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Concetti Chiave

  • Bloch analizza la psicologia dei soldati e il legame con la psicologia collettiva, evidenziando l'effetto della censura militare sulla diffusione di leggende e miti.
  • Il "metodo regressivo" di Bloch permette di ricostruire le dinamiche storiche partendo dal presente, evitando distorsioni nelle fonti.
  • La "psicologia della testimonianza" è essenziale per gli storici, poiché aiuta a comprendere le diverse percezioni e descrizioni degli eventi storici.
  • Bloch considera gli errori e le false notizie come strumenti per analizzare le azioni umane e la struttura sociale in cui si manifestano.
  • L'approccio di Bloch per studiare le false notizie comporta rischi, in quanto si basa su metodi non definitivi e richiede un'analisi approfondita delle fonti e dei testimoni.

Esperienze della Grande guerra

La Grande guerra forni delle preziose esperienze dirette, raccolte insieme ad altre riflessioni da Bloch nel suo diario. Le tematiche ricorrenti sono la psicologia individuale dei soldati e nessi con la psicologia collettiva dei gruppi di combattenti, il legame tra l’uso della censura da parte delle autorità militare e il risvegliarsi di rimando di una tradizione “orale” premoderna di informazioni ufficiose. Lo stesso meccanismo che porta poi alla formazione di leggende e miti. Bloch comprende quindi come sia importante il “metodo regressivo” nello studio della storia, che, partendo dal presente, ritorna tramite analogie agli elementi del passato per ricostruirne le dinamiche. Evitando la problematica della distorsione e parzialità delle fonti.

Psicologia della testimonianza

Nel testo Riflessioni di uno storico sulle false notizie, riflettendo sulla critica delle testimonianze si afferma che per lo storico è importante conoscere le ricerche sulla “psicologia della testimonianza”, che è fonte primaria del suo lavoro, per comprendere i modi diversi di descrizione degli eventi che derivano dal loro essere vissuti in maniera differente e influenzati da diversi fattori.

Critica storica e metodo regressivo

Una scienza solo recente che si costituisce come disciplina indipendente, in seguito alla critica storica dell’età moderna (cioè l’analisi critica del documento, dal XVII secolo, tramite precisi strumenti tecnici): si tratta di un metodo critico e filologico che diventa elemento portante, in un intreccio della tradizione con le novità della psicologia. Procedere applicando dubbio metodico sulla validità ed esattezza delle testimonianze, ricercando poi gli elementi su cui effettivamente il testimone sincero debba essere creduto. Di volta in volta è dunque necessario trovare le soluzioni più adeguate, da riferire sempre a principi metodologici generali. Si arriva allora a negare la storia “romantica”, che tratteggia ampi ambienti e circostanze fantasiose a parte dai dettagli delle fonti. Bisogna essere scettici, gli uomini sono in realtà ben poco consci dei dettagli materiali che li circondano, le descrizioni molto puntuali non sono automaticamente anche storicamente realistiche. D’altro canto, gli elementi più profondi della storia (economici, giuridici, religiosi, etc.) sono anche quelli maggiormente sicuri.

Errore come oggetto di studio

La critica non è però tutto per lo storico: l’errore stesso è un oggetto di studio per comprendere la concatenazione delle azioni umane. Il falso non va accantonato, ma ci dà utili informazioni sui suoi fini e origini, nonché rilevanza degli eventi storici. È la questione di fondo alla base del testo sui re taumaturghi.

Diffusione delle false notizie

Un approccio che implica certo anche degli aspetti rischiosi: lo storico che tenta di comprendere l’origine della false notizie non può farlo sugli stessi documenti, ma prima di tutto facendo affidamento al metodo regressivo e ad altre discipline, in una soluzione non definitiva. Il metodo degli psicologi, infatti, si basa sulla ricostruzione di eventi riportati da testimoni diretti, tralasciando il ruolo centrale nella creazione della falsa notizia di quelli indiretti, che raccontano ciò che gli è stato raccontato. L’elemento accidentale originario non è poi tutto, dato che l’errore si diffonde e amplifica, vivendo alla condizione di trovare terreno favorevole nella società in cui si diffonde, che è pronta ad accogliere tale falsa notizia. Quella particolare falsa notizia, in quella particolare condizione storico-sociale, trova spazio per la diffusione. Lo studio di tale errore permette quindi anche di comprendere la struttura della società in questione.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali tematiche affrontate da Bloch nel suo diario sulla Grande guerra?
  2. Bloch esplora la psicologia individuale dei soldati, il legame tra censura e tradizione orale, e l'importanza del "metodo regressivo" per ricostruire le dinamiche storiche, evitando distorsioni delle fonti.

  3. Perché è fondamentale la "psicologia della testimonianza" per gli storici?
  4. La "psicologia della testimonianza" aiuta gli storici a comprendere le diverse modalità di descrizione degli eventi, influenzate da esperienze personali e fattori variabili, rendendo le testimonianze una fonte primaria essenziale.

  5. Qual è il ruolo del dubbio metodico nella critica storica?
  6. Il dubbio metodico è cruciale per valutare la validità delle testimonianze, permettendo agli storici di discernere tra dettagli fantasiosi e elementi storicamente realistici, e di concentrarsi su aspetti più profondi della storia.

  7. In che modo l'errore diventa un oggetto di studio per gli storici?
  8. L'errore è studiato per comprendere le azioni umane e le origini delle false notizie, rivelando informazioni utili sui fini e la rilevanza degli eventi storici, come evidenziato nel testo sui re taumaturghi.

  9. Quali sono i rischi associati allo studio delle false notizie da parte degli storici?
  10. Gli storici devono utilizzare il metodo regressivo e altre discipline per analizzare le false notizie, poiché non possono basarsi solo sui documenti, e devono considerare il contesto sociale che facilita la loro diffusione.

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