Concetti Chiave
- I confini della Bosnia sono delimitati a ovest e a nord dalla Croazia, a est dalla Serbia e Montenegro, con un piccolo accesso al Mare Adriatico.
- La Bosnia presenta un territorio prevalentemente montuoso, con le Alpi Dinariche che raggiungono cime di circa 2000 metri e una ricca rete di fiumi e laghi.
- La storia della Bosnia è caratterizzata da diverse dominazioni, culminando con l'indipendenza nel 1992 e una guerra civile devastante che ha causato oltre 300.000 morti.
- L'economia è in fase di recupero post-bellico, con un forte predominio del settore terziario che impiega il 60% della popolazione, mentre il settore primario è limitato al 3%.
- Le cascate di Kravica e Medjugorie sono tra le principali attrazioni turistiche, con la prima famosa per la sua bellezza naturale e la seconda per il turismo religioso legato a presunti avvistamenti mariani.
Quali sono la geografia e i confini della Bosnia?
I confini della Bosnia sono: a ovest e a nord la Croazia a est la Serbia e Montenegro e a ovest, in un piccolo punto, è bagnata dal Mare Adriatico.
Il territorio è in gran parte montuoso e collinare, a confine con la Croazia, a ovest, è percorsa dalle Alpi Dinariche, ha cime di 2000m.
La Bosnia è ricca di fiumi. I principali sono: Una, Vrbas, Bosna, da cui prende il nome la Bosnia e Erzegovina invece prende il nome da “Herceg” (dal tedesco, duca), Drina, a confine con la Serbia e il Sava, a confine con la Croazia. Sono presenti molti laghi, il principale è Busko Blato.
Il clima è continentale e mediterraneo.
Storia e popolazione della Bosnia
La Bosnia era anticamente abitata dagli Illiri (con il nome di Illiri si indica un insieme di popoli indoeuropei stanziati nell'antichità nella parte nord-occidentale della penisola balcanica (Illiria e Pannonia) e lungo le coste sud-orientali della penisola italiana, Messapia); poi dai Romani, da popolazioni slave per poi far parte dell’ Impero Ottomano, dal 1463 al 1908, quando entrò a far parte dell’ Impero Austro-Ungarico. La Prima Guerra Mondiale fu provocata dall’ assassinio dell’ erede del trono ( da parte del popolo). Alla fine della guerra fece parte del Regno di Iuguslavia, poi della Federazione Iugoslava. Nel 1992 divenne indipendente e in seguito ci fu la Guerra Civile, che si concluse dopo 3 anni, con gravi perdite umane (più di 300.000 abitanti), ci furono violenze inaudite e 2.000.000 di profughi. Il territorio oggi è diviso in due unità amministrative confederate: la Federazione Croata-Musulmana e la Repubblica Serba. Oggi la Bosnia dopo la guerra conta 3.852.000 di abitanti.
La capitale è Sarajevo, città d’arte e cultura, presenta molte etnie e culture diverse. La capitale mostra ancora profonde ferite del recente conflitto. Il capoluogo della Bosnia è Nostarm distrutta durante la guerra insieme al ponte sul fiume Neretva. Il ponte è statoricostruito e inaugurato nel 2004 a luglio.
( ponte sul fiume Neretva, a Mostar)
Altre città importanti sono: Tuzla,
Economia e risorse naturali
L’ economia non è ancora risollevata di danni della guerra civile. Il settore primario occupa il 3 % della popolazione. Il territorio risente molto della guerra, anche per la presenza di mine.* Le produzioni si limitano a cereali, vite e alberi da frutto. Le foreste forniscono molto legname. Dal sottosuolo si estraggono bauxite, carbone e ferro, che alimentano le industrie metallurgiche, siderurgiche, meccaniche e chimiche, che sono anche quelli più sviluppati. Il settore secondario occupa il 37% della popolazione. Il settore terziario occupa il 60% della popolazione, si tenta di avviare una ripresa del turismo internazionale.
La moneta è il Marchio. La lingua è il bosniaco. Le principali religioni sono: cattolica, musulmana e ortodossa.
*mine: mine antiuomo ancora presenti in prati, campi e boschi. Il rischio mine in questo paese è soprattutto nelle attività agricole; infatti negli ultimi anni le vittime erano persone impegnate nella raccolta di erbe medicinali, prodotti del bosco o persone che operano nei territori minati.
Curiosità e attrazioni turistiche
Curiosità.
-Le cascate di Kravica sono a forma semicircolare, si trovano sul fiume Trebizat, nei dintorni di Mostar. La loro altezza è di 26-28m. scorrono sopra a un lago largo 120m. È meta turistica sempre più frequentata. Il posto è caratterizzato dalla quantità sbalorditiva di felci.
-Medjugorie: è una località famosa per il turismo religioso, nel 24 luglio del 1981, 6 ragazzi dichiararono che era loro apparsa un’ immagine femminile luminosa, con un bambino in braccio. Il giorno seguente la figura si sarebbe presentata come la Beata Vergine Maria.
Domande da interrogazione
- Quali sono i confini geografici della Bosnia?
- Qual è la storia della Bosnia e come si è sviluppata la sua popolazione?
- Qual è la situazione economica attuale della Bosnia?
- Quali sono le principali risorse naturali della Bosnia?
- Quali sono alcune delle attrazioni turistiche più note della Bosnia?
La Bosnia confina a ovest e a nord con la Croazia, a est con la Serbia e il Montenegro, e ha un piccolo accesso al Mare Adriatico a ovest.
La Bosnia ha una storia complessa, passando dagli Illiri ai Romani, poi all'Impero Ottomano e all'Impero Austro-Ungarico, fino a diventare indipendente nel 1992. Oggi conta circa 3.852.000 abitanti, con una capitale, Sarajevo, che riflette una ricca diversità culturale.
L'economia bosniaca è ancora in fase di recupero dopo la guerra civile, con il settore primario che occupa solo il 3% della popolazione. Le industrie metallurgiche e chimiche sono tra le più sviluppate, mentre il settore terziario, che include il turismo, occupa il 60% della popolazione.
La Bosnia è ricca di risorse naturali come bauxite, carbone e ferro, che alimentano le industrie. Le foreste forniscono legname e l'agricoltura si concentra su cereali, vite e alberi da frutto.
Tra le attrazioni turistiche ci sono le cascate di Kravica, famose per la loro bellezza naturale, e Medjugorie, un importante centro di turismo religioso legato a presunti avvistamenti della Beata Vergine Maria.