Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La chiesa di Sant’Agnese e la fontana dei fiumi dialogano armoniosamente, grazie all'intervento di Borromini che trasforma la facciata in un esempio tipico di barocco.
  • Il design di Borromini prevede una facciata concava che rende omaggio alla grandezza della fontana, con campanili che bilanciano l'orizzontalità della struttura.
  • Nella chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, Borromini utilizza linee curve per dare un senso di ampiezza, contrastando con un tamburo convesso che sovradimensiona la cupola.
  • La lanterna della chiesa, con la sua forma a spirale, guida lo sguardo verso l'alto, simboleggiando il potere universale della Chiesa e conferendo dinamismo alla struttura.
  • Il forte intento celebrativo dell'opera si manifesta nell'esaltazione della linea curva, con un uso minimo della linea retta, rendendo la cupola visivamente subordinata al tamburo.

L'armonia tra chiesa e fontana

All’interno di piazza di Spagna, in corrispondenza della fontana, è presente la chiesa di Sant’Agnese e a destra la fontana dei fiumi: la fontana e la chiesa devono dialogare fra di loro per far apprezzare al meglio la piazza e l’architetto a cui viene affidato l’incarico di risistemare la chiesa, Borromini, interpreta questo dialogo perfettamente: si inserisce a progetto già avviato, trasformando la pianta e la facciata soprattutto, che è anche la parte più interessante in quanto è un esempio tipico di facciata barocca con linee curve e rette: anche qui viene espresso il contrasto tra linee curve e rette tipico del barocco anche se sarà accentuato dal Borromini in altre opere. La parte centrale della chiesa è concava, come se la facciata volesse portare rispetto alla fontana, riconoscendone la grandezza dandole uno spazio più ampio; le parti laterali sono rette e si elevano due alti campanili che bilanciano verticalmente l’orizzontalità della facciata, ma l’originalità del Borromini si vede nella cupola che ha alla sua base un tamburo sproporzionato in questa chiesa è alto quasi quanto la cupola e rinnova lo schema proposto nella facciata, facendola arretrare.

L'innovazione di Borromini

Tale schema lo adotterà anche nella sua opera più importante la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, una chiesetta che faceva parte del complesso universitario dell’epoca, mentre la sede attuale è stata costruita in periodo fascista. Borromini qui è costretto ad inserire la chiesa in un complesso già esistente, comprendente un porticato, con lo spazio che era già stato in parte realizzato e vi deve inserire la facciata. Per farlo egli utilizza la linea curva concava, facendo sì che lo spettatore abbi l’impressione che lo spazio sia più ampio visto che la chiesa è arretrata: invece per quel che riguarda il tamburo per contrastare la concavità della facciata lo realizza convesso, andando così a creare un contrasto spiccato ed esagerato visto che il tamburo viene sovradimensionato e la cupola viene quasi nascosta dal tamburo: è la stessa cosa che si poteva vedere ad uno stato embrionale in Sant’Agnese, ma qui la cupola è ricurva all’interno e non presenta i normali costoloni che rispettano invece la convessità della cupola che ora invece è convessa.

Il simbolismo della lanterna

Lo stesso contrasto si può riscontrare anche nella lanterna che viene anch'essa sovradimensionata con la sua struttura a spirale, conducendo l’occhio dello spettatore a guardare in alto e conferendo allo stesso tempo dinamismo e leggerezza alla struttura che termina con un globo ed una croce, simboli del potere universale della chiesa. Egli, in tale opera, interpreta il verticalismo dell’uomo che tende verso Dio, mentre per altri studiosi la forma della lanterna riproduce quella della torre di Babele: in tale ottica quindi il simbolo posto sopra la lanterna rappresenta il potere della Chiesa di regolamentare il caos del mondo; da qui deriva il forte intento celebrativo dell’opera con la Chiesa che viene rappresentata nell’atto di riappropriarsi del potere che gli spetta nel mondo. L’opera appare quindi l’esaltazione della linea curva, mentre la linea retta è utilizzata pochissimo, al punto che non si legge soltanto nella forma stravagante della cupola, ma anche nella stessa pianta della chiesa: di conseguenza l’altezza delle cupola è molto inferiore in rapporto al tamburo e alla lanterna.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del dialogo tra la chiesa di Sant’Agnese e la fontana dei fiumi?
  2. Il dialogo tra la chiesa e la fontana è fondamentale per apprezzare la piazza di Spagna; Borromini, nel risistemare la chiesa, crea un'armonia visiva che rispetta la grandezza della fontana, evidenziando il contrasto tra linee curve e rette tipico del barocco.

  3. In che modo Borromini ha innovato nella progettazione della chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza?
  4. Borromini ha utilizzato una linea curva concava per inserire la chiesa in un complesso già esistente, creando l'illusione di uno spazio più ampio; il tamburo convesso contrasta con la facciata, evidenziando un'originalità che si ricollega al suo lavoro su Sant’Agnese.

  5. Qual è il simbolismo della lanterna nella chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza?
  6. La lanterna, sovradimensionata e a spirale, simboleggia il potere universale della chiesa e il verticalismo dell’uomo verso Dio; alcuni studiosi la vedono anche come una rappresentazione della torre di Babele, sottolineando il potere della Chiesa di regolare il caos del mondo.

  7. Come si manifesta il contrasto tra linee curve e rette nelle opere di Borromini?
  8. Il contrasto è evidente nella facciata della chiesa di Sant’Agnese e nella cupola di Sant’Ivo, dove le linee curve predominano, mentre le linee rette sono utilizzate con parsimonia, creando un effetto visivo dinamico e originale.

  9. Qual è l'importanza della cupola nella progettazione di Borromini?
  10. La cupola, con il suo tamburo sproporzionato, rinnova lo schema della facciata e rappresenta un'innovazione significativa; la sua forma ricurva e l'assenza di costoloni tradizionali contribuiscono a un effetto visivo unico e distintivo nelle opere di Borromini.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community