Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il feudalesimo ha caratterizzato il Basso Medioevo, con la nascita di monarchie feudali in cui i sovrani esercitavano poteri pubblici e delegavano ai vassalli.
  • Guglielmo il Conquistatore, dopo la vittoria nella Battaglia di Hastings, stabilì un regno normanno in Inghilterra con un potere centralizzato basato sul sistema feudale.
  • Il Domesday Book, creato nel 1086, registrava le proprietà del regno per calcolare i tributi, mentre Enrico II implementò riforme per limitare il potere dei signori feudali e del clero.
  • Giovanni Senza Terra firmò la Magna Charta Libertatum, che limitava il potere del re e istituiva un Consiglio del Regno per controllare le sue decisioni.
  • L'espansione normanna in Italia meridionale avvenne grazie a cavalieri mercenari, come i Drengot, che conquistarono territori e formarono la prima signoria normanna in Italia.

Il feudalesimo fu un elemento centrale nel Basso Medioevo. Con la nascita di potenti dinastie, si svilupparono nuovi regni in cui i sovrani esercitavano poteri di tipo pubblico, tra cui l’amministrazione della giustizia.

Allo stesso tempo, il regno era suddiviso in feudi, territori controllati attraverso il sistema vassallatico-beneficiario. Questo portò alla formazione delle monarchie feudali, in cui il re delegava poteri ai propri vassalli pur mantenendo un controllo centrale.

Nell’XI secolo, i Normanni partirono alla conquista dell’Inghilterra, non per semplice saccheggio, ma con l’obiettivo di occupare stabilmente il territorio.

Intorno al 1000 d.C., Guglielmo il Bastardo vinse la Battaglia di Hastings e conquistò l’Inghilterra, diventando noto come Guglielmo il Conquistatore.

Il Regno normanno d’Inghilterra si basava su un potere fortemente centralizzato, fondato sul sistema feudale:

  • La Corona controllava i territori.
  • I funzionari pubblici amministravano le finanze e la giustizia.

Il domesday book e le riforme di Enrico II

Nel 1086, Guglielmo fece registrare tutte le proprietà del regno in un inventario dettagliato, il Domesday Book, con lo scopo di calcolare i tributi dovuti al re.

Dopo Guglielmo, il consolidamento politico proseguì con Enrico II, il primo sovrano della dinastia dei Plantageneti (piante di ginestre). Egli controllava gran parte della Francia e attuò diverse riforme per limitare il potere dei signori feudali:

  • Ridusse l’autonomia dei feudatari, affidando il controllo locale agli sceriffi, funzionari itineranti.
  • Limitò i privilegi del clero, con le Costituzioni di Clarendon, stabilendo che i processi ai membri del clero fossero giudicati da un tribunale laico.

La magna charta libertatum e le sue conseguenze

Il figlio di Enrico II, Giovanni Senza Terra, dovette affrontare la rivolta dei feudatari, che volevano mantenere i propri privilegi. Per evitare il conflitto, fu costretto a firmare la Magna Charta Libertatum, un documento che:

  • Limitava il potere del re, obbligandolo a chiedere il consenso del clero e della nobiltà prima di imporre nuove tasse.
  • Istituiva il Consiglio del Regno, composto da 25 baroni, con il compito di controllare le decisioni del sovrano.

L'espansione normanna in Italia

Le conquiste normanne si estesero anche all’Italia meridionale, ma non attraverso una spedizione militare organizzata, bensì grazie all’arrivo disordinato di cavalieri mercenari.

Questi guerrieri vennero impiegati dalle città costiere per difendersi dagli attacchi saraceni.

I primi normanni ad arrivare in Italia furono i fratelli Drengot, che combatterono i Bizantini in Puglia sotto il comando di Melo di Bari. In seguito, il re concesse a Ranulfo Drengot il Ducato di Napoli e il Principato di Capua.

In questo contesto nacque Aversa, con Ranulfo come conte: questa divenne la prima signoria normanna in Italia.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del feudalesimo nel Basso Medioevo?
  2. Il feudalesimo fu centrale nel Basso Medioevo, con la nascita di dinastie potenti e la formazione di monarchie feudali, dove i sovrani esercitavano poteri pubblici e delegavano autorità ai vassalli mantenendo un controllo centrale.

  3. Quali furono le principali riforme attuate da Enrico II?
  4. Enrico II, primo sovrano dei Plantageneti, ridusse l'autonomia dei feudatari e limitò i privilegi del clero attraverso le Costituzioni di Clarendon, affidando il controllo locale agli sceriffi e stabilendo che i processi ai membri del clero fossero giudicati da tribunali laici.

  5. Cosa stabiliva la Magna Charta Libertatum?
  6. La Magna Charta Libertatum, firmata da Giovanni Senza Terra, limitava il potere del re, richiedendo il consenso del clero e della nobiltà per nuove tasse e istituendo un Consiglio del Regno composto da 25 baroni per controllare le decisioni sovrane.

  7. Come si sviluppò l'espansione normanna in Italia?
  8. L'espansione normanna in Italia meridionale avvenne attraverso l'arrivo disordinato di cavalieri mercenari, impiegati dalle città costiere contro gli attacchi saraceni, con i fratelli Drengot che combatterono i Bizantini e fondarono la prima signoria normanna ad Aversa.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community