Concetti Chiave
- La crisi del sistema sovietico negli anni '70 è aggravata dallo shock petrolifero, che riduce la qualità della vita e costringe l'Urss a importare generi alimentari sempre più costosi.
- L'invasione dell'Afghanistan nel 1979 si rivela fallimentare e pesa ulteriormente sull'economia sovietica, contribuendo al malcontento interno.
- Le proteste in Polonia nel 1980, guidate dal sindacato Solidarność, riflettono il discontento popolare per la povertà e l'aumento dei prezzi, sfidando il regime comunista.
- Le riforme di Gorbačëv, tra cui la glasnost e la perestroika, mirano a liberalizzare il sistema, ma portano a un risveglio dei nazionalismi nelle repubbliche sovietiche.
- La dissoluzione dell'Urss segna la fine del Pcus e del Kgb, con un aumento della corruzione politica e la riunificazione della Germania dopo il crollo del regime comunista in Europa orientale.
Qual è la crisi del sistema sovietico?
Anche il sistema sovietico dal 1970 vive una crisi progressiva. Lo "shock petrolifero" colpisce i paesi comunisti, abbassando ulteriormente la qualità della vita. Le aziende agricole sono in difficoltà. L'Urss è costretta ad importare generi alimentari che, a causa della stagflazione, diventano sempre più cari. I negozi sono sempre più vuoti. Il senso di malcontento pervade la popolazione, che per reazione viene sottoposta a sempre più pressanti azioni di controllo e repressione.
Invasione dell'Afghanistan
Nel 1979 i sovietici decidono di invadere l'Afghanistan, per aiutare le forze afghane socialiste in conflitto contro i mujaheddin, che combattono per una repubblica islamica. I fondamentalisti sono finanziati e supportato dalla Cia e l'azione sovietica si rivela fallimentare. Il costo della guerra pesa ulteriormente sull'economia socialista.
Proteste in Polonia
Nel 1980 in Polonia si tengono una serie di proteste e scioperi contro lo stato di povertà e l'aumento dei prezzi. Gli operai sinorganizzano sotto la sigla sindacale Solidarność, libera e non comunista, fortemente supportata dalla Chiesa cattolica. Il sindacato dopo un anno viene sciolto, ma continua la sua opera in modo clandestino.
Riforme di Gorbačëv
Un tentativo importante di riformare il sistema sovietico viene fatto da Michail Gorbačëv nel 1985, nuovo segretario del Pcus. Convinto di dover liberalizzare il sistema introduce il principio della trasparenza (glasnost), volto a ridimensionare la censura e ad animare il dibattito politico e lo spirito critico. In quegli anni scoppia la centrale nucleare di Chernobly, in Ucraina. Tale evento spinge Gorbačëv a introdurre il secondo slogan programmatico, la ristrutturazione (perestroika), ovvero la riparazione e l'innovamento tecnologico degli impianti industriali. L'operazione in parte riesce, ma inaspettatamente rispuntano i nazionalismi delle varie repubbliche sovietiche, che man mano iniziano a staccarsi dall'unione e a dichiarare l'indipendenza.
Dissoluzione dell'Urss
L'Urss si dissolve, Pcus e Kgb si sciolgono e la corruzione politica inizia a dilagare. A Gorbačëv si avvicendano prima Elstin e poi Putin, incapaci tuttavia di riportare su una linea di crescita omogenea la nazione. Il crollo sovietico coinvolge direttamente la Germania Est che, tra il 1989 e il 1990, decide di aprire le proprie frontiere e riunificarsi sotto un'unica nazione con la Germania Ovest. In Romania la dittatura di Ceausescu viene sovvertita in modo violento e il dittatore viene giustiziato.
Domande da interrogazione
- Quali sono le cause principali della crisi del sistema sovietico negli anni '70?
- Qual è stato l'impatto dell'invasione sovietica in Afghanistan?
- Quali riforme ha introdotto Gorbačëv e quali sono stati i loro effetti?
La crisi del sistema sovietico è attribuibile a fattori come lo "shock petrolifero", che ha abbassato la qualità della vita, e le difficoltà delle aziende agricole, costringendo l'Urss a importare generi alimentari sempre più costosi, mentre la popolazione viveva un crescente malcontento e repressione.
L'invasione dell'Afghanistan nel 1979 si è rivelata fallimentare e ha gravato ulteriormente sull'economia socialista, aggravando la crisi già esistente nel sistema sovietico.
Gorbačëv ha introdotto la glasnost e la perestroika nel 1985 per liberalizzare il sistema sovietico, ma queste riforme hanno inaspettatamente alimentato i nazionalismi delle repubbliche sovietiche, portando alla loro indipendenza e alla successiva dissoluzione dell'Urss.