Concetti Chiave
- Robert Baden-Powell fondò i Boys scouts come risposta alla diminuzione dello spirito di iniziativa tra i giovani, ispirandosi alla vita dei colonialisti inglesi.
- Il metodo educativo scout si concentra sullo sviluppo dell'autosufficienza e della solidarietà umana, attraverso esperienze a contatto con la natura.
- La promessa scout è un impegno volontario che sottolinea il dovere verso Dio, l'aiuto al prossimo e l'osservanza della legge degli esploratori.
- I giovani sono divisi in categorie di età: lupetti, esploratori e pionieri, con un'organizzazione basata su pattuglie di 6-8 membri guidate da un istruttore.
- Le attività scoutistiche comprendono giochi, cucina da campo, soccorso ai feriti e costruzioni pratiche, favorendo l'apprendimento attivo e il lavoro di squadra.
L'origine del movimento scout
Il pensiero di Robert Baden-Powell fa parte della corrente delle”scuole nuove”. Vissuto nella seconda metà del XIX secolo e nella prima metà del XX, Baden-Powell e dopo aver servito a lungo nelle colonie inglesi come colonnello dell’esercito, rientra in Inghilterra e fonda i Boys scouts o Giovani esploratori. Egli è convinto che tale istituzione rappresenta il più efficace contributo che l’Inghilterra può dare al rinnovamento pedagogica a lui contemporaneo. Parte dalla constatazione che nella gioventù dell’epoca si andava sempre più affievolendo lo spirito di iniziativa edi avventura che precedentemente aveva fatto grande l’ Inghilterra. Per questo ideò un’organizzazione di tipo militare che si ispirava alla vita dei colonialisti ai confini dell’impero coloniale inglese.
Il metodo educativo scout
Tuttavia ben presto egli trasformò questa iniziale impronta militare in un metodo educativo parascolastico che aveva lo scopo di formare un carattere morale. Il suo intento era duplice:
1) Sviluppo dello spirito individualistico (= sautosufficienza) in modo che l’educando sappia bastare a se stesso, obiettivo raggiungibile mediante la vita libera a contatto con la natura.
2) Sviluppo del sentimento di solidarietà umana verso i compagni e verso il prossimo.
La promessa scout
Il giovane esploratore si vincola volontariamente (e questo può essere considerata la chiave di volta di tutto il sistema educativo) mediante una promessa e una legge, che costituisce una prova di nobiltà morale.. Tale promessa di articola in tre punti:
“prometto con l’aiuto di Dio, sul mio onore, di fare del mio meglio per
a) compiere il mio dovere verso Dio e verso la Patria
b) aiutare il mio prossimo in ogni circostanza
c) osservare la legge degli esploratori
Organizzazione e attività scout
I giovani erano ripartiti in tre categorie che tengono conto dell’età: lupetti (da8 a 11 anni), esploratori (da12 a 16anni),pionieri (da 17 anni in poi)
L’unità organizzativa è la pattuglia che si compone di sei/otto membri. Quattro/cinque pattuglie dipendono da un istruttore o guida che, considerato il numero limitato di ragazzi che gli sono affidati può occuparsi di ciascuno di essi individualmente.
Le attività scoutistiche che costituiscono il “gioco” sono molto varie: giuochi, fuochi serali e tutte attività pratiche quali, far cucina da campo, portare soccorso ai feriti, improvvisare un ponte, una barella, impiantare la tenda,, saper annodare una fune, fare dei rilievi del terreno, ecc.
Diffusione in Italia
In Italia il movimento si diffuse negli che precedevano la Prima guerra mondiale e, successivamente ai Giovani esploratori Italiani, aconfessionali si aggiunge Associazione Scoutistica Cattolica Italiana. Entrambe le associazioni furono sciolte da Governo fascista per essere sostituite dall’ Opera Nazionale Balilla, ma dopo la liberazione furono ricostituite.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del movimento scout e chi lo ha fondato?
- Quali sono gli obiettivi del metodo educativo scout?
- Qual è il significato della promessa scout?
- Come è organizzato il movimento scout in Italia?
Il movimento scout è stato fondato da Robert Baden-Powell, un colonnello dell'esercito britannico, che ha creato i Boys Scouts in Inghilterra per contribuire al rinnovamento pedagogico dell'epoca, ispirandosi alla vita dei colonialisti.
Il metodo educativo scout mira a sviluppare sia lo spirito individualistico, per rendere i giovani autosufficienti, sia il sentimento di solidarietà umana verso i compagni e il prossimo, attraverso esperienze a contatto con la natura.
La promessa scout è un impegno volontario che rappresenta la chiave del sistema educativo, articolata in tre punti: compiere il dovere verso Dio e la Patria, aiutare il prossimo e osservare la legge degli esploratori.
In Italia, il movimento scout è suddiviso in tre categorie in base all'età: lupetti, esploratori e pionieri, con pattuglie composte da sei/otto membri, guidate da un istruttore che si occupa individualmente di ciascun ragazzo.