Concetti Chiave

  • Berengario I, marchese del Friuli e discendente di Carlo Magno, fu eletto re d'Italia nel 888 e incoronato imperatore nel 915, rappresentando la nobiltà italiana dell'epoca.
  • La ribellione di Guido di Spoleto, incentivata dal vescovo Anselmo, portò alla temporanea sconfitta di Berengario I e all'assegnazione della corona a Guido e al figlio Lamberto.
  • La sconfitta di Berengario nel 923 da parte di Rodolfo di Borgogna fu il risultato di accuse di vigliaccheria per non aver difeso l'Italia dalle incursioni ungare.
  • Durante il suo regno, Berengario dovette affrontare la crescente influenza dei vescovi e la disgregazione politica, concedendo loro prerogative pubbliche.
  • La sua morte nel 923, avvenuta a seguito di un complotto, segnò un punto di svolta verso il predominio del particolarismo postcarolingio sull'istituzione monarchica italiana.

La competizione per la corona

Berengario I fu uno dei più tipici rappresentanti della nobiltà italiana (era marchese del Friuli) che entrò in competizione alla fine dell’impero carolingio per ottenere la corona d’Italia e quella imperiale. Essendo discendente da parte di madre di Carlo Magno, fu eletto re d’Italia nell’anno 888 a Pavia dai signori italiani, e poi consacrato a Milano dall’arcivescovo Anselmo.

La ribellione di Guido di Spoleto

Tuttavia, il vescovo desiderava un re residente il più lontano possibile dalla sua sede vescovile e per questo istigò alla ribellione Guido di Spoleto affinché si opponesse con tutte le sue forze a Berengario. Fu così che l’anno seguente, nel l’889, egli mosse contro l’avversario che sconfisse nelle vicinanze del fiume Trebbia. Questa vittoria, di fatto, consegnò il trono nelle mani di Guido che associò alla corona il figlio Lamberto, ancora dodicenne. In tal modo, dimostrò di voler assicurare una certa continuità alla corona. Tuttavia, a questo punto, fu il papa a tramare contro Guido, poiché temeva effetti negativi sulla corte papale in caso di un’eccessiva concentrazione di potere. L’obbiettivo fu raggiunto e Guido spodestato.

Il ritorno di Berengario I

Alla sua morte, avvenuta nell’894 ea quella del figlio di quattro anni più tardi, i maggiorenti italiani restituirono la corona a Berengario I che, nel 915, cinse anche quella imperiale. Egli dedicò tutte le sue forze alla sopravvivenza del potere reale che era minato dalla disgregazione a causa della decadenza dei conti, tradizionali agenti dello Stato e del consolidamento progressivo del prestigio dei vescovi. A questi ultimi, Berengario fu costretto a concedere molte prerogative pubbliche, soprattutto a partire dall’899, anno di inizio delle incursioni ungare in Italia. In questo modo l’assetto della pubblica amministrazione risultò sempre più indebolito e l’ordinamento statale creato da Carlo Magno cominciò a decadere.

La sconfitta di Berengario

Nell’anno 923, Berengario fu sconfitto da Rodolfo di Borgogna a Fiorenzuola d’Adda, nelle vicinanze di Piacenza, in una delle più cruente battaglie che la storia dell’epoca possa ricordare. Perché Rodolfo di Borgogna intervenne in Italia? La nobiltà italiana aveva accusato di vigliaccheria il re Berengario I per aver lasciato venire in Italia gli Ungari e per punirlo offrirono la corona a Rodolfo il quale, immediatamente scese in Italia e nel 922 fu incoronato re a Pavia, pur mantenendo la titolarità anche della Borgogna Transgiuriana, chiamata anche Alta Borgogna.

La fine di Berengario

Da parte sua, Berengario, sconfitto, ma scampato per caso alla morte sul campo, si ritirò a Verona per organizzare la controffensiva. Dopo aver costituito un esercito di mercenari, attaccò Pavia, dove il cognato di Rodolfo, Ugo di Provenza reggeva il trono. Terminato l’assedio, Berengario permise agli Ungari, che costituivano una gran parte dell’esercito, di fare razzia della città: una grande parte della popolazione civile fu trucidata. L’evento suscitò una forte indignazione fra i feudatari che organizzarono una congiura contro Berengario; quest’ultimo si rifugiò a Verona dove venne assassinato nel 923, per mano di un servitore, a seguito di un complotto locale, capeggiato da un vassallo. La sua fine è il simbolo del sopravvento delle forze disgregatrici del particolarismo postcarolingio sull’istituzione monarchica della penisola.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Chi era Berengario I e quale ruolo ha avuto nella storia d'Italia?
  2. Berengario I, marchese del Friuli e discendente di Carlo Magno, fu eletto re d'Italia nel 888 e cercò di ottenere la corona imperiale, rappresentando la nobiltà italiana in un periodo di grande competizione politica.

  3. Qual è stata la causa della ribellione di Guido di Spoleto contro Berengario I?
  4. Guido di Spoleto si ribellò a Berengario I, istigato dal vescovo Anselmo, che desiderava un re lontano dalla sua sede vescovile, portando alla sconfitta di Berengario nel 889 e all'assegnazione della corona a Guido e al suo giovane figlio Lamberto.

  5. Come ha influito la morte di Guido di Spoleto sulla successione della corona?
  6. Dopo la morte di Guido e del suo figlio, i nobili italiani restituirono la corona a Berengario I nel 894, che nel 915 ottenne anche la corona imperiale, cercando di mantenere il potere reale in un contesto di crescente disgregazione.

  7. Quali furono le conseguenze della sconfitta di Berengario I nel 923?
  8. La sconfitta di Berengario I da parte di Rodolfo di Borgogna portò alla sua ritirata e alla successiva congiura contro di lui, culminando nella sua morte nel 923, simbolo della crisi dell'istituzione monarchica in Italia.

  9. In che modo le incursioni ungare hanno influenzato il potere di Berengario I?
  10. Le incursioni ungare costrinsero Berengario a concedere prerogative ai vescovi, indebolendo ulteriormente l'assetto della pubblica amministrazione e contribuendo alla decadenza dell'ordinamento statale creato da Carlo Magno.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community