Concetti Chiave
- L'Italia del 1600, sotto il dominio spagnolo, è caratterizzata da una forte decadenza letteraria, nonostante il contributo scientifico di figure come Galileo Galilei.
- Il barocco segna una rottura con il classicismo, puntando sulla "meraviglia" e sull'invenzione artistica piuttosto che sulla riproduzione della realtà.
- La lirica barocca amplia il panorama femminile, focalizzandosi sulla quotidianità delle donne piuttosto che sull'ideale della donna angelo.
- Gianbattista Marino emerge come una figura chiave del barocco, con opere come "L'Adone", un poema di lusso e sensazioni, e "La Lira", una raccolta di rime tematiche diverse.
- Le accademie dell'epoca, come gli Arcadi e i Cruscani, criticano l'arte barocca per il suo eccesso e cattivo gusto, evidenziando una discontinuità con i modelli classici.
Il dominio spagnolo e la decadenza letteraria
Come la descrive Manzoni nei "Promessi Sposi", l'Italia è sotto il dominio spagnolo. Questo è un periodo importante per la materia scientifica, anche con l'arrivo dei geniali personaggi come Galileo Galilei, ma il 1600 italiano è caratterizzato soprattutto dalla forte decadenza letterale. Infatti gli Arcadi, dell'accademia Arcadia fondata nel 1700, criticano malamente il 1600 e l'arte barocca dove, per loro, vi regna un cattivo gusto. Mentre i Risorgimentali dell'800 giudicano la popolazione del '600 come priva di ideali. I Cruscani, dell'accademia della Crusca fondata a Firenze nel 1583 e la prima ad aver pubblicato nel 1612 il 'VOCABOLARIO DELL'ACCADEMIA DELLA CRUSCA' che si rifà ai modelli classici di Dante, Petrarca e Boccaccio, definiscono l'arte barocca eccessiva nei particolari. Un'altra importante accademia scientifica è quella dei Lincei fondata nel 1603 a Roma.
Il Barocco
Il barocco e la meraviglia
Il termine "barocco" deriva da un sillogismo strambo e con il suo arrivo vi è la rottura dei principi del classicismo. La poetica del barocco si concentra sulla "meraviglia", ovvero l'artista vuole meravigliare il pubblico (espressione di ciò che piace). Il poeta barocco non riproduce la realtà così com'è, ma la inventa attraverso immagini, infatti, in questo caso, il significante è più importante del significato. Nella lirica barocca vi è soprattutto un panorama femminile più ampio che non interessa molto la donna angelo, ma la donna nelle azioni della sua quotidianità.
Gianbattista Marino
Gianbattista Marino e le sue opere
E' uno dei più importanti poeti negli ideali del periodo barocco. La sua opera più longeva e più conosciuta è "L'Adone", un poema romanzesco-mitologico in ottave con circa 40.000 versi; considerato dalla critica come "un catalogo senza fine di oggetti e di sensazioni, un poema del lusso e della lussuria". "La Lira" invece è una raccolta di rime di vari argomenti, per esempio vi sono rime amorose, morali, di carattere religioso, insomma c'è un grande ampliamento tematico. "La Galeria" è un insieme di personaggi del passato o artisti da ammirare. "La Sampogna", uno strumento che utilizzavano i pastori, quindi è un componimento pastorale che si rifà in questo caso ai temi classici.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale critica degli Arcadi nei confronti del 1600 italiano?
- Come si distingue la poetica barocca rispetto al classicismo?
- Quali sono le opere principali di Gianbattista Marino e i loro temi?
Gli Arcadi, fondatori dell'accademia Arcadia nel 1700, criticano severamente il 1600 e l'arte barocca, ritenendoli caratterizzati da un cattivo gusto e da una mancanza di ideali, come evidenziato nel testo.
La poetica barocca rompe con i principi del classicismo, concentrandosi sulla "meraviglia" e sull'invenzione di immagini, dove il significante prevale sul significato, come descritto nel testo.
Gianbattista Marino è noto per opere come "L'Adone", un poema di lusso e lussuria, "La Lira", che esplora vari temi, e "La Galeria", che celebra personaggi storici, dimostrando un ampio raggio tematico.