Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Boccaccio, oltre al Decamerone, scrisse numerose liriche raccolte nelle "Rime", esprimendo stati d'animo e emozioni variabili nel tempo.
  • Le "Rime" preannunciano il Rinascimento, con temi come la malinconia per la giovinezza, influenzati dalla tradizione di Petrarca e Dante.
  • Il sonetto di Boccaccio utilizza l'immagine del vento, che porta gioia e l'immagine di Fiammetta, rappresentando un legame tra natura e sentimenti.
  • La rappresentazione del vento sottolinea la fugacità, con l'immagine di Fiammetta che viene trascinata via, simbolizzando un sogno irraggiungibile.
  • I versi finali del sonetto creano un contrasto tra lentezza e velocità, evidenziando l'effimero della bellezza e del desiderio romantico.

Boccaccio e le sue Rime

Boccaccio non è solo l’autore del Decamerone, ma è anche l’autore di numerose liriche, raccolte con il nome di “Rime”. Esse sono state composte lungo tutta la vita per cui sono frutto di stati d’animo e di emozioni diverse. Molti temi preannunciano il Rinascimento, soprattutto quelli in cui egli esprime la malinconia per la fugacità della giovinezza, come scriverà più tardi Lorenzo il Magnifico. Anche l’influenza di Petrarca e di Dante è molto spesso evidente in quanto faceva parte della tradizione letteraria fiorentina e del gusto del tempo.

In questo sonetto, lo scrittore parte, accennando ad un episodio presente nell’Odissea dove si narra che Eolo, il dio dei venti, aveva donato ad Ulisse un otre in cui erano racchiusi tutti i venti.

Il vento e l'immagine di Fiammetta

Mentre di solito zefiro soffia in modo impetuoso, qualche volta esso sfiora leggermente il viso del poeta, come se Ulisse avesse scoperchiato l’otre che gli era stato donato da Eolo. Il vento sembra rivolgersi a lui per dirgli di alzare lo sguardo e di guardare la gioia che spirando da Baia egli gli sta portando. Il dono misterioso del vento è chiuso in una nuvola. Da essa, Boccaccio vede uscire l’immagine di Fiammetta, la donna amata, ed egli quasi si sviene nel trovarsi di fronte a tanta meraviglia e bellezza. Allora, quando l’immagine è più vicina, egli tende le braccia per accoglierla e trattenerla con sé. Ma il vento, veloce ed ingannatore, trascina via la nube ed insieme l’immagine della donna amata.

La fugacità di un sogno

I versi delle due quartine e della prima terzina ci danno un’impressione di lentezza e di freddezza, mentre gli ultimi due versi dell’ultima terzina:

”lievomi per pigliarla e per tenella:

e ‘l vento fugge, ed essa spare in quella.”

rendono in modo molto efficace il senso della fugacità di un sogno molto romantico.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'immagine del vento nell'opera di Boccaccio?
  2. Il vento rappresenta un elemento che porta gioia e bellezza, simboleggiando l'amore per Fiammetta, ma è anche ingannatore e fugace, come evidenziato nel momento in cui trascina via l'immagine della donna amata (testo).

  3. In che modo le "Rime" di Boccaccio anticipano il Rinascimento?
  4. Le "Rime" esprimono temi di malinconia per la giovinezza e riflettono stati d'animo vari, preannunciando il Rinascimento, come si può notare nella scrittura di Boccaccio e nell'influenza di autori come Petrarca e Dante (testo).

  5. Come viene rappresentata la fugacità dei sogni nel sonetto di Boccaccio?
  6. La fugacità dei sogni è rappresentata attraverso i versi che creano un'impressione di lentezza, seguiti da un finale che cattura l'inevitabile svanire del sogno romantico, evidenziando la transitorietà della bellezza e dell'amore (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community