Concetti Chiave
- Il sistema multiproiezione consente di utilizzare più proiettori per creare immagini luminose e ad alta definizione, sovrapponendo le immagini dei vari proiettori.
- Le immagini possono essere combinate in formati diversi, a seconda del posizionamento dei proiettori, che può essere in fila, colonna o matrice.
- La tecnica del video mapping proietta immagini su superfici reali per creare effetti visivi dinamici, spesso accompagnati da effetti sonori.
- Il video mapping è comunemente utilizzato su edifici, trasformandoli in scenari artistici attraverso proiezioni innovative.
- La storia delle proiezioni su superfici non piane inizia nel 1969 con "The Haunted Mansion" di Disneyland, evolvendosi negli anni '80 con l'adozione di video digitali.
Sistema multiproiezione
Si tratta di un sistema multiproiezione che, una volta calibrato, consente l’utilizzo di più proiettori emittenti contemporaneamente per generare un0immagine molto più luminosa e ad alta definizione. Il modo per ottenere uno schermo di grande formato è sovrapporre una parte dell’immagine di ciascun proiettore una sopra l’altra.
Bilanciadoli e facendoli combaciare perfettamente, abbiamo un’immagine completa spettacolare e di alta qualità. Questa immagine può avere formati diversi a seconda del numero di proiettori che abbiamo: possiamo posizionarli in fila, in colonna o formando una matrice.
Tecnica del video mapping
Si tratta di una tecnica che consiste nel proiettare immagini su superfici reali, generalmente inanimate, per ottenere effetti di movimento o 3D, dando vita ad uno spettacolo artistico insolito.
La pratica più comune nelle tecniche di video mapping è quella di proiettare immagini sugli edifici, accompagnando gli effetti visivi con effetti sonori che aggiungono maggiore spettacolarità allo spettacolo.
Storia delle proiezioni
La prima apparizione di proiezioni su superfici non piane avvenne probabilmente nel 1969, quando Disneyland aprì l'attrazione "The Haunted Mansion".
Hanno registrato i cantanti su pellicola da 16 mm e l'hanno usato su un proiettore per proiettarlo sui busti tridimensionali, che avevano i volti dei cantanti. In questo modo dava l'impressione che le teste fossero animate.
Successivamente nell'attrazione lo stesso è stato fatto con "Madame Leota". Uno stampo del viso è stato incapsulato in una sfera di cristallo. C'era una registrazione che suonava nello stampo.
Negli anni '80 il sistema ha avuto un aggiornamento, in cui si iniziava a utilizzare il video digitale su un disco laser invece di una pellicola, che aveva la tendenza a rompersi. Invece di avere l'immagine proiettata dall'esterno del viso, ora la registrazione è stata proiettata dall'interno del viso. Ciò significa che il progetto potrebbe essere nascosto alla vista del pubblico.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio alla base del sistema multiproiezione?
- Come viene utilizzata la tecnica del video mapping?
- Qual è la storia delle proiezioni su superfici non piane?
Il sistema multiproiezione consente di utilizzare più proiettori contemporaneamente per creare un'immagine luminosa e ad alta definizione, sovrapponendo le immagini di ciascun proiettore e bilanciandole perfettamente (testo).
La tecnica del video mapping proietta immagini su superfici reali, come edifici, per creare effetti di movimento o 3D, spesso accompagnati da effetti sonori per aumentare la spettacolarità dello spettacolo (testo).
La prima apparizione di proiezioni su superfici non piane risale al 1969 con l'attrazione "The Haunted Mansion" di Disneyland, dove venivano proiettate immagini su busti tridimensionali per dare l'illusione di animazione (testo).