Concetti Chiave
- L'irrigazione e la bonifica dei terreni hanno consentito lo sviluppo dell'agricoltura in Puglia, nonostante le sfide climatiche.
- Le principali colture della regione includono olivi, viti, mandorli, fichi, avena e orzo, con la Puglia al primo posto in Italia per la produzione di olio e uva da tavola.
- Il vino pugliese, noto per la sua alta gradazione alcoolica, è molto richiesto per miscelazioni con vini meno forti, specialmente nel Salento.
- Il Tavoliere, tradizionalmente dedicato al pascolo, è ora coltivato a frumento, portando a una diminuzione dell'allevamento ovino nella regione.
- La pesca è attiva lungo la costa pugliese, con allevamenti di anguille, cefali, ostriche e mitili nei laghi e nel Mar Piccolo di Taranto.
Sviluppo agricolo in Puglia
L’irrigazione di alcune estensioni di terreno, consentita dall’Acquedotto Pugliese, e la bonifica di numerosi acquitrini hanno permesso all’agricoltura di raggiungere un notevole sviluppo, nonostante la naturale aridità del suolo. Le colture prevalenti, tuttavia, sono quelle dei climi secchi e caldi, quali l’olivo, la vite, gli alberi da frutto (soprattutto mandorle e fichi), l’avena, l’orzo; per la produzione dell’olio, dell’uva da tavola, dei fichi e dell’avena la Puglia ha il primo posto in Italia, mentre gareggia con il Piemonte e con il Veneto per la produzione del vino.
Vino e coltivazioni nel Salento
La coltivazione della vite è diffusa in modo particolare nella zona a Sud di Bari, e dà raccolti continui da luglio a novembre; il vino pugliese ha alta gradazione alcoolica, e viene richiesto in tutta Italia per servire da “taglio” a mosti meno alcolici. Nel Salento si coltivano il tabacco e gli ortaggi. Il Tavoliere, un tempo esclusivamente riservato al pascolo, è coltivato, oggi, a frumento. Ciò ha fatto diminuire sensibilmente l’allevamento degli ovini. Tuttavia le greggi, che svernano nella pianura pugliese, sono ancora numerose, e d’estate salgono a pascolare sulle montagne dell’Abruzzo e del Molise.
Pesca e allevamenti marini
La pesca è assai praticata lungo tutta la costa e al largo delle Isole Tremiti. In partcolare, grazie a un organizzato allevamento, si ricavano anguille e cefali nei laghi di Varano e di Lésina, ostriche e mìtili nel Mar Piccolo di Taranto. Per la produzione dell’uva la Puglia occupa uno dei primi posti in Italia: in particolare, la regione detiene il primato per la produzione di uve da tavola.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali colture agricole della Puglia?
- Come influisce l'irrigazione sull'agricoltura pugliese?
- Qual è l'importanza della pesca e degli allevamenti marini in Puglia?
Le colture prevalenti in Puglia includono l'olivo, la vite, gli alberi da frutto (soprattutto mandorle e fichi), l'avena e l'orzo. La regione è leader in Italia per la produzione di olio, uva da tavola, fichi e avena.
L'irrigazione, consentita dall'Acquedotto Pugliese, insieme alla bonifica di acquitrini, ha permesso un notevole sviluppo dell'agricoltura nonostante la naturale aridità del suolo.
La pesca è molto praticata lungo la costa pugliese e nelle Isole Tremiti, con un'organizzazione che consente l'allevamento di anguille, cefali, ostriche e mitili, contribuendo così all'economia locale.