Concetti Chiave

  • Il romanzo "Il Barone Rampante" di Italo Calvino narra le avventure di Cosimo, un ragazzo che decide di vivere sugli alberi come forma di protesta.
  • La storia si svolge in un periodo compreso tra il 1767 e il 1820, in una cittadina immaginaria chiamata Ombrosa, nei pressi di Genova.
  • Cosimo sviluppa abilità straordinarie nel muoversi tra gli alberi, inventando soluzioni per vivere comodamente, come tende e sistemi per l'acqua.
  • Il narratore della storia è Biagio, il fratello di Cosimo, che racconta con affetto le avventure e le relazioni del protagonista, tra cui il primo amore Viola.
  • Il romanzo esplora anche l'amicizia di Cosimo con un brigante, la vita tra nobili esiliati e culmina con una misteriosa scomparsa legata a una mongolfiera.

redir: https://www.skuola.net/libri/italo-calvino-barone-rampante.html

AUTORE: Italo Calvino
GENERE: romanzo
AMBIENTAZIONE: le vicende si svolgono ad Ombrosa, una cittadina immaginaria nei pressi di Genova, sulla Riviera Ligure di ponente. Il protagonista però si sposta in diversi luoghi ad esempio: la Spagna, Olivabassa e la Francia.
TEMPO: inizio della vicenda il 15 giugno del 1767. Fine della vicenda circa nel 1820.
PERSONAGGI:
Personaggi principali:
- Cosimo (protagonista): a 12 anni sale per protesta su un albero per non scendere mai più. Infatti, continua a vivere sugli alberi e a diventare sempre più bravo nel muoversi velocemente da un ramo all’altro. Grazie a questa sua agilità vive una serie d’avventure non solo tra gli alberi del suo giardino ma addirittura arriva fino in Francia sempre senza scendere dagli alberi.Per vivere il più comodo possibile Cosimo inventa varie cose come una tenda dove coricarsi la notte, un sistema di “tubi” che gli permettono di avere l’acqua sugli alberi, ecc.
-Biagio (il fratello): quando Cosimo salì la prima volta sugli alberi lui aveva otto anni ed era l’unico a conoscenza di tutta la verità di quel gesto di suo fratello.Nonostante ora facevano due vite separate Biagio restò molto attaccato al fratello maggiore, al punto da raccontare la sua storia nel dettaglio senza tralasciare nulla e aggiungendo, a volte, dei particolari che si faceva dire direttamente da Cosimo.
-Il cane Ottimo Massimo: Cosimo lo trovò per caso un giorno da solo in giro per il bosco e decise di addestrarlo.Ottimo Massimo era una specie di bassotto piccolo e svelto e soprattutto molto furbo e sveglio.
-Viola: una bambina bionda, molto bella ma anche molto capricciosa.Figlia dei D’Ondariva, la famiglia che viveva accanto a quella di Cosimo e tra queste due famiglie non correva buon sangue.Questa bambina fu il primo amore di Cosimo e quando i genitori scoprirono che tra i due era nata un’amicizia fu mandata in collegio e il ragazzo riuscì a rincontrarla in età adulta.Anche da donna, Viola, era sempre bellissima ma ancora capricciosa.
-E.S. Carrega: dopo aver vissuto diversi anni in Turchia torna in Italia e si unisce alla famiglia di Cosimo come avvocato.Molto probabilmente era fratello del padre di Cosimo ma i ragazzi su questo non ne ebbero mai la certezza siccome non avevano mai affrontato l’argomento né a tavola né in privato.Purtroppo muore verso la fine della storia ucciso da dei pirati Turchi con cui aveva rapporti riguardanti la figlia rimasta in Turchia a causa di un matrimonio sbagliato.
-Padre, Barone Arminio Piovasco di Rondò: molto severo, vive il gesto di Cosimo in un primo momento con superficialità convinto che sia un capriccio da bambini ma quando si rende conto che il figlio è deciso a non scendere si preoccupa e cerca di aiutare il figlio attraverso Biagio
-La madre Corradina di Rondò: figlia di un generale ama fare piani di battaglia e attraverso un cannocchiale spia le mosse del figlio immaginando che stia facendo un addestramento, infatti, è molto fiera di lui.
- Battista: sorella più grande di Cosimo e Biagio. Ama cucinare cose strane come lumache e dar la caccia ai topi di notte. Dalle descrizioni appare come una ragazza piuttosto brutta forse anche a causa dell’abbigliamento simile ad una suora.
Personaggi secondari:
- Ursula: ragazza spagnola in esilio, molto particolare, in Francia.Fu il secondo amore di Cosimo ma allo scadere dell’esilio Ursula è costretta a scendere dagli alberi e a lasciare per sempre il ragazzo ormai adulto.
- Gian dei Brughi: è un brigante molto temuto dagli abitanti d’Ombrosa ma in verità non è così terribile come sembra. Cosimo fa amicizia con lui e gli insegna ad amare i libri, infatti, il brigante diventa un lettore accanito di qualsiasi libro e il ragazzo deve continuamente procurargliene. Anche quando Gian dei Brughi viene portato in carcere Cosimo attraverso un ramo che sporge sulla finestra della cella riesce a portargli dei libri, tutto questo fino a quando il brigante fu impiccato.
- L'abate: è un uomo anziano e aveva il compito di educare Cosimo e Biagio. Quando Cosimo sale sugli alberi si sente quasi colpevole perché forse non era riuscito ad educarlo correttamente.Il Barone si preoccupa di continuare ad istruire il figlio anche se era sugli alberi perciò ogni giorno l’abate veniva issato su un ramo e li spiegava latino. Ogni tanto si addormentava e il ragazzo ne approfittava per rilassarsi e staccare gli occhi da una versione.
- Famiglia D'Ondariva: è la famiglia di Viola ed è la causa della separazione della bambina e Cosimo.
- Conte D'Estomac: diventa il marito di Battista e insieme vanno a vivere lontano da Ombrosa.
RIASSUNTO
Cosimo litiga con i suoi genitori e si rifugia su un albero, dal quale giura di non scendere più. Nonostante i vari tentativi di farlo scendere, Cosimo si arrampica verso il giardino dei d'Ondariva. Là conosce una bambina di nome Viola, della quale si innamora, ma i genitori quando lo scoprono la mandano in collegio. Cosimo adotta un cane, Ottimo Massimo, e tra le sue tante avventure conosce un brigante e lo istruisce sui piaceri della lettura. Poi decide di andare in Francia e là conosce dei nobili spagnoli esiliati e quindi costretti a stare sugli alberi. Tra loro c'è anche Ursula, il suo secondo amore. Ma la storia non dura molto perché, finito l'esilio, lei continua per la sua strada. Cosimo vive molte altre avventure e conosce addirittura Napoleone, ma ormai è vecchio e stanco. Passa una mongolfiera e Cosimo vi si attacca, da allora non si seppe più nulla di lui. Dopo la sua scomparsa, l'ambiente circostante cambia; anche il paesaggio sembra più monotono senza di lui.

