studioso della medicina nell’arte, il Dottor Davide Lazzeri, nel frutto tenuto in mano da Gesù, Botticelli avrebbe voluto rappresentare l’anatomia perfetta di un cuore. La teoria sarebbe suffragata dal fatto che la melagrana è posta di fronte al lato sinistro del petto che sta proprio sopra la posizione del cuore. A questo proposito, alcuni documenti provano che Botticelli aveva frequentato la scuola di anatomia di Bologna e senz’altro conosceva tutta la gamma di disegni anatomici di Leonardo da Vinci.

Evoluzione stilistica e dettagli del dipinto

Rispetto alle opere precedenti, il dipinto presenta una certa evoluzione dal punto di vista stilistico: il viso degli angeli è eburneo e il dipinto è reso più prezioso dai drappeggi molto ricchi e dai numerosi dettagli. Botticelli fa anche un largo uso della doratura nei raggi che irradiano dall’alto sulla testa della Vergine o decorano gli abiti. In questo modo, la composizione acquista un sapore quasi medioevale.

Interessante è anche il tentativo del pittore di dare un senso di concavità a tutta la scena.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la storia della commissione del tondo di Botticelli?
  2. Il tondo, con un diametro di 143,50 cm, fu commissionato nel 1487 dalla magistratura fiorentina dei Massai di Camera per decorare la Sala delle Udienze di Palazzo Vecchio.

  3. Qual è il significato della melagrana nel dipinto?
  4. La melagrana simboleggia fertilità e ricchezza, e i suoi grani rossi alludono al sacrificio di Gesù sulla Croce, rappresentando anche l'unità della Chiesa.

  5. Come si presenta la Vergine e gli angeli nel tondo?
  6. La Vergine, dai lineamenti allungati e malinconici, tiene in braccio il Bambino Gesù, circondato da sei angeli che svolgono diverse attività, con simboli di purezza e Passione.

  7. Quali sono le caratteristiche stilistiche del dipinto di Botticelli?
  8. Il dipinto mostra un'evoluzione stilistica con visi eburnei degli angeli, drappeggi ricchi e un uso abbondante di doratura, conferendo alla composizione un sapore medioevale e un senso di concavità.

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