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Concetti Chiave

  • Basilio II divenne imperatore bizantino da bambino e governò per quasi cinquant'anni, mostrando una forte dedizione allo Stato e centralizzando il potere.
  • Il principale nemico di Basilio II era il regno dei Bulgari, che si era espanso fino alle porte di Costantinopoli, dando vita a un lungo e feroce conflitto.
  • Lo scontro decisivo avvenne nel 1041, dove Basilio II sorprese i Bulgari e ottenne una vittoria decisiva grazie a una strategia astuta.
  • Dopo la sconfitta, Basilio II catturò 15.000 Bulgari, infliggendogli una punizione crudele e rimandandoli a Samuele per provocarlo ulteriormente.
  • La vittoria di Basilio II portò all'incorporazione completa del territorio bulgaro nell'Impero bizantino, espandendo significativamente i suoi confini.

L'ascesa di Basilio II

Basilio II salì sul trono dell’Impero bizantino ancora bambino, dopo la morte precoce del padre, e quando compì diciotto anni poté assumere direttamente il potere, che deteneva per quasi cinquanta anni (976-1025) con grande energia. Egli fu il vero sovrano assoluto bizantino, accentratore e dispotico, e tuttavia dedito alle cure di governo: comandava personalmente l’esercito e si occupava di ogni aspetto dell’amministrazione, al punto che rinunciò alla famiglia per consacrarsi allo Stato.

La minaccia bulgara

Il principale avversario dell’imperatore era, in quell’epoca, il grande regno dei Bulgari, i quali, dopo essere penetrati nella regione dei Balani durante il IX secolo, avevano fondato un forte Stato che estendeva i suoi confini sino alle porte di Costantinopoli. La guerra contro i Bulgari, guidati dal valoroso Samuele, durò molti anni e vide episodi di ferocia inaudita.

La battaglia decisiva

Lo scontro decisivo si ebbe tra le montagne bulgare nel 1041; così viene raccontato dallo storico bizantino Scilitze: “Samuele, che non era in grado si opporsi in campo aperto e di resistere all’imperatore in una battaglia vera e propria, decise di contrastarne l’avanzata scavando fossati e innalzando steccati.

Quando l’imperatore giunse, provò a passare, ma i nemici uccidevano quelli che provavano a sfondare le difese colpendoli dall’alto; sembrava un’impresa disperata, ma dopo avere fatto il giro di un altissimo monte …il 29 giugno calò all’improvviso alle spalle dei Bulgari con urla e clamori. Questi, colti di sorpresa, si diedero alla fuga. L’imperatore abbattuto il muro rimasto deserto, li inseguì: molti caddero, molti di più furono presi.

A stento lo stesso Samuele riuscì a sfuggire al pericolo… Si racconta che l’imperatore avesse catturato 15 000 bulgari; li fece accecare e, guidati a gruppi di cento da uno a cui era stato tolto un occhio solo, li rimandò da Samuele. Questi, vedendoli arrivare, si sentì mancare e cadde a terra. I presenti cercarono di rianimarlo e a poco a poco lo fecero tornare in sé. Dopo essersi ripreso, chiese di bere acqua fredda, e dopo averla bevuta fu colto da un dolore al cuore e dopo due giorni morì”.

Il territorio bulgaro fu incorporato completamente nello Stato bizantino.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo di Basilio II nell'Impero bizantino?
  2. Basilio II, salito al trono da bambino e regnante per quasi cinquanta anni, si distinse come un sovrano assoluto e dedito al governo, rinunciando persino alla famiglia per dedicarsi completamente allo Stato.

  3. Chi era il principale avversario di Basilio II e quale strategia adottò in guerra?
  4. Il principale avversario di Basilio II era il regno dei Bulgari, guidato da Samuele, che adottò una strategia difensiva scavando fossati e innalzando steccati per contrastare l'avanzata dell'imperatore.

  5. Qual è stata l'importanza della battaglia decisiva del 1041?
  6. La battaglia del 1041 fu cruciale per Basilio II, poiché, grazie a una manovra a sorpresa, riuscì a sconfiggere i Bulgari, catturando 15.000 prigionieri e segnando l'incorporazione definitiva del territorio bulgaro nello Stato bizantino.

Domande e risposte

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