RAPPORTO FABULA-INTRECCIO: l’autore ha deciso di far coincidere il rapporto fabula-intreccio, infatti, l'ordine è cronologico.
IL NARRATORE: è Biagio, il fratello di Cosimo, perciò si può dire che è interno.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il gesto simbolico di Cosimo e cosa rappresenta?
  2. Cosimo, a soli 12 anni, sale su un albero per protesta e giura di non scendere mai più, rappresentando così una ribellione contro le convenzioni familiari e sociali.

  3. Come si sviluppa il rapporto tra Cosimo e il suo fratello Biagio?
  4. Biagio, pur vivendo una vita separata da Cosimo, rimane profondamente legato a lui e racconta la sua storia, mantenendo viva la memoria delle avventure del fratello.

  5. Quali sono le invenzioni di Cosimo per adattarsi alla vita sugli alberi?
  6. Cosimo inventa diverse soluzioni pratiche, come una tenda per dormire e un sistema di tubi per avere acqua, dimostrando la sua ingegnosità e capacità di adattamento.

  7. Chi è Viola e quale ruolo gioca nella vita di Cosimo?
  8. Viola è la prima cotta di Cosimo, una bambina capricciosa che, dopo essere stata mandata in collegio dai genitori, rappresenta un amore perduto e un legame interrotto.

  9. Qual è il destino finale di Cosimo e come influisce sulla sua comunità?
  10. Cosimo scompare dopo essersi attaccato a una mongolfiera, lasciando un vuoto nella sua comunità di Ombrosa, che appare più monotona senza la sua presenza avventurosa.

Domande e risposte

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