Concetti Chiave

  • Gian Lorenzo Bernini, oltre ad architetto, è un ritrattista di talento, capace di cogliere l'intimo significato dei soggetti attraverso la scultura.
  • Il ritratto del Cardinale Scipione Borghese evidenzia la sua personalità con un volto bonario e un uso del marmo che riflette la maturità e la lucentezza dell'abito.
  • Nel ritratto di Costanza Bonarelli, Bernini cattura un momento di intimità, evidenziando la spontaneità della giovane donna attraverso dettagli come capelli scomposti e un'espressione penetrante.
  • Il Busto di Francesco d’Este, scolpito tra il 1650 e il 1651, esprime l'assolutismo del principe con panneggi elaborati e una parrucca ricca di riccioli.
  • Bernini ha dichiarato di non voler più scolpire ritratti senza la presenza del soggetto, ma la sua abilità gli consente di creare opere vivide anche in assenza dell'interessato.

L'arte del ritratto di Bernini

Gian Lorenzo Bernini, oltre ad essere un architetto di valore, è stato anche un grande ritrattista perché nella scultura, egli riesce sempre a cogliere il significato più intimo del personaggio rappresentato. Uno dei suoi biografi riferisce che Bernini non era solito mettere in posa il proprio soggetto; gli chiedeva, invece, di muoversi e di parlare, perché, in questo modo, egli riusciva ad afferrarne meglio la personalità, mentre la posa irrigidisce i tratti del volto e nasconde ogni elemento di spontaneità.

Il cardinale Scipione Borghese

I suoi ritratti più noti sono: Il Cardinale Scipione Borghese era il protettore di Bernini e il committente di varie opere. Esso viene rappresentato nei suoi elementi umani, il suo volto bonario è rivolto leggermente verso destra per prestare attenzione ad un immaginario interlocutore, mentre l’espressione è ottenuta, trattando il marmo non in maniera uniforme. Il busto segue un andamento curvilineo, adattandosi, in questo alla rotondità del viso e il marmo è plasmato come se si trattasse di cera; infatti, nel volto esso ha un aspetto più mosso per indicare la maturità del Cardinale, mentre nel corpo è molto levigato per dare l’impressione della lucentezza della seta di cui è fatto l’abito cardinalizio. L’opera è esposta alla Galleria Borghese di Roma.

Costanza Bonarelli e l'intimità

Molto significato è anche il ritratto di Costanza Bonarelli, amante del Bernini, che sembra essere stata colta nell’intimità della sua casa per la trascuratezza dei capelli, leggermente scomposti, il movimento della camicia aperto e lo sguardo penetrante, come se fosse stata colta di sorpresa. Il viso è valorizzato dal busto che forma una base semicircolare sulla quale si impianta il collo. Inoltre, il viso è leggermente ruotato verso la destra dell’osservatore e questo crea un ulteriore elemento di dinamicità del ritratto. Se nel busto del Cardinale Borghese, oltre l’aspetto umano c’era bisogno di rendere evidente l’importanza della carica rivestita, qui invece la donna è vista nella sua personalità di giovane donna che vive giorno per giorno la sua vita a contatto con gli altri, che del resto l’artista conosceva molto bene. L’opera è conservata al Museo Nazionale del Bargello di Firenze.

Francesco d'Este e l'assolutismo

Nel periodo 1650-1651, Bernini scolpisce anche il Busto di Francesco d’Este, conservato nella Galleria Estense a Modena. L viso del principe è leggermente rivolto verso destra e sulla testa egli porta una parrucca ricca di riccioli. L’abito che indossa presenta degli ampi panneggi. Con questi particolari, l’artista ha voluto mettere in evidenza il ruolo del principe e soprattutto l’assolutismo del suo governo. Da segnalare che il busto fu scolpito servendosi di due dipinti, eseguiti dal ritrattista fiammingo Joost Stustermans. Bernini dichiarò che non avrebbe più scolpito ritratti senza la presenza reale della persona interessata. Eppure, nonostante l’autore abbia potuto dare libero corso alla propria fantasia, la verità rappresentata appare maggiore e più viva.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'approccio di Bernini nella realizzazione dei ritratti?
  2. Bernini non metteva in posa i suoi soggetti, ma li invitava a muoversi e parlare per cogliere meglio la loro personalità, evitando la rigidità della posa (testo).

  3. Come viene rappresentato il Cardinale Scipione Borghese nel suo ritratto?
  4. Il ritratto del Cardinale Borghese mostra un volto bonario e un busto curvilineo, con un trattamento del marmo che evidenzia la maturità del cardinale e la lucentezza del suo abito (testo).

  5. Qual è il significato del ritratto di Costanza Bonarelli?
  6. Il ritratto di Costanza Bonarelli cattura un momento di intimità, con dettagli come i capelli scomposti e lo sguardo penetrante, evidenziando la sua personalità di giovane donna (testo).

  7. In che modo Bernini rappresenta l'assolutismo nel busto di Francesco d'Este?
  8. Nel busto di Francesco d'Este, Bernini utilizza dettagli come la parrucca ricca e gli ampi panneggi per sottolineare il ruolo e l'assolutismo del principe, pur mantenendo una verità viva nella rappresentazione (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community