Concetti Chiave
- Umberto Boccioni è il principale esponente del futurismo, influenzato inizialmente dal simbolismo, come dimostrato nell'opera "Tre donne".
- La tela "La città che sale" rappresenta il dinamismo della città moderna, simboleggiato da un cavallo travolgente e un uso innovativo del colore.
- Boccioni ha assimilato le influenze del cubismo analitico durante un viaggio a Parigi, evidenziando la scomposizione della forma in opere come "La risata".
- Nel 1912, Boccioni redige il Manifesto Tecnico della Scultura Futurista, proponendo una rottura con le tradizioni artistiche passate e l'uso di materiali diversificati.
- "Forme uniche della continuità nello spazio" del 1913 rappresenta il culmine della ricerca di Boccioni, esprimendo dinamismo e movimento attraverso la scultura.
Influenze artistiche iniziali
Umberto Boccioni è il principale esponente della pittura futurista. All'inizio della sua carriera artistica fu influenzato dalle modalità pittoriche del simbolismo, evidente nel dipinto "Tre donne", del 1909. La sua pennellata da puntiforme diventa filamentosa, mossa, impregnata da una forte carica espressiva.
La città moderna
Significativa è la tela "La citta che sale" che sviluppa il tema caro a Boccioni della città moderna che avanza e si espande inesorabilmente. Essa è rappresentata dall'immagine simbolica del cavallo che, preso da un'ondata di energia, travolge gli uomini che cercano di fermarlo. Tale scopo è reso attraverso l'uso del colore diviso di derivazione simbolista-divisionista e si ha la visione del vorticoso ed inquietante dinamismo della vita moderna.
Influenza del cubismo
Fondamentale risultò per l’artista un viaggio a Parigi insieme a Carrà e Marinetti che gli permise di conoscere direttamente il cubismo analitico. Una tela connessa direttamente al Cubismo è “La risata” in cui è presente la scomposizione della forma che serve per dare una maggiore forza dinamica.
Manifesto della scultura futurista
Boccioni è stato anche un teorico del Futurismo e in tal senso, nel 1912, egli elabora il Manifesto Tecnico della Scultura Futurista.
Il testo segna brillantemente la rottura con l'arte del secolo scorso.
"La scultura, come ci appare nei monumenti e nelle mostre d'Europa, ci offre uno spettacolo così deplorevole di barbarie e di fiacco che il mio occhio futuristico si allontana da esso con orrore e disgusto.
1. La scultura propone la ricostruzione astratta e non il valore figurativo dei piani e dei volumi che determinano le forme.
2. È necessario abolire nella scultura, come in ogni altra arte, il sublime tradizionale dei soggetti.
3.
La cosiddetta nobiltà letteraria e tradizionale del marmo e del bronzo deve essere distrutta e negata categoricamente che si debba usare un solo materiale per un insieme scultoreo. Lo scultore può utilizzare venti o più materiali diversi in un'unica opera, purché l'emozione plastica lo richieda. Ecco una piccola parte di questa scelta di materiali: vetro, legno, cartone, cemento, cemento, crine di cavallo, pelle, tessuto, specchi, luce elettrica, ecc.
4. Bisogna proclamare ad alta voce che nell'intersezione dei piani di un libro e degli angoli di un tavolo, nelle linee rette di un fiammifero, nella cornice di una finestra, c'è molta più Verità che in tutti i grovigli di muscoli, in tutti i seni e le cosce degli eroi e di Venere che entusiasmano l'incurabile stoltezza degli scultori contemporanei.»
Forme uniche della continuità
Il punto di arrivo della ricerca di Boccioni è dato dall'opera "Forme uniche della continuità nello spazio" del 1913, un bronzo esposto al Museum of Modern Art di New York Nell'opera appare pienamente realizzato il principio secondo cui l'immagine deve costituire una manifestazione dinamica della forma, la rappresentazione dei moti della materia nella traiettoria che ci viene dettata dalla linea di costruzione dell'oggetto e della sua azione
Domande da interrogazione
- Qual è l'influenza iniziale di Umberto Boccioni nella sua carriera artistica?
- Qual è il tema centrale dell'opera "La città che sale"?
- Come ha influenzato il cubismo il lavoro di Boccioni?
- Quali sono i principi espressi nel Manifesto Tecnico della Scultura Futurista di Boccioni?
All'inizio della sua carriera, Boccioni fu influenzato dal simbolismo, come evidenziato nel dipinto "Tre donne" del 1909, dove la sua pennellata evolve da puntiforme a filamentosa e mossa, ricca di espressività.
"La città che sale" rappresenta il tema della città moderna in espansione, simboleggiato da un cavallo che travolge gli uomini, esprimendo il dinamismo inquietante della vita moderna attraverso l'uso del colore diviso.
Il viaggio a Parigi con Carrà e Marinetti ha permesso a Boccioni di conoscere il cubismo analitico, come dimostra l'opera "La risata", dove la scomposizione della forma conferisce una maggiore forza dinamica.
Nel manifesto, Boccioni propone la ricostruzione astratta nella scultura, l'abolizione del sublime tradizionale e l'uso di materiali diversi, affermando che la verità si trova nelle forme quotidiane piuttosto che nei soggetti classici.