Concetti Chiave

  • Il componimento "Dualismo" esprime temi tipici della Scapigliatura, come la bellezza, la quiete e una critica alla filosofia moderna e alla vita religiosa.
  • Arrivato a Milano, Boito divenne una figura centrale della Scapigliatura, collaborando con artisti come Emilio Praga e partecipando attivamente alla vita culturale.
  • Boito descrive l'uomo come un'opera di un Dio capriccioso, in cui convivono forze opposte che influenzano la sua direzione morale ed estetica.
  • Il dualismo si manifesta attraverso la figura dell'angelo ribelle, che incarna tensioni angeliche e demoniache, simboleggiando contrasto tra arte eterea e arte reproba.
  • La poetica scapigliata di Boito riflette una continua oscillazione tra bene e male, angoscia ed ebbrezza, rappresentando la complessità dell'esperienza umana.

Temi e influenze della Scapigliatura

Il componimento “Dualismo” apre l’opera “Libro dei Versi”, una breve raccolta di sedici componimenti prima usciti su diverse riviste negli anni passati per poi essere riuniti in questa collezione pubblicata nel 1877, i temi su cui si focalizza su tematiche tipiche della scapigliatura milanese: bellezza, quiete, sacralità del passato e anche la polemica contro le filosofia della società moderna, come il positivismo ma anche contro l’austerità della vita religiosa e l’immagine rivoltante della morte.

Boito e il contesto milanese

Boito infatti, originario di Padova, elesse Milano come la sua patria reale, qui entrò in ambito scapigliato, era infatti conosciuto come componitore e librettista ma anche famoso in ambito letterario. Nel contesto milanese, la sua vita e la sua carriera erano caratterizzate dalla conoscenza e l’intrattenimento di diversi rapporti amichevoli e lavorativi con colleghi già conosciuti nel panorama artistico italiano, come Emilio Praga, con cui scrisse la commedia “Le madri galanti” del 1863. Boito era anche un intellettuale molto attento ai suoi tempi, tanto che arrivò a dirigere il giornale francese Figaro e venne coinvolto addirittura nella terza guerra di Indipendenza, tenuta nel 1866 sempre guidata da Giuseppe Garibaldi.

Il dualismo nell'uomo secondo Boito

Questo componimento nello specifico presenta la funzione di un prologo, di enunciazione della poetica scapigliata, l’uomo viene dunque descritto come opera di un Dio capriccioso, e in lui convivono il bene e il male, l’angoscia e l’ebbrezza, a seconda che prevalga l’una o l’altra, il poeta di orienta verso il bene o il male. L’uomo quindi è continuamente spinto da forze opposte e per descrivere questa sua condizione, Boito prima fornisce il ritratto spirituale e morale dell’uomo, per poi passare a soffermarsi i risvolti estetici di questo dualismo ontologico e questa è la condizione di tutti gli esseri umani, tanto che il soggetto dell’ode oscilla dall’io, al noi al tutti.

L'angelo ribelle e la Scapigliatura

La figura e la vita umana si sdoppiano quindi tra due principi opposti tra di loro, che poi tendono a moltiplicarsi in una serie di antitesi variate all’infinito, come figura riassuntiva ed emblematica di questo dualismo viene proposto l’angelo ribelle, introdotto nelle strofe iniziali, in lui coesistono due tensioni: una angelica che lo spinge verso Dio e una demoniaca che lo spinge invece verso Lucifero. Questa tensione viene di conseguenza assimilata anche nella poetica della Scapigliatura, che si polarizza tra l’estremo dell’arte eterea (si basa su un’idealizzazione e sul sollevamento morale del lettore) e l’arte reproba (si basa invece su una spinta volta all’imbruttimento dell’etica dell’uomo).

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i temi principali trattati nell'opera "Libro dei Versi" di Boito?
  2. L'opera "Libro dei Versi" affronta temi tipici della scapigliatura milanese, come la bellezza, la quiete, la sacralità del passato e la critica al positivismo e all'austerità della vita religiosa, oltre a riflessioni sulla morte.

  3. Qual è il ruolo di Milano nella vita e carriera di Boito?
  4. Milano è considerata la patria reale di Boito, dove si inserì nel movimento scapigliato e sviluppò relazioni con artisti italiani, contribuendo anche alla sua carriera come compositore e librettista.

  5. Come viene descritto il dualismo nell'uomo secondo Boito?
  6. Boito descrive l'uomo come un'opera di un Dio capriccioso, in cui convivono bene e male, angoscia ed ebbrezza, evidenziando la continua tensione tra forze opposte che caratterizza la condizione umana.

  7. Qual è la figura dell'angelo ribelle e come si collega alla poetica della Scapigliatura?
  8. L'angelo ribelle rappresenta il dualismo tra tendenze angeliche e demoniache, simboleggiando le antitesi presenti nella poetica della Scapigliatura, che oscilla tra arte eterea e arte reproba.

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