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Concetti Chiave

  • L'artista fiorentino del 1400 ha prodotto numerose opere, mantenendo elementi della pittura italiana duecentesca come la carpenteria gotica.
  • L'Annunciazione è la sua opera più famosa, caratterizzata da una prospettiva fallace e figure rigide, trascurando l'innovazione pittorica di Masaccio.
  • Il Viaggio dei Magi, affresco per il palazzo dei Medici-Riccardi, presenta un registro favolistico con ritratti realistici dei Medici, ma con una forte ornamentazione gotica.
  • Il dipinto del Viaggio dei Magi riflette una narrativa figurativa non realistica, differente dallo stile di Masaccio, creando un'atmosfera incantevole e inquietante.
  • La pittura cortese di Beato Angelico si distingue per il suo allontanamento dalla rappresentazione umanista, risultando più legata a uno stile medievale.

L'artista fiorentino del 1400

E' un artista fiorentino molto operativo nel corso del 1400; egli dipinse numerose opere.

Nella Pala di Santa Trinità (1432-1434)troviamo, infatti, un elemento che rimanda alla pittura italiana duecentesca: la carpenteria gotica. E' come se il Beato Angelico ignorasse tutta la rivoluzione pittorica avvenuta da Giotto in poi (Masaccio)

L'opera più celebre: L'Annunciazione

L'Annunciazione (1449-1450) è la sua opera più celebre. Sebbene quest’opera presenti la novità dello svolgimento dell'azione all'interno di un chiostro, la prospettiva di quest'ultimo è abbastanza fallace, quasi costretta. Le figure dell’Arcangelo e della Vergine sono rigide per quanto concerne il modo di presentarsi a noi e non è presente neanche la magia del dio gotico (tipica del gusto medieval-cortese): la lezione rivoluzionaria del Masaccio resta in buona parte disattesa (non tutti gli artisti del suo tempo adottano la grande emancipazione da lui condotta nella pittura, anzi quest'ultima appare troppo avanzata e troppo densa di humanitas , troppo incentrata sull'uomo, lontanissimo dall'essere Dio). Questa situazione porterà un irrigidimento, in primis nella pittura del Beato Angelico.

Il Viaggio dei Magi e il suo significato

Il Viaggio dei Magi (1459)

Affresco dipinto per il palazzo dei Medici-Riccardi. Se si elimina il triangolo in basso a sinistra, dove sono rappresentati i Medici, che per la loro presunta bontà vengono dipinti come se anche loro partissero per partecipare all’evento della nascita di Gesù, risolto con un grande realismo (ritratti) anche se con una esagerata ornamentazione gotica, il resto del dipinto ha un registro evidentemente favolistico.

Questo dipinto è importante perchè nel 1300 è molto ricorrente il racconto figurativo, il quale trascende e si definisce non in termini realistici come Masaccio l'avrebbe rappresentato, ma in termini favolistici (i magi e il corteo stanno attraversando un paesaggio favoloso dal castello fino a Nazareth, l'ambiente è pseudorealistico e sono presenti anche elementi inquietanti).

Questa è la stessa pittura cortese che si ritrova in Gentile da Fabriano che, essendo un artista marchigiano che converge a Firenze, non può neanche lontanamente accostarsi a Masaccio.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'opera più celebre del Beato Angelico e quali sono le sue caratteristiche principali?
  2. L'opera più celebre del Beato Angelico è "L'Annunciazione" (1449-1450), che si distingue per lo svolgimento dell'azione all'interno di un chiostro, sebbene la prospettiva risulti fallace e le figure siano rigide, senza la magia tipica del gotico (come evidenziato nel testo).

  3. Come si distingue "Il Viaggio dei Magi" rispetto ad altre opere del periodo?
  4. "Il Viaggio dei Magi" (1459) si distingue per il suo registro favolistico, in contrasto con il realismo di Masaccio. Il dipinto presenta un paesaggio favoloso e una rappresentazione ornamentale dei Medici, evidenziando una narrativa che trascende il realismo (come descritto nel testo).

  5. In che modo il Beato Angelico si relaziona con la rivoluzione pittorica di Masaccio?
  6. Il Beato Angelico sembra ignorare la rivoluzione pittorica di Masaccio, mantenendo uno stile più rigido e distante dall'emancipazione umanistica, come sottolineato nel testo, il che porta a un irrigidimento nella sua pittura.

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