Concetti Chiave
- Leo vive un'esistenza colorata da tre elementi: il rosso di Beatrice, l'azzurro di Silvia e il bianco dell'angoscia.
- Il giovane affronta la routine scolastica, tra professori e amici, dedicandosi anche alle sue passioni come il calcetto e la musica.
- L'arrivo di un supplente di storia stimola Leo a pensare in modo critico, cambiando la sua percezione della scuola e della vita.
- La malattia di Beatrice stravolge la vita di Leo, costringendolo a confrontarsi con la sofferenza e a prendere decisioni difficili.
- In questo processo di crescita, Leo trova supporto inaspettato da adulti e amici, imparando a rivedere le sue priorità e i suoi rancori.
I colori della vita di Leo
Leo è un sedicenne la cui vita si riassume in tre colori: il rosso dei capelli della sua amata Beatrice, l’azzurro riposante degli occhi dell’amica del cuore, Silvia, e il bianco angosciante che lo assedia quando non pensa a nulla.
La routine quotidiana di Leo
Il ragazzo frequenta il liceo classico, sopravvive alla scuola e ai professori, una specie che si augura sia in via di estinzione, ai genitori che lo assediano con i discorsi sulle responsabilita’, alle passeggiate con il pigro bassotto Terminator e dedica tutto il suo tempo, alle partite di calcetto con l’amico Niko, alla musica e alle gare con il suo bat-cinquantino senza freni. Tutti i suoi pensieri ruotano però attorno alla splendida Beatrice, dagli occhi verdi e i capelli rossi e ai modi per dichiararle il suo amore incondizionato.
L'arrivo del supplente
Quando a scuola arriva il supplente di storia e filosofia, Leo pensa di aver trovato il pollo sfigato (perché i supplenti vivono delle “disgrazie” dei docenti) con cui divertirsi a suon di battute, ma il giovane prof, idealista e non convenzionale, riesce ad interessarlo, a stimolarlo e farlo pensare con al sua testa. Il campionato di calcetto sembra volgere a favore della sua squadra, i Pirati, e tutto marcia come al solito.
La malattia di Beatrice
Eppure ogni cosa viene stravolta da una malattia che si prende Beatrice e che la consuma a poco a poco senza che Leo possa farci niente.
Il supporto inaspettato
Di fronte alla sofferenza della ragazza Leo decide quali sono le sue proprietà, quali sono le ingiustizie a cui non vuole sottomettersi, anche a costo di rimetterci in prima persona con la scuola, con i professori, i compagni di calcio e Niko. Leo si trova a crescere e fare delle scelte, appoggiato, inaspettatamente, da adulti sui quali non avrebbe mai sperato: i suoi genitori prima di tutto, consapevoli che qualcosa di fondamentale sta sconvolgendo il loro ragazzo, il professore di religione, Gandalf, con i suoi misteriosi indovinelli e il supplente sfigato che, messo da parte il suo ruolo, ascolta davvero Leo e la sua rabbia; ma sopra tutti c’è Silvia, la pittrice, l’amica fedele, la confidente di ogni timore e calmante di tutte le ansie, almeno finchè Leo non scopre che anche Silvia gli ha mentito.
Il bianco della perdita
Allora è davvero tutto bianco, bianco come il viso sempre più pallido di Beatrice, bianco come le pagine del diario che lei gli chiede di scrivere quando le mancano le forze, bianco come i fiori che ornano la sua bara il giorno del funerale. Il mondo di Leo cade, crolla, è adulto perché la morte lo ha fatto crescere, e allora riuscirà a rimettere nella giusta prospettiva i rancori e gli screzi che gli erano sembrati così importanti prima, guardando tutto da una nuova prospettiva, quella che Beatrice gli ha insegnato.
Domande da interrogazione
- Quali sono i colori che rappresentano la vita di Leo e cosa simboleggiano?
- Come influisce la malattia di Beatrice sulla vita di Leo?
- In che modo il supplente di storia e filosofia cambia la prospettiva di Leo?
- Qual è l'impatto della perdita di Beatrice sulla crescita di Leo?
La vita di Leo si riassume in tre colori: il rosso dei capelli di Beatrice, che rappresenta il suo amore, l'azzurro degli occhi di Silvia, simbolo dell'amicizia, e il bianco angosciante che lo circonda quando è in preda all'assenza di pensieri.
La malattia di Beatrice stravolge la vita di Leo, costringendolo a confrontarsi con la sofferenza e a prendere decisioni importanti, mentre cerca supporto inaspettato da adulti e amici, tra cui i suoi genitori e Silvia.
Il supplente, inizialmente visto come un "pollo sfigato", riesce a stimolare Leo, facendolo pensare con la propria testa e contribuendo a un cambiamento positivo nella sua vita, anche in un momento di crisi.
La morte di Beatrice segna un momento di crescita per Leo, che affronta il dolore e riesce a rimettere in prospettiva i rancori passati, apprendendo lezioni fondamentali sulla vita e sull'amore.