Concetti Chiave
- I movimenti di capitale includono investimenti finanziari, prestiti internazionali e investimenti diretti esteri, registrati nella bilancia dei pagamenti.
- Questi movimenti non sono flussi ripetitivi, ma variazioni di stock che riflettono le scelte degli investitori riguardo alla composizione delle loro attività.
- Un esempio di movimento di capitale è la conversione di risparmi in titoli emessi da un Paese straniero da parte di un risparmiatore.
- I movimenti di capitale sono soggetti a cambiamenti rapidi, il che può portare a instabilità nei mercati valutari, influenzati dalle preferenze degli operatori.
- Oltre il 90% delle transazioni nei mercati valutari riguarda movimenti di capitale, piuttosto che scambi di beni e servizi.
Movimenti di capitale
La seconda sezione della bilancia dei pagamenti registra i movimenti di capitale che comprendono: •
gli investimenti finanziari, ossia l'acquisto e la vendita di attività finanziarie estere (titoli o azioni) da parte di residenti e le operazioni di segno opposto realizzate da stranieri;
• i prestiti internazionali, ovvero la concessione e l'estinzione di crediti da parte di istituzioni finanziarie o imprese residenti nei confronti di operatori esteri e viceversa;
• gli investimenti diretti esteri, ossia l'acquisto di impianti produttivi o di beni immobili in Paesi stranieri da parte di residenti e viceversa.
Caratteristiche dei movimenti di capitale
A differenza delle transazioni di parte corrente, i movimenti dì capitale non hanno la natura di flussi e quindi non hanno carattere ripetitivo. Essi hanno piuttosto la caratteristica di essere variazioni di stock, nel senso che si generano ogniqualvolta i possessori di ricchezza o gli intermediari finanziari desiderano mutare la composizione delle loro attività o passività. Per esempio, un movimento di capitale in entrata si verifica quando un risparmiatore decide di convertire una quota dei propri risparmi da un investimento finanziario in depositi a titoli emessi da un Paese sovrano straniero.
Impatto sui mercati valutari
Da tale caratteristica dei movimenti di capitale discende il fatto che essi sono altamente soggettivi, e quindi potenzialmente instabili: al mutare delle preferenze degli operatori sulla composizione dei portafogli e del risparmio, la loro destinazione può mutare rapidamente, con conseguenze anche destabilizzanti sui mercati valutari, come l'esperienza storica insegna e come vedremo meglio nella prossima lezione. Ciò tanto più importante quando si pensi che nelle economie moderne la maggior parte delle transazioni che si svolgono sui mercati valutari riguarda proprio movimenti di capitale piuttosto che transazioni relative allo scambio di beni e servizi (per oltre il 90%).
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali tipi di movimenti di capitale registrati nella bilancia dei pagamenti?
- In che modo i movimenti di capitale differiscono dalle transazioni di parte corrente?
- Qual è l'impatto dei movimenti di capitale sui mercati valutari?
I movimenti di capitale comprendono investimenti finanziari, prestiti internazionali e investimenti diretti esteri, che coinvolgono attività finanziarie, crediti e acquisti di beni immobili all'estero (come descritto nel testo).
A differenza delle transazioni di parte corrente, i movimenti di capitale non sono flussi ripetitivi ma variazioni di stock, generati quando i possessori di ricchezza cambiano la composizione delle loro attività o passività (come spiegato nel testo).
I movimenti di capitale sono altamente soggettivi e instabili, poiché le preferenze degli operatori possono cambiare rapidamente, influenzando i mercati valutari e potenzialmente causando destabilizzazioni (come evidenziato nel testo).