Concetti Chiave

  • Le antiche botteghe di Pompei, come il termopolium, erano luoghi di ristoro dove si servivano bevande calde e dolci, simili ai moderni bar.
  • I banconi dei termopolia erano decorati con marmi colorati e avevano aperture per l'inserimento di anfore per versare le bevande.
  • I tonsores, i barbieri dell'antica Roma, utilizzavano strumenti rudimentali di ferro e la loro attività era un momento di socializzazione per i clienti.
  • La moda di radersi si diffuse a Roma nel III secolo a.C., portando a un incremento dei negozi di tonsores, presenti anche all'aria aperta.
  • Le testimonianze storiche, come quelle di Marziale, offrono uno spaccato della vita quotidiana e delle pratiche sociali legate a queste botteghe.

Le antiche botteghe di Pompei

Le testimonianze in merito ci provengono numerosissime dai resti archeologici di Pompei e di Ercolano.

Il termopolium: l'antico bar

Durante la stagione fredda, era molto frequente che colui si trovava in giro per la città, sentisse il bisogno di riscaldarsi un po, ristorandosi con una bevanda. Per questo, poteva entrare in un “termopolium”, una bottega che corrisponde al nostro bar moderno dove si poteva bere una tazza di vino caldo aromatizzato con erbe e resina di pino. Di solito il bancone dava direttamente sulla via ed era ricoperto di marmi colorati. Nel piano del bancone si aprivano delle aperture circolari nelle quali venivano infilate le anfore da cui l’oste mesceva le bevande agli avventori. Ad un’estremità del bancone si trovava una sorta di vetrina che serviva per esporre la pasticceria: focacce,mosto cotto, dolci di farina e miele, di miele e formaggio. Dietro il banco, esisteva anche uno spazio con alcuni piccoli tavoli intorno ai quali i clienti si sedeva per consumare o giocare a dadi.

I tonsores: i barbieri dell'antica Roma

Un’ altra bottega molto diffusa era quella dei “tonsores” che corrispondono ai barbieri moderni. Una testimonianza di questo mestiere ci è stata lasciata da marziale quando scrive:”Tutte queste cicatrici che voi potete contare sul mio mento, tante quante quelle di un vecchio pugile, mi sono state fatte dal ferro di un barbiere e dalla sua mano scellerata. soltanto il caprone, fra tutti gli esseri viventi, è il più intelligente; se sta tranquillo con la sua barba e così sfugge al carnefice”. Gli arnesi adoperati dai “tonsores” erano molto rudimentali. Essendo fatti di ferro, ne sono pervenuti pochissimi ai nostri giorni in quanto corrosi dalla ruggine. Invece, sono numerosi quelli etruschi che erano fatti di bronzo. La moda di radersi si diffonde a Roma verso il III secolo avanti Cristo e da questo momento in poi i negozi dei “tonsores” diventarono numerosissimi. Ce n’erano ovunque e perfino agli incroci delle vie, all’aria aperta. Le sedute erano piuttosto lunghe poiché era un’occasione di chiacchierare, di fare pettegolezzi o scambiarsi opinioni. Infatti, Marziale scrive: “Mentre il barbiere fa il giro di Luperco, al cliente spunta da capo la barba.”

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Domande da interrogazione

  1. Qual era la funzione del termopolium nell'antica Pompei?
  2. Il termopolium era un'antica bottega simile a un bar moderno, dove i cittadini potevano riscaldarsi e ristorarsi con bevande calde, come vino aromatizzato, e gustare dolci e focacce, come descritto nel testo.

  3. Come venivano descritti i barbieri dell'antica Roma?
  4. I barbieri, o "tonsores", erano molto diffusi e utilizzavano strumenti rudimentali. Marziale li descrive con ironia, evidenziando le cicatrici lasciate dai loro attrezzi, e sottolinea l'importanza sociale delle loro botteghe come luoghi di chiacchiere e pettegolezzi.

  5. Quali materiali venivano utilizzati per gli strumenti dei barbieri?
  6. Gli strumenti dei "tonsores" erano principalmente in ferro, ma pochi sono giunti fino a noi a causa della corrosione. Al contrario, molti strumenti etruschi, realizzati in bronzo, sono stati conservati, come indicato nel testo.

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