Concetti Chiave
- Nel secondo '800, la letteratura italiana si evolve sotto l'influenza di modelli francesi, come Baudelaire e Flaubert, che sfidano la morale borghese.
- Baudelaire è visto come una contraddizione, capace di esprimere passioni romantiche pur distaccandosi cinicamente dalla società del suo tempo.
- La figura del poeta, rappresentata da Baudelaire, perde la sua sacralità e influenza a causa della rivoluzione industriale, diventando emarginato.
- Nella poesia "L'albatros", il poeta è paragonato a un uccello maestoso che, una volta a terra, diventa ridicolo e incomprensibile.
- Il gruppo degli ‘scapigliati’ italiani si ispira ai ‘poeti maledetti’ francesi, ribellandosi alle convenzioni letterarie e sociali del loro tempo.
Indice
Influenze francesi sulla letteratura italiana
Nel secondo 800 sia la poesia sia il romanzo in Italia si rimodella sulla base di nuove modelli che vengono soprattutto dalla Francia come Baudelaire con la raccolta poetica: i fiori del male e Flaubert Madame Bovary. Vengono anche processati perché sono opere contro la morale borghese Baudelaire dovette ritirare 6 poesie considerate scabrose e Flaubert presenta nuovo modello di donna perché la protagonista non segue la morale borghese.
Contraddizioni e ispirazioni di Baudelaire
Un poeta italiano Emilio Praga, loro contemporaneo legge i fiori del male e li definisce 'un'imprecazione cesellata nel diamante’ → insieme di concetti contro la morale con una forma molto raffinata, impeccabile. Baudelaire è una contraddizione come lo stesso titolo ‘i fiori del male ’ che è ossimorico da un lato B di distacca cinicamente dalla società del suo tempo dall'altra parte in alcune poesie è passionale e ‘romantica’ B ebbe anche una vita sregolata (abuso di alcol (assenzio) e droghe). A lui si ispirarono altri poeti francesi Verlaine Rimbaud e Mallarmé i ‘poeti maledetti’. Diventano modello per un gruppo di poeti italiani gli ‘scapigliati’. Si ribellano alle regole non solo dal punto di vista letterario ma si ribellano anche alle regole. per questo segnano le basi di una tendenza della fine dell’800 di dare origine a dei miti di comportamento negativi.
La perdita dell'aureola poetica
A fine 800 con la rivoluzione industriale secondo Baudelaire i poeti non vengono più ascoltati e B dice che ‘Il poeta ha perso la sua aureola nel fango e la poesia ha smarrito la sua aurea’ Il poeta e la poesia ha perso la sua funzione di guida e sacralità perché la poesia non è vendibile.
Questo tema viene trattato nella poesia Albatros. Il poeta viene paragonato all’uccello albatros che nel cielo è magnifico con le sue immense ali ma quando viene a contatto con la terra è impacciato, e viene ridicolizzato dai marinai, la nave perde la sua maestosità. Il poeta secondo Baudelaire è un gigante nell’azzurro, fino a quando vive e vola nel suo mondo che è rappresentato dall' immaginazione, è maestoso ma quando si abbassa al livello degli uomini la perde e non viene capito.
Le prime 3 strofe della poesia descrivono l’albatros che scende sulla nave ed è impacciato. Nell'ultima strofa racconta la parte simbolica paragonando il poeta all’albatros.
Il bastimento rappresenta la terra su cui sono poste le persone e dove arrivano i poeti. la nave scivola sopra gli abissi amari che non conosciamo e ci spaventano (vita) (idea romantica di sublime) le grandi ali hanno perso valore sulla terra ed ha perso la sua bellezza e il poeta che non si cura delle critiche e come l' albatros, è il principe delle nuvole. Fintanto che l'albatros vola in altro riesce a distaccarsi dalle critiche ma quando scende sulla nave viene deriso e allo stesso modo il poeta è un emarginato all'interno della società.
Baudelaire descrive il poeta come un visionario che vede oltre quello che vedono gli uomini ma non viene capito e ha perso la sua sacralità.
Domande da interrogazione
- Quali sono le influenze francesi sulla letteratura italiana del secondo Ottocento?
- Come viene descritto Baudelaire da Emilio Praga?
- Qual è il significato della perdita dell'aureola poetica secondo Baudelaire?
- Qual è la simbologia dell'albatros nella poesia di Baudelaire?
- Come Baudelaire descrive il ruolo del poeta nella società?
Nel secondo Ottocento, la poesia e il romanzo in Italia si rimodellano secondo modelli francesi, come quelli di Baudelaire e Flaubert, che sfidano la morale borghese, come evidenziato dalle opere "I fiori del male" e "Madame Bovary".
Emilio Praga definisce "I fiori del male" di Baudelaire come 'un'imprecazione cesellata nel diamante', sottolineando la raffinata forma e i concetti contro la morale, evidenziando la contraddizione del poeta tra cinismo e passionalità.
Baudelaire afferma che i poeti hanno perso la loro sacralità e funzione di guida a causa della rivoluzione industriale, come descritto nella poesia "Albatros", dove il poeta è paragonato a un uccello magnifico che diventa ridicolo quando scende sulla terra.
L'albatros simboleggia il poeta, che è maestoso nel suo mondo immaginario ma diventa impacciato e deriso quando si confronta con la realtà, rappresentando l'emarginazione del poeta nella società.
Baudelaire descrive il poeta come un visionario che percepisce oltre la comprensione comune, ma che, nonostante la sua grandezza, è emarginato e non compreso dalla società, perdendo così la sua sacralità.