Concetti Chiave
- Boccaccio nasce nel 1313 a Certaldo o Firenze, in un ambiente borghese, figlio di un mercante.
- Nel 1327 si trasferisce a Napoli, dove inizia il suo percorso di scrittore e sviluppa una vocazione poetica non supportata dal padre.
- Ritorna a Firenze nel 1345 e produce opere ricche di significati allegorici, culminando nel "Decameron" completato tra il 1349 e il 1351.
- Ha un'importante influenza culturale da parte di Petrarca, che lo guida verso studi eruditi e lo aiuta a superare una crisi spirituale.
- Nelle sue opere, Boccaccio esplora valori come cortesia e industria, riflettendo la realtà sociale del suo tempo e il desiderio di coniugare nobiltà e praticità.
Infanzia e Gioventù di Boccaccio
Vita:
-1313: nasce a Certaldo o a Firenze.
Il padre è Boccaccino di Chelino di Bonaiuto, un mercante;
Boccaccio cresce in un ambiente borghese.
Esperienze a Napoli
-1327: il padre lo porta a Napoli (per lavorare per la compagnia finanziaria dei Bardi);
il padre prova a farlo lavorare come mercante, ma risulta poco idoneo;
prova con gli studi giuridici, ma risulta poco idoneo;
fin dall’infanzia Boccaccio aveva una vocazione poetica (non accettata dal padre) e durante la sua … a Napoli inizia il suo esordio come scrittore ed inizia a pubblicare opere di diverso stile e genere.
A Napoli, una delle più colte e stimolanti città, conosce Cino da Pistoia.
Qua trascorre inoltre una vita di corte (ricorda che a Napoli vi era la corte degli Angiò dopo la pace di Caltabellotta) ed in seguito si definirà “napoletano di formazione”.
Ritorno a Firenze e Produzione Letteraria
-1345: i Bardi vanno in bancarotta, Boccaccio e il padre tornano a Firenze.
Qua viene prodotta dal poeta una serie di opere con presenza di significati allegorici e simbolici (esempio dantesco).
-1346: Boccaccio, data la grave carestia presente a Firenze, si trasferisce a Ravenna e poi a Forlì.
-1348: ritornò a Firenze durante la peste nera;
muore suo padre.
-1349/1351: compimento del Decameron.
Incontri e Influenze Culturali
-1350: conosce Petrarca, con il quale stringe un rapporto affettuoso e dal quale viene influenzato;
inizia studi, ricerche erudite e la produzione di opere latine.
Contributo alla Cultura Umanistica
-1360: la casa di Boccaccio considerata centro della cultura umanistica e Boccaccio stesso considerato pioniere del culto dell’antico.
In seguito ebbe un periodo di crisi spirituale e fu aiutato da Petrarca.
Dopo aver ripreso gli studi, continuò a concentrarsi sulla revisione del Decameron.
Compose una biografia su Dante e si occupò della pubblica lettura e commento della Commedia.
-1375: morte a Firenze.
Valori e Temi nelle Opere
-Boccaccio sviluppò una cultura nuova, la cultura umanistica:
educazione di un uomo che si interessa soprattutto alla poesia, letteratura e filosofia morale, ricercando i significati dell’esistenza.
-Il poeta acquisì cultura con le libere letture e con determinate frequentazioni intellettuali.
Con il suo trasferimento a Firenze iniziò a confrontare le sue opere con quelle di Dante.
-Per i suoi scritti scelse la prosa, ma non abbandonò mai del tutto le rime.
Scrisse soprattutto novelle con registri avventurosi e psicologici-amorosi, abbandonando mitologia e favole.
Introdusse nuovi personaggi mai utilizzati nelle opere in lingua volgare, descrivendo la nuova realtà.
-i valori da lui trattati erano:
1)i valori terreni, riguardanti i rapporti tra gli individui della società;
2)cortesia: generosità nel donare; valore che nasce dall’antico mondo feudale;
3)industria: intelligenza e capacità di muoversi nella realtà; valore che nasce dalla classe borghese e mercantile che sta nascendo al suo tempo.
Bisogna sottolineare che il poeta non voleva che questi valori rimanessero non comunicanti:
sognava individui con la cortesia di un principe e l’intuito operativo di un mercante.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della formazione di Boccaccio a Napoli?
- Come si sviluppa la carriera letteraria di Boccaccio dopo il suo ritorno a Firenze?
- Qual è il ruolo di Petrarca nella vita e nell'opera di Boccaccio?
- In che modo Boccaccio contribuisce alla cultura umanistica?
- Quali valori e temi emergono nelle opere di Boccaccio?
A Napoli, Boccaccio inizia il suo esordio come scrittore, nonostante le pressioni del padre per intraprendere una carriera commerciale. Qui, in un ambiente culturale stimolante, sviluppa la sua vocazione poetica e conosce Cino da Pistoia, influenzando profondamente la sua produzione letteraria.
Dopo il ritorno a Firenze nel 1345, Boccaccio produce opere ricche di significati allegorici e simbolici, culminando nel completamento del "Decameron" tra il 1349 e il 1351, nonostante le difficoltà personali e la peste nera.
Petrarca gioca un ruolo cruciale nella vita di Boccaccio, influenzandolo profondamente e aiutandolo durante un periodo di crisi spirituale. La loro amicizia stimola Boccaccio a dedicarsi a studi eruditi e alla produzione di opere latine.
Boccaccio è considerato un pioniere del culto dell'antico e trasforma la sua casa in un centro di cultura umanistica. Si dedica alla biografia di Dante e alla pubblica lettura della Commedia, contribuendo così alla diffusione dei valori umanistici.
Boccaccio esplora valori terreni, cortesia e industria, riflettendo le dinamiche sociali del suo tempo. Le sue novelle, caratterizzate da registri avventurosi e psicologici-amorosi, introducono nuovi personaggi e descrivono la realtà contemporanea, cercando di unire le virtù nobili con l'intelligenza borghese.