Concetti Chiave

  • Il tema dell'amore è centrale nelle novelle di Boccaccio, con 66 racconti che esplorano diverse forme di amore, dalla passione all'amore tragico.
  • Boccaccio presenta l'amore come una forza naturale irrinunciabile, capace di influenzare la condizione sociale dei personaggi attraverso unioni significative.
  • La cortesia è spesso legata al denaro, con personaggi come Federigo degli Alberigi che devono riconsiderare le loro spese per mantenere prestigio e amore.
  • Nel Decameron, le donne emergono come figure attive e autonome, nonostante la persistenza di atteggiamenti antifemminili della tradizione classica.
  • Boccaccio contrappone il desiderio alle convenzioni sociali, mostrando una preferenza per l'amore genuino rispetto a doveri e valori morali.

Indice

  1. L'Amore nelle Novelle di Boccaccio
  2. Cortesia e Denaro nelle Novelle
  3. Il Ruolo delle Donne nel Decameron

L'Amore nelle Novelle di Boccaccio

Su 100 novelle, sessantasei sono dedicate al tema dell’amore. Per Boccaccio, l’0amore è una forza della natura a cui è del tutto inutile tentare di resistere; prima di tutto è istinto e porta alla felicità soltanto nel legame con la persona amata. In certa misura, l’amore consente a uomini e donne di modificare la loro condizione sociale mediante unioni che, più spesso, portano l’umile a far parte di una classe sociale più elevata. Per Boccaccio, l’Amore, in quanto tendenza naturale irrinunciabile, è libero da ogni limitazione della censura e della morale. Quando poi il desiderio entra in conflitto con la famiglia (es. novella di Lisabetta da Messina), la classe sociale o le convenzioni cittadine, Boccaccio mostra sempre di stare chiaramente dalla sua parte: infatti, egli attribuisce a questo sentimento/istinto una forza e una nobiltà superiore rispetto a ogni altro dovere o valore umano e religioso. Tutti i tipi di amore trovano un posto nelle novelle: amore cortese, passionale, mercenario, fisico, tragico e tutti contribuiscono la dipingere la vita quale essa è in realtà.

Cortesia e Denaro nelle Novelle

Il tema dell’amore si intreccia spesso con quello della cortesia. Quasi sempre Boccaccio l’associa a denaro, o meglio alla disposizione a spendere o a lapidare patrimoni per ottenere l’amore di una donna. Nella novella di Federigo degli Alberigi, la cortesia rappresenta lo splendore e la magnificenza dell’antica classe dirigente nobiliare fiorentina, capace di spendere sempre in modo del tutto improduttivo. Essa viene contrapposta spesso alla “masserizia”, un termine che rimanda a “massaro”, cioè il buon amministratore. Federigo degli Alberigi, alla fine della novella, per mantenere alto il suo prestigio sociale e il suo potere, ma anche l’amore di donna Giovanna, dovrà diventare un buon massaro dei suoi beni, trasformando così la sua tendenza a spendere e dilapidare ricchezze in modo improduttivo, cioè in investimenti atti a produrre reddito. Qui Boccaccio mostra l’inarrestabile prevalere di un atteggiamento sociale che presto consentirà l’ascesa della borghesia.

Il Ruolo delle Donne nel Decameron

Nel Decameron, fin dall’inizio il termine rappresenta una sorta di metafora che indica il nuovo pubblico di lettori a cui si rivolgono le sue novelle. Dunque, questo parlare di Boccaccio alle donne non va inteso come un’esplicita concessione al femminile, anche se, nell’opera, le donne diventano soggetto attivo e acquistano capacità di autonomia, in amore e nei rapporti sociali (es. novella di Tofano e monna Ghitta). Nel Decamerone, permangono, tuttavia molti atteggiamenti antifemminili, tipici di una tradizione classica e clericale. Per esempio, la distinzione tra donna e “femina” o la battuta della breve novella che apre la IV giornata, dove le donne sono assimilate a delle “papere”. In ogni caso, nel Boccaccio, la donna non è più quella figura angelica tipica della tradizione stilnovista. La donna di Boccaccio ha sempre un corpo, prova delle passioni, dei sentimenti e una volontà di cui può sempre disporre a proprio piacimento, anche nei casi più tragici, ribellandosi a mariti, padri e familiari. In ogni caso, non è detto che essa sia sempre legata al concetto di amore.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema predominante nelle novelle di Boccaccio?
  2. Il tema dell'amore è predominante, con sessantasei delle cento novelle dedicate a questa forza della natura, che Boccaccio considera irrinunciabile e capace di modificare le condizioni sociali.

  3. Come si intrecciano amore e denaro nelle novelle di Boccaccio?
  4. Boccaccio associa spesso l'amore alla cortesia e al denaro, evidenziando come i personaggi siano disposti a spendere patrimoni per conquistare l'amore, come dimostrato nella novella di Federigo degli Alberigi.

  5. Qual è il ruolo delle donne nel Decameron di Boccaccio?
  6. Le donne nel Decameron acquisiscono autonomia e diventano soggetti attivi nei rapporti sociali e amorosi, sebbene permangano atteggiamenti antifemminili e una certa ambivalenza nei loro ruoli.

  7. In che modo Boccaccio rappresenta l'amore rispetto ai doveri sociali e religiosi?
  8. Boccaccio attribuisce all'amore una forza e nobiltà superiori a ogni dovere sociale o religioso, come evidenziato nei conflitti tra desiderio e convenzioni, come nella novella di Lisabetta da Messina.

  9. Come evolve la figura della donna rispetto alla tradizione stilnovista nel Decameron?
  10. La donna nel Decameron di Boccaccio non è più l'angelo della tradizione stilnovista, ma un essere corporeo e passionale, capace di ribellarsi e agire secondo la propria volontà, anche in situazioni tragiche.

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