Concetti Chiave

  • Il bilancio del ferro nell'organismo è mantenuto costante attraverso un equilibrio tra assunzione e perdita, con una quota giornaliera di 1/2 mg in uscita e in entrata.
  • L'assorbimento del ferro avviene nel duodeno e nella prima porzione del digiuno, richiedendo un adeguato pH gastrico per un'efficace assimilazione.
  • Meccanismi di regolazione come l'epcidina modulano l'assorbimento intestinale del ferro in base ai livelli di ferro presenti nell'organismo.
  • Negli anziani, la carenza di ferro può derivare da malnutrizione, malassorbimento e perdite gastrointestinali, rendendo la diagnosi di anemia più complessa.
  • L'anemia da carenza di ferro negli anziani può presentarsi con un quadro di microciticità e macrociticità, complicando ulteriormente la valutazione clinica.

Indice

  1. Controllo del bilancio del ferro
  2. Meccanismi di regolazione del ferro
  3. Carenza di ferro negli anziani
  4. Anemia da carenza di ferro

Controllo del bilancio del ferro

Il bilancio del Fe è soggetto a stretto controllo: la sua quantità nell’organismo di circa 4g viene mantenuta costante dal bilanciamento tra uscite ed entrate.

    - La piccola quota in uscita di Fe (1/2mg al giorno) viene persa attraverso l’esfoliazione di cute e mucose, a cui nelle donne in età fertile si aggiunge la perdita tramite ciclo mestruale.

    - La stessa quota (1/2mg al giorno) viene bilanciata in entrata dall’assorbimento intestinale.

    Meccanismi di regolazione del ferro

    - L’assorbimento avviene a livello di duodeno e prima porzione di digiuno, dove gli enterociti esprimono il trasportatore Dmt1 (divalent metal transporter 1) a livello apicale e ferroportina a livello baso-laterale, ma è richiesto anche un precedente passaggio preliminare attraverso l’intervento del pH gastrico.

Questo spiega perché patologie a carico dei primi segmenti intestinali (ad esempio celiachia) o che comportano una riduzione della produzione di acido nello stomaco (ad esempio gastriti croniche soprattutto su base autoimmune o da Helicobacter pylori) impediscono l’assorbimento di Fe, le prime a livello baso- laterale, le seconde a livello apicale.

L’introito dietetico di Fe (10/20mg al giorno) è però maggiore rispetto la richiesta dell’organismo; quindi, molto intuitivamente a questo livello intervengono meccanismi di regolazione:

    - Meccanismo di feedback dell’epcidina: Positivo: la sufficienza o l’eccesso di Fe nell’organismo causa un segnale positivo di produzione di epcidina, la quale ne inibisce l’assorbimento intestinale. Negativo: la carenza di Fe nell’organismo causa un segnale negativo di soppressione di epcidina, il Fe viene quindi assorbito.

    - Produzione dell’eritropoietina: in qualsiasi condizione di anemia (non solo sideropenica, ma anche emorragica) viene prodotta l’eritropoietina, ormone che agisce sugli eritroblasti causandone proliferazione e stimolazione della produzione di eritroferrone, ormone che determina la soppressione dell’epcidina.

    - Azione delle citochine pro-infiammatorie.

Carenza di ferro negli anziani

Il paziente anziano nel contesto della carenza di Fe si presenta come un caso complesso in quanto spesso e volentieri coesistono più cause di che si sommano:

    1. Malnutrizione da anoressia o introito dietetico inadeguato

    2. Malassorbimento da gastriti croniche da Helicobacter o autoimmuni aggravati da utilizzo di Ppi (ad esempio omeprazolo, pantoprazolo, lansoprazolo che riducono l’acidità gastrica e, conseguentemente, l’assorbimento intestinale di Fe) o politerapie

    3. Perdite gastrointestinali da angiodisplasie (patologie benigne o neoplasie maligne aggravate da farmaci antitrombotici (ad esempio Asa)

    L’anemia da carenza di Fe è un’anemia tipicamente microcitica (Mcv

Anemia da carenza di ferro

Nel paziente anziano la combinazione di più cause di anemia, come coesistenza di deficit di Fe (anemia microcitica) e vitamina B12 (anemia macrocitica) rende il quadro più complesso, con un Mcv falsatamente normale. Dato da combinazione di micro e macrocitosi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il meccanismo principale che regola l'assorbimento del ferro nell'organismo?
  2. L'assorbimento del ferro avviene principalmente a livello del duodeno, dove gli enterociti utilizzano il trasportatore Dmt1 e la ferroportina. La regolazione è influenzata dal pH gastrico e da meccanismi di feedback dell'epcidina, che inibisce l'assorbimento in caso di eccesso di ferro (come indicato nel testo).

  3. Quali sono le principali cause di carenza di ferro negli anziani?
  4. Negli anziani, la carenza di ferro può derivare da malnutrizione, malassorbimento dovuto a gastriti croniche o uso di inibitori della pompa protonica, e perdite gastrointestinali. Queste cause possono sovrapporsi, rendendo la situazione complessa (come descritto nel testo).

  5. Come si manifesta l'anemia da carenza di ferro negli anziani?
  6. L'anemia da carenza di ferro negli anziani si presenta tipicamente come microcitica e ipocromica, con un valore di MCV inferiore a 80. Tuttavia, la presenza di altre carenze, come quella di vitamina B12, può complicare il quadro (secondo quanto riportato nel testo).

  7. Qual è il ruolo dell'eritropoietina nella regolazione del ferro?
  8. L'eritropoietina viene prodotta in condizioni di anemia e stimola la proliferazione degli eritroblasti, portando alla produzione di eritroferrone, che sopprime l'epcidina e favorisce l'assorbimento di ferro (come evidenziato nel testo).

Domande e risposte

